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Rilamatura parquet

In questo articolo potrete trovare numerose informazioni sulla rilamatura del parquet, su come e su quando effettuarla e su tutto quello che c'è da sapere in proposito.

di Redazione

25 luglio 2012

Manutenzione ordinaria:

il parquet è uno dei pavimenti maggiormente amati, in quanto si tratta di un pavimento molto particolare ma mai volgare, adatto a qualsiasi tipo di situazione e stile, e capace di trasmettere quel calore che tutti gli altri tipi di pavimenti stentano a dare. Esistono poi anche varie tipologie di parquet, dalle più pregiate alle più economiche, da quelle con colori scuri a quelle con colori particolarmente chiari ecc ecc, ed è possibile scegliere tra queste varie tipologie quella che più si addice al tipo di casa che si possiede, perché comunque il parquet è adatto sia in caso di case moderne che di case in stile classico o rustico. Tuttavia, tra i vari svantaggi del parquet, vi sono sia il fatto che in alcuni casi può essere molto costoso, sia che si tratta di un pavimento che pur essendo duro e resistente alle sollecitazioni, può essere vittima del degrado, causato da vari fattori. Innanzitutto, il legno del parquet, se lavato con materiali non appropriati, può scolorirsi e presentare dei chiari effetti antiestetici. Inoltre, esso può graffiarsi o consumarsi, e ciò può sia renderlo maggiormente vulnerabile alle sollecitazioni, sia comunque renderlo più brutto. Per evitare tutto questo, è possibile avere cura del proprio parquet nel modo appropriato, quindi utilizzando i giusti materiali e avendo la giusta cura, rispettando quindi le vere esigenze del parquet. Poche operazioni molto invasive devono essere destinate al parquet, perché essendo materiale vivo ne potrebbe risentire e rispondere con ulteriori segni di degrado. Diversamente, però, la manutenzione deve essere sempre effettuata anche e soprattutto attraverso la pulizia, e si tratta di operazioni da eseguire in modo costante. Tali operazioni che riguardano la pulizia consistono sia nell’ eliminare lo sporco e la polvere che possono annidarsi sul pavimento, sia anche per la lucidatura e la cura del proprio parquet. Ma, in pratica, cosa bisogna fare? Per curare al meglio il proprio parquet, la prima cosa da fare è utilizzare una scopa, o un’ aspirapolvere, ed eliminare lo sporco dalla superficie del pavimento, che siano briciole, polvere o comunque sostanze sia brutte e poco igieniche che dannose nel caso di calpestio, in quanto potrebbero graffiare il parquet essendo sfregate contro la sua superficie. Nel caso si utilizzi la scopa normale, che deve essere rigorosamente a setole morbide, si può anche integrare la pulizia con il passaggio di uno straccio di cotone asciutto. Periodicamente, quindi due o tre volte alla settimana, in base a quanto il parquet viene utilizzato, quest’ ultimo si può lavare utilizzando uno straccio morbido e ben strizzato, seguendo sempre le venature del legno. Il lavaggio si può effettuare utilizzando acqua o acqua più detergenti specifici per il parquet, la cui dose varia in base alle condizioni di sporco in cui versa il pavimento. In genere, il lavaggio varia a seconda dei tipi di parquet : vi è il parquet in legno chiaro, che può essere lavato utilizzando acqua e candeggina, per fare in modo che non si scurisca, avendo cura di risciacquarlo con cura, il parquet verniciato, che si pulisce con acqua e ammoniaca anche senza risciacquo, e il parquet grezzo, che va lavato utilizzando soltanto acqua, ma deve essere utilizzata continuamente la cera per chiudere i pori.

Manutenzione straordinaria:

Oltre alla manutenzione ordinaria, il parquet spesso e volentieri ha anche bisogno di delle cure particolari, che servono più che altro a portarlo al massimo della sua forma e a proteggerlo da tutti i possibili segni di degrado, ma anche per farlo essere sempre lucido. Per far risplendere sempre il proprio parquet, in particolare per quello rifinito a cera, è opportuno passare una mano di cera sul parquet e lasciare che il legno l’ assorba, in modo che la pellicola superficiale sia protetta. Inoltre, per eliminare il vecchio strato di cera, il pavimento si può trattare con uno straccio imbevuto di benzina, da risciacquare per bene. In alcuni casi, quando il parquet risulta particolarmente rovinato, bisogna ricorrere alla levigatura dle parquet, utile soprattutto quando le normali opere di manutenzioni non sono più in grado di cancellare i segni dell’ usura, come ad esempio i graffi e le macchie. E’ un intervento che deve essere eseguito molto raramente,quindi ogni 7 o 8 anni almeno, mentre la prima volta lo si esegue subito dopo ( tre o quattro giorni dopo) la posa in opera. La levigatura viene eseguita attraverso l’ utilizzo di macchine munite di nastri abrasivi , e ogni volta la grana scelta è sempre più sottile. Dopo la levigatura in genere si passa alla stuccatura, e successivamente ancora si passa ad otturare tutte le fessure fra i listelli, i pori e tutte le imperfezioni, e segue ancora la carteggiatura. In ogni caso, prima di passare alla verniciatura o alla finitura a cera, il pavimento deve essere sempre ben spolverato utilizzando un buon aspirapolvere. Infine, bisogna dire che si tratta di un’ operazione non consigliabile da fare con il fai da te, anche perché, se eseguita da professionisti, la spesa a mq non è particolarmente elevata

Rilamatura: cos'è?

la pavimentazione in legno, come è stato già detto prima, può esternare qualche segno di degrado, che lo rende peggiore dal punto di vista sia funzionale che estetico. Per preservarlo da tutto ciò, è possibile curare il pavimento in legno con le indicazioni sopra date, riguardanti la manutenzione del pavimento in legno, ma quando i segni di usura si incominciano a vedere, vanno effettuati degli interventi straordinari, come ad esempio la levigatura, o la rilamatura. Già si è parlato della levigatura, ma cos’è la rilamatura? La rilamatura è un’ operazione da eseguire molto raramente, proprio come la levigatura, circa ogni 7 o 8 anni, ed è un’ operazione attraverso la quale viene rimosso tutto lo strato superficiale del parquet. In questo modo, è possibile eliminare dal parquet tutti i possibili graffi o altri elementi causato dal forte utilizzo del computer, e allo stesso tempo è possibile livellare il tutto: spesso, infatti, quando si ha il parquet in mattonelle, si possono consumare al centro e rimanere intatte verso l’ esterno. Grazie alla rilamatura, invece, il tutto può essere riportato sullo stesso piano e sulla stessa altezza. Inoltre, con la rilamatura, è possibile preparare con il parquet lo sfondo ideale per la stuccatura, la carteggiatura e la verniciatura del parquet, altre operazioni da eseguire molto di rado, ma comunque mirate a restituire al proprio pavimento la propria bellezza e lucentezza. Il parquet, infatti, se troppo usurato, può assumere un colorito spento ed opaco, e può diventare brutto da vedere, più di ogni altro tipo di pavimento usurato, perché su di esso i segni di usura si vedono più che mai , e sono particolarmente antiestetici, tanto da far assumere a tutto l’ ambiente uno stile sciatto e trasandato, sicuramente non curato a dovere.

Quando eseguirla:

La rilamatura è da considerare come un intervento di manutenzione straordinaria, quindi non da eseguire spesso insieme a tutte le altre operazioni di pulizia del parquet, ma da effettuare soltanto in casi molto, molto rari, e di necessità davvero estrema. Essa va eseguita, infatti, soltanto quando il parquet presenta chiari segni di usura, come ad esempio graffi, piccoli buchetti, macchie che non sono andate via,e quando è consumato: insomma, quando ormai il suo stato è pessimo, e non si può fare altro che eliminare completamente lo strato superficiale del legno. Guai a chi non segue questa regola: si tratta, infatti, di un’ operazione che tende a diminuire lo spessore del legno, e se eseguito troppo spesso, questo potrebