Riscaldamento a radiatori

Riscaldamento

Riscaldamento a radiatori

Il riscaldamento a radiatori è il sistema più utilizzato, e consente di propagare il calore in un appartamento sia con una sola unità che con un impianto centralizzato privato.

di Redazione

27 febbraio 2014

Riscaldamento a radiatori: il sistema

Il riscaldamento a radiatori, meglio conosciuto come termosifone, è uno dei sistemi più funzionali della tecnica termo-idraulica. I radiatori, sono disponibili in commercio di due qualità: quelli in ghisa e quelli in alluminio, costituiti da una serie di elementi che partono da un minimo di due e possono arrivare in base alle esigenze e ai metri cubi della stanza da riscaldare, fino a dieci o dodici elementi. In entrambi i casi, l'impianto può essere installato con una sola unità o metterne in serie diversi, per ogni singola stanza, tutti collegati alla medesima fonte composta di acqua e caldaia. Si tratta di una tipologia d’impianto di facile realizzazione, e non richiede impostazioni particolari dal punto di vista schematico, per cui è sufficiente una sola diramazione di condotte in cui circola l'acqua che raggiunge i radiatori, grazie al supporto di una caldaia a gas che la riscalda. All'atto dell'acquisto, i radiatori sono già verniciati o prefiniti. Questi ultimi possono poi essere verniciati con colori acrilici, secondo lo stile ed il design dell'ambiente circostante.

Riscaldamento a radiatori: la propagazione del calore

I radiatori, se installati in serie in un appartamento, possono funzionare insieme o singolarmente secondo le esigenze; inoltre, i tempi di accensione e spegnimento possono essere dettati da un temporizzatore digitale che permette l'impostazione per determinate fasce orarie. L'impianto, in genere è fatto sotto traccia a parete, ma molte persone preferiscono installare le condotte sotto la pavimentazione anche per ottimizzarne il calore; infatti, questa tecnica tende ad aumentare la propagazione del calore, che dalla base del pavimento si diffonde sul perimetro della stanza, ed è in grado di raggiungere anche un'altezza di due metri. I radiatori, possono inoltre essere regolati sia dall'interno che agendo direttamente sul bruciatore della caldaia. Quest'ultima consente attraverso una manopola di regolazione di impostare la temperatura desiderata. I radiatori non richiedono particolari manutenzioni se non uno spurgo periodico (generalmente ogni sei mesi oppure una volta all'anno), per eliminare sacche d'aria e acqua con scorie, seppur minime derivanti dal calcare e dal gas.

