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Riscaldamento

Riscaldamento svedese

Il radiatore svedese, è un termostato, che possiede il motore all’interno, che consuma poca energia, e produce calore costantemente.

di Redazione

18 settembre 2013

Riscaldamento svedese

Un ambiente può essere considerato accogliente, se ingloba una serie di caratteristiche relative al confort, alla bellezza, alla funzionalità. Un ambiente risulta essere funzionale soprattutto se è caldo, ovvero se possiede la temperatura giusta, in relazione a quella esterna. Il riscaldamento, viene prodotto attraverso strumentazioni diverse, che variano a seconda della grandezza dello spazio, dell’economia, dell’estetica. Uno strumento che coniuga perfettamente il risparmio economico alla massima funzionalità, è il radiatore svedese. Questo strumento, nasce in Svezia, circa cinquant’anni fa, per poi diffondersi in numerosi Paesi freddi; il radiatore elettrico svedese, possiede moltissime caratteristiche positive, che lo rendono uno strumento esteticamente elegante e notevolmente funzionale. Il motore che produce calore, si trova all’interno della struttura stessa, ed è protetto da una lamina liscia: lo strumento viene adattato ad una parete, per cui, non risulta essere assolutamente ingombrante o esteticamente in disaccordo con l’arredo o il design dell’interno in cui viene collocato. Il radiatore, funziona a bassa temperatura, il che comporta una serie di vantaggi notevoli: il radiatore non brucia ossigeno ovviando alla problematica della secchezza della bocca e delle vie respiratorie; non brucia la polvere, per cui, durante il suo funzionamento, non si avvertirà il fastidioso odore di polvere o di bruciato, consuma pochissimo, il calore è perfettamente distribuito in tutto l’ambiente, necessita di pochissima manutenzione, e la durata è garantita nel tempo. La differenza sostanziale con gli altri radiatori, sta nel controllo della temperatura: le strumentazioni classiche, comportano un dispendio energetico maggiore, poiché impiegano un tempo maggiore per riscaldare l’ambiente, e sono soggetti a diversi sbalzi di temperatura, che comportano un dispendio energetico e quindi anche economico. Il radiatore svedese, impiega un tempo blando per riscaldare l’ambiente, e conserva quella stessa temperatura anche a distanza di ore, infatti, il riscaldamento, non va spento, anche se l’ambiente non necessita di calore; in questo caso, infatti, la temperatura, andrà abbassata, e poi riportata a livelli più alti, nel momento in cui sarà necessario. Il riscaldamento svedese, può anche essere istallato senza il supporto di un tecnico, per la massima semplicità nel gestire la strumentazione. In particolare nelle zone fredde, è preferibile optare per un sistema sui generis, per risparmiare dal punto di vista economico, ed avere una casa sempre calda.

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Domande frequenti

  • Come funziona esattamente il riscaldamento svedese e quali sono i suoi principi fisici?
    Il radiatore svedese è un dispositivo elettrico che integra il motore termico direttamente nella sua struttura, racchiuso sotto una lamina liscia. A differenza dei sistemi tradizionali che utilizzano acqua calda, questo apparecchio genera calore a basse temperature in modo costante. Il principio di funzionamento si basa sulla capacità di accumulare e rilasciare calore gradualmente, mantenendo una temperatura stabile nell'ambiente senza picchi energetici. Poiché non utilizza fluidi circolanti ma elementi resistivi interni, garantisce una distribuzione uniforme del calore, evitando quel fenomeno di 'aria secca' tipico dei termosifoni classici, rendendolo ideale per chi soffre di problemi respiratori o secchezza cutanea.
  • Quanto consuma realmente un radiatore svedese rispetto ai sistemi tradizionali?
    Uno dei principali vantaggi del radiatore svedese è l'elevata efficienza energetica. Grazie alla sua capacità di mantenere la temperatura costante senza dover riavviare cicli di riscaldamento intensi, il consumo si riduce significativamente rispetto ai radiatori ad acqua o alle vecchie stufe elettriche. Questi ultimi tendono a disperdere molta energia negli sbalzi termici tra fase di accensione e spegnimento. Il radiatore svedese, invece, lavora a bassissima temperatura e, una volta raggiunta la soglia ottimale, mantiene il calore per ore. Per ottimizzare ulteriormente i costi, si consiglia di abbassare la temperatura quando la stanza è vuota piuttosto che spegnere completamente l'apparecchio, recuperando rapidamente il calore quando necessario.
  • È difficile installare il radiatore svedese o serve un tecnico specializzato?
    L'installazione del radiatore svedese è progettata per essere estremamente semplice e non richiede obbligatoriamente l'intervento di un tecnico idraulico o termotecnico. Essendo un dispositivo elettrico, può essere collegato direttamente a una presa standard, semplificando notevolmente i lavori rispetto all'installazione di radiatori ad acqua che necessitano di tubazioni, valvole e prime prove di pressione. L'unica attenzione da prestare riguarda il fissaggio sicuro alla parete, dato che deve essere ben ancorato per sostenere il peso della struttura interna. Questa autonomia nell'installazione permette un rapido adeguamento degli spazi abitativi senza le complicazioni e i costi aggiuntivi tipici degli interventi edilizi maggiori.
  • Quali sono i benefici per la salute e il comfort ambientale?
    Il radiatore svedese offre un comfort climatico superiore grazie al fatto che non brucia ossigeno né polvere. Nei sistemi tradizionali, il forte movimento d'aria causato dai convettori o dalle pompe di calore tende a sollevare polveri e acari, peggiorando la qualità dell'aria interna. Al contrario, il calore irradiato dal radiatore svedese è silenzioso e non crea correnti d'aria aggressive. Inoltre, non secca l'ambiente, preservando l'umidità naturale delle mucose nasali e della gola, il che previene irritazioni e secchezza delle vie respiratorie. L'assenza di odori di bruciato o polvere surriscaldata contribuisce a creare un'atmosfera salubre e gradevole, particolarmente adatta a bambini, anziani o persone allergiche.
  • Perché è consigliato nelle zone fredde e come gestirlo correttamente?
    Nei climi rigidi, il radiatore svedese è ideale perché garantisce una stabilità termica costante, eliminando i fastidiosi sbalzi di temperatura tipici dei sistemi tradizionali che si spengono e riaccendono. Per un uso corretto, non bisogna mai spegnere completamente l'apparecchio quando si lascia la casa per brevi periodi; invece, è sufficiente ridurre il termostato a un livello minimo. Quando si rientra, basta rialzare la temperatura per recuperare rapidamente il calore accumulato. Questo metodo evita i picchi di consumo necessari per riscaldare da zero una stanza fredda, massimizzando il risparmio economico e assicurando che l'ambiente sia sempre accogliente e pronto all'uso senza attese prolungate.