Riscaldamento radiante

Riscaldamento

Riscaldamento radiante

Il sistema di riscaldamento radiante, fornisce calore attraverso il pavimento, le pareti o le soffitte di una casa, rendendola confortevole e calda.

di Redazione

26 marzo 2014

Riscaldamento radiante: la definizione

Il riscaldamento radiante fornisce lo stesso effetto che si prova quando si tocca con una mano un elemento di un piano di cottura caldo, e lo stesso avviene toccando ad esempio un pavimento, avente questo tipo d’impianto. Il riscaldamento nello specifico, ha una serie di vantaggi; infatti, è sicuramente più efficiente di quello classico, dei radiatori a parete o ad aria forzata, perché elimina le perdite di calore, che spesso si determinano nelle loro condotte. Molte persone affette da allergie patogene, spesso preferiscono il calore radiante, perché non distribuisce allergeni, come invece accade con i sistemi ad aria forzata. I riscaldamenti radianti inoltre si possono trovare di diversi modelli e misure, come ad esempio quelli a base liquida, ovvero sistemi detti " idronici" che usano poca elettricità, e possono invece utilizzare una vasta gamma di fonti di energia per riscaldare il liquido, dal gas, al gasolio, alla legna o alle caldaie solari. I sistemi di riscaldamento a pavimento radiante, sono diversi dai pannelli radianti utilizzati in genere su pareti e soffitte, ed hanno una serie di vantaggi non trascurabili, che in termini di economia domestica, possono rivelarsi di fondamentale importanza.

Riscaldamento radiante: i vantaggi

I riscaldamenti radianti consentono di risparmiare molta energia; infatti, funzionano con acqua a temperature molto basse, che raggiungono appena i 30-35 °C, rispetto ai 60-70 °C di altri impianti con radiatori. Questa tipologia di riscaldamento radiante, può essere utilizzato anche per il periodo estivo, e in questo frangente, nelle condotte circola acqua molto fredda. La costante distribuzione sia del calore sia del freddo, è indispensabile per assicurare un ambiente particolarmente confortevole in ogni stagione dell'anno. Un altro vantaggio, non da sottovalutare del riscaldamento radiante è quello di poterlo occultare, quindi senza creare disagi per il design impostato nella casa. Se si sceglie quindi un impianto sotto la pavimentazione, può essere comunque rifinita con ogni tipo di rivestimento, che non crea problemi di diffusione del calore verso l'interno della stanza.

Riscaldamento radiante: il montaggio e il funzionamento

Negli impianti di riscaldamento a pavimento di tipo tradizionale, l’acqua quando è riscaldata da una caldaia, circola in un sistema a circuito chiuso realizzato con tubi sottili in rame o in pvc. Anche il riscaldamento radiante, può essere installato alla stessa maniera, e gestito da sofisticati sistemi elettronici, che consentono di ottimizzarne i consumi e autoregolare il clima all'interno della casa, alla presenza di variazioni di temperatura esterna. Se invece l'impianto è realizzato per la regolazione del clima estivo, l’acqua è raffreddata da un'apposita unità refrigerante, proprio come accade con i modelli di condizionatore Split. Il montaggio di un riscaldamento radiante, è di facile realizzazione, anche per gli amanti del fai da te, grazie alla possibilità di agire su materiali di facile assemblaggio, a cominciare dalle tubazioni che non richiedono particolari filettature o saldature. Questi ultimi, agiscono in genere attraverso incastri o dilatazione e fusione di materiali plastici che di fatto, saldano in modo resistente e definitivo diversi metri di condotte. Il riscaldamento radiante a pavimento, è realizzato a forma di serpentina, con tubi di andata e ritorno di uno spessore di circa 2 centimetri, e la posa avviene direttamente sul massetto di cemento, il tutto poi ricoperto con una pavimentazione fatta di piastrelle, marmi, moquette o parquet.

Riscaldamento radiante: la diffusione del calore

A differenza di un impianto di riscaldamento tradizionale, quello radiante a pavimento, non comporta sostanziali differenze di temperatura tra le varie stanze o zone che compongono la casa. Infatti, l’aria calda tende a salire dal basso verso l’alto distribuendosi uniformemente in tutto il volume di un ambiente, senza quindi particolari sbalzi termici. Con il riscaldamento radiante, un ambiente domestico, può godere di una piacevolissima temperatura in inverno, che si aggira intorno ai 22-23 gradi. Una volta raggiunto il massimo del regime, il riscaldamento radiante, incorpora il calore, conservandolo a lungo, facendo quindi interrompere il flusso d'acqua e di energia elettrica che lo alimenta, diventando di fatto un ottimo modo per ottenere un risparmio energetico considerevole.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi energetici del riscaldamento radiante rispetto ai radiatori tradizionali?
    Il riscaldamento radiante offre un notevole risparmio energetico poiché funziona a temperature dell'acqua molto più basse, generalmente tra i 30 e i 35°C, contro i 60-70°C richiesti dai radiatori classici. Questo permette un utilizzo più efficiente delle fonti di energia, specialmente se abbinate a pompe di calore o solare termico. Inoltre, eliminando le condotte aeree, si riducono le dispersioni di calore. L'impianto accumula calore nei massetti e negli arredi, mantenendo la temperatura stabile anche dopo l'interruzione dell'alimentazione, ottimizzando ulteriormente i consumi.
  • È possibile utilizzare il riscaldamento radiante anche per raffrescare l'ambiente durante l'estate?
    Sì, il sistema radiante a pavimento è bidirezionale e può essere impiegato per il raffrescamento estivo. In questa modalità, al posto dell'acqua calda, circolano tubazioni contenenti acqua a bassa temperatura (circa 18-20°C) fornita da un'unità refrigerante o pompa di calore invertita. Questo garantisce una distribuzione uniforme della freschezza dall'alto verso il basso, evitando i fastidiosi sbalzi termici tipici dei condizionatori ad aria. È fondamentale controllare l'umidità relativa per evitare condensazioni sulla superficie del pavimento.
  • Che tipo di pavimentazione posso posare sopra un impianto radiante a pavimento?
    La scelta della pavimentazione è ampia ma deve garantire una buona conducibilità termica. Le opzioni migliori sono le piastrelle ceramiche, il gres porcellanato e il marmo, che trasferiscono il calore rapidamente. Anche il legno massello di spessore ridotto (max 2 cm) è adatto, mentre il parquet flottante o la moquette spessa possono ostacolare la trasmissione del calore, richiedendo temperature dell'acqua leggermente più elevate per raggiungere la stessa efficacia. È importante verificare le specifiche tecniche del rivestimento per assicurarsi che resista alle variazioni termiche.
  • Come funziona il controllo climatico e quali dispositivi elettronici vengono utilizzati?
    L'impianto è gestito da termostati ambientali e valvole termostatiche di zona che regolano automaticamente la temperatura in base alle esigenze di ciascuna stanza. I moderni sistemi integrano sensori esterni e interni per anticipare le variazioni meteo, modulando la temperatura dell'acqua in anticipo. Questo approccio proattivo evita sprechi e mantiene il comfort costante. L'elettronica avanzata permette anche di programmare orari specifici per diverse zone della casa, spegnendo o riducendo il flusso nelle stanze non utilizzate, garantendo un'ottimizzazione precisa dei consumi energetici.
  • Perché il riscaldamento radiante è consigliato per chi soffre di allergie?
    A differenza degli impianti ad aria forzata, che muovono grandi quantità d'aria distribuendo polvere, pollini e acari, il riscaldamento radiante non genera correnti convettive significative nell'ambiente. Il calore viene trasmesso principalmente per irraggiamento e conduzione, mantenendo l'aria ferma. Di conseguenza, non c'è il rischio di risospensione degli allergeni presenti nei tessuti o sui pavimenti. Questo rende l'ambiente domestico notevolmente più salubre e confortevole per le persone sensibili, riducendo i sintomi respiratori e le irritazioni tipiche delle stagioni fredde.