Riscaldamento a radiatori: i modelli e l'installazione

I radiatori sono disponibili sia in ghisa che in alluminio, ed entrambi si sviluppano principalmente in larghezza anche se quelli in alluminio, si trovano anche di forma allungata (fino a due metri), ottimi quando c'è bisogno di propagare il calore in un ambiente con soppalco, dividendosi a metà tra le due quadrature della stanza. I migliori sono tuttavia quelli di ghisa, perché questo materiale è un ottimo assorbente di calore e una volta riscaldato, lo mantiene a lungo, mentre quelli in alluminio pur avendo un design accattivante con colori e laccature tipiche dell'anodizzato, si raffreddano prima e al tatto danno sempre l'impressione di essere freddi. Per gli amanti del fai da te installare dei radiatori ex novo o sostituirne qualcuno, non è così difficile. Nel primo caso, l'impianto può essere impostato facendo delle tracciature su una parete, con un apposito martello pneumatico con punta a paletta, a misura delle condotte di rame che hanno in genere un diametro da due a quattro centimetri. Terminata la ragnatela alla base delle condotte, si collegano poi ai radiatori. Quando c'è la possibilità di installarli su una sola parete, si risparmia tempo e spese per le condotte; infatti, posandoli l'uno dietro l'altro, è sufficiente un piccolo foro nella parete divisoria per alimentare entrambe le unità. Le tecniche di fissaggio delle condotte di rame tra loro e verso i radiatori, non richiedono particolari attrezzature in quanto oggi sono disponibile ad innesto, anziché con giunture filettate. L'impianto di riscaldamento a radiatori, può essere sfruttato nel migliore dei modi per evitare le perdite di calore, per cui è meglio installare le unità su pareti spesse anziché quelle sottili. Inoltre, dove le esigenze lo impongono, è opportuno isolare la parte retrostante del radiatore con un panello di cartongesso che funge da scudo a protezione del calore, evitandone l'uscita verso l'esterno della casa.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra radiatori in ghisa e in alluminio?
    La scelta dipende dalle priorità di comfort ed efficienza. I radiatori in ghisa offrono un'eccellente inerzia termica: assorbono calore lentamente ma lo rilasciano per molto tempo dopo lo spegnimento, garantendo stabilità termica. Tuttavia, sono pesanti e ingombranti. Gli elementi in alluminio, invece, reagiscono rapidamente alle variazioni di temperatura, ideali per chi cerca risposta immediata, ma si raffreddano subito. Esteticamente, l'alluminio offre più varietà di forme e finiture anodizzate, mentre la ghisa ha un aspetto classico. Per ambienti con soffitti alti o soppalchi, esistono modelli allungati in alluminio che distribuiscono meglio il calore verticale.
  • È necessario eseguire la manutenzione periodica sui radiatori?
    Sì, la manutenzione principale consiste nello spurgo periodico dell'aria dagli elementi. Questa operazione va effettuata generalmente ogni sei mesi o almeno una volta all'anno, preferibilmente all'inizio della stagione di riscaldamento. La presenza di aria nei radiatori riduce l'efficienza termica e crea rumori fastidiosi. Durante lo spurgo, oltre all'aria, potrebbero fuoriuscire piccole quantità di acqua carica di sedimenti derivanti dal calcare o da incrostazioni interne. Un corretto spurgo garantisce che il liquido termovettore circoli liberamente, ottimizzando il trasferimento di calore dalla caldaia all'ambiente.
  • Come posizionare correttamente i radiatori per massimizzare l'efficienza energetica?
    Per evitare dispersioni di calore inutili, è fondamentale installare i radiatori su pareti esterne spesse, mai su muri interni sottili o divisori. Se devi montare un radiatore su una parete esterna sottile, dovresti isolare la parte posteriore con pannelli riflettenti o di cartongesso per impedire al calore di attraversare il muro e disperdersi verso l'esterno. Inoltre, evita di coprire il radiatore con tende pesanti o mobili grandi, poiché ostacolerebbero la circolazione naturale dell'aria calda. Una corretta collocazione, spesso sotto le finestre, contrasta efficacemente le correnti fredde discendenti.
  • Si possono installare tubazioni di rame a vista o devono andare nascoste?
    Tecnicamente, le tubazioni possono essere lasciate a vista, specialmente in stili industriali o loft, ma la soluzione più comune e funzionale è l'installazione sotto traccia nelle pareti. Questo metodo migliora l'estetica e protegge i tubi dai danni meccanici. Per lavori fai-da-te o ristrutturazioni, si praticano scanalature sulla parete per ospitare i tubi di rame (diametri tipici 2-4 cm), utilizzando giunzioni a innesto rapido moderne che semplificano il lavoro rispetto alle vecchie filettature. In alternativa, alcuni preferiscono percorsi esterni ben gestiti con canaline, ma nascondere le condotte rimane la scelta standard per ottimizzare lo spazio e il design degli ambienti.
  • Come funziona il controllo della temperatura negli impianti a radiatori?
    Il controllo avviene principalmente tramite la caldaia, che regola la temperatura dell'acqua circolante attraverso una manopola o un termostato centrale. Per un maggiore comfort individuale, ogni stanza può avere un proprio radiatore controllabile separatamente. È possibile utilizzare temporizzatori digitali per programmare accensioni e spegnimenti in fasce orarie specifiche, riducendo i consumi quando la casa è vuota. Alcuni sistemi avanzati integrano valvole termostatiche sui radiatori, permettendo di impostare la temperatura esatta per ogni ambiente indipendentemente dalla temperatura generale dell'acqua fornita dalla caldaia.