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Cohousing, un nuovo modo di abitare

Aggiornato il 19 ottobre 20154 capitoli5 domande frequenti
esempio di case in cohousing

Caratteristiche del cohousing

Il cohousing può essere definito come una tipologia d’insediamento basato sulla formazione di una comunità di vicinato in cui si mettono a disposizione spazi comuni. Nonostante questa condivisione, la privacy di ogni membro è garantita dalla realizzazione di abitazioni indipendenti. Il punto focale di questo insediamento è la socializzazione, garantita da alcuni spazi che possono essere frequentati da tutti i membri facenti parte della medesima comunità: cucina comune, sala da pranzo, saletta per feste, sala hobby, orto comune, impianti sportivi, piscine e tanto altro. La creazione di queste strutture oltre alla socializzazione, permette di avere un notevole risparmio economico ed energetico. In primo luogo perché ogni abitazione è realizzata nel rispetto dell’ambiente e nel secondo perché si utilizzano impianti fotovoltaici e geotermici. Dal punto di vista economico, il risparmio si ha perché, la convivenza permette di effettuare una spesa comune e perché si possono coltivare orti comuni dove, durante la raccolta poter condividere i frutti.

Vantaggi del cohousing

Tra i tantissimi vantaggi di questo nuovo modo di abitare, il cohousing, è indispensabile citare un massimo livello di socializzazione, il risparmio economico e il rispetto dell’ambiente. Per quanto riguarda la socializzazione, è bene sapere che i cohousers non sono dei soggetti che da un giorno all’altro si trasferiscono all’interno di questa realtà abitativa, ma si conoscono, s’incontrano per studiare il progetto sulla carta, scegliere il luogo e infine realizzare con le proprie mani tutte le strutture necessarie. Appartenere a un cohousing significa avere la garanzia di maggior sicurezza perché la zona è controllata da più persone. Il secondo vantaggio è dato dalla diminuzione ed eliminazione dello stato di degrado del luogo perché tutti i membri di questa comunità partecipano attivamente alla manutenzione degli spazi comuni. Infine, il terzo vantaggio del cohousing è l’incremento della qualità della vita, sia grazie alla creazione di gruppi di acquisto solidale, realizzazione di una banca del tempo, ma anche dell’esecuzione di mercatini del baratto o del riuso etc. .

Obbiettivi del cohousing

Il cohousing è un nuovo modo di abitare nato intorno agli anni Sessanta in Scandinavia e ora diffuso in tantissime regioni del Nord Europa( Belgio, Danimarca, Norvegia, Svezia e Olanda), America(tra cui Canada), Giappone, fino all’Australia. I maggiori utilizzatori di questa realtà sono: single, famiglie con bambini e giovani coppie. Fin dal principio, lo scopo principale di quest’aggregazione era di sviluppare una nuova e innovativa realtà urbana reperendo e utilizzando risorse locali. A questo si è aggiunta l’esigenza di vivere una vita sostenibile e a chilometro zero, abbattendo quindi i costi di acquisto dei beni necessari alla quotidianità.

Come creare il cohousing

La creazione del modello di cohousing segue due principi base che sono connessi tra loro: autocostruzione e autorecupero. Prima di procedere con l’autocostruzione è necessario effettuare uno o più incontri e conferenze durante i quali realizzare un progetto su carta circa esposizione degli edifici, realizzazione delle aree comuni, edifici da risanare, richieste e documentazioni da presentare agli organi competenti. Coloro che aderiscono a questa iniziativa s’iscrivono al laboratorio di urbanistica partecipata. In seguito si procede con l’autocostruzione o, se sorge la necessità, all’autorecupero di edifici dismessi. Si prosegue con la compilazione e l'invio della documentazione agli organi competenti. A questo punto, tutti assieme, si procede alla realizzazione delle case indipendenti (è necessario avere le giuste conoscenze in campo edile) e alla loro assegnazione. A questo punto, con gli edifici principali realizzati, si termina con la realizzazione delle aree comuni, alla coltivazione di eventuali orti e tanto altro. E’ bene ricordare che ogni struttura è realizzata in maniera ecosostenibile e con lo scopo di avere dei bassi consumi nel lungo periodo. Proprio per questo motivo si realizzano impianti geotermici e fotovoltaici, così da avere un notevole risparmio energetico ed economico, il tutto rispettando l'ambiente.

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente il cohousing e in cosa differisce dagli altri modelli abitativi?
    Il cohousing è una forma di residenza collaborativa nata negli anni '60 in Scandinavia, oggi diffusa globalmente. Si caratterizza per la coesistenza di unità abitative private e indipendenti, garantendo piena privacy, integrate da ampi spazi comuni condivisi come cucine, sale hobby, orti e aree sportive. A differenza dei condomini tradizionali, qui la gestione è comunitaria: i residenti partecipano attivamente alle decisioni e alla manutenzione, puntando a creare un forte senso di vicinato e solidarietà. L'obiettivo principale è migliorare la qualità della vita attraverso la socializzazione, il risparmio economico condiviso e pratiche sostenibili, come l'autocostruzione o il recupero di edifici esistenti.
  • Quali sono i principali vantaggi economici ed energetici del vivere in cohousing?
    I benefici economici derivano principalmente dalla condivisione delle spese e delle risorse. I membri del cohousing spesso organizzano acquisti collettivi, gestiscono orti comuni per produrre cibo proprio e riducono i costi di gestione grazie alla manutenzione diretta degli spazi comuni. Dal punto di vista energetico, le abitazioni sono progettate per essere ecosostenibili, utilizzando spesso impianti fotovoltaici e geotermici. Questo approccio non solo abbatte drasticamente i consumi elettrici e termici, ma riduce anche l'impatto ambientale, rendendo il modello abitativo molto efficiente nel lungo termine e accessibile a diverse fasce di reddito.
  • Chi sono tipicamente i residenti che scelgono il cohousing?
    Il cohousing attrae una vasta gamma di profili sociali, poiché offre soluzioni flessibili ad esigenze diverse. I principali fruitori includono single che cercano connessione sociale, giovani coppie e famiglie con bambini che beneficiano di una rete di supporto e sicurezza. Tuttavia, è sempre più popolare anche tra gli anziani che desiderano invecchiare in comunità, evitando l'isolamento. Non esiste un profilo unico: ciò che accomuna i residenti è la volontà attiva di partecipare alla vita comunitaria, di collaborare nella gestione degli spazi e di condividere valori legati alla sostenibilità ambientale e alla reciprocità.
  • Come si crea un gruppo di cohousing? Quali sono i passi iniziali?
    La nascita di un cohousing richiede pianificazione e collaborazione fin dall'inizio. Il processo inizia con incontri preliminari tra futuri residenti per definire visioni, bisogni e budget. Successivamente, si partecipa a laboratori di urbanistica partecipata per elaborare il progetto architettonico, scegliendo il luogo e definendo la distribuzione degli spazi privati e comuni. Una fase cruciale è l'autocostruzione o l'autorecupero degli edifici, attività che coinvolge direttamente i membri del gruppo. Solo dopo aver completato le pratiche burocratiche e le costruzioni, si passa alla gestione quotidiana, mantenendo viva la partecipazione attiva alla manutenzione e alla vita sociale.
  • È possibile trasformare un edificio esistente in un cohousing?
    Sì, il cohousing non prevede necessariamente nuove costruzioni; anzi, l'autorecupero di edifici dismessi è una pratica comune e sostenibile. Questa opzione permette di recuperare patrimonio edilizio esistente, riducendo l'impatto ambientale legato ai nuovi materiali da costruzione. Il gruppo deve valutare la fattibilità strutturale e normativa dell'edificio, adattandolo alle esigenze comunitarie. Spesso, questi progetti prevedono la trasformazione di ex fabbriche, scuole o palazzi storici in spazi residenziali moderni, integrando efficienza energetica e spazi comuni. È fondamentale coordinarsi con gli enti preposti per ottenere le necessarie autorizzazioni e garantire che la ristrutturazione rispetti i requisiti di sicurezza e accessibilità.

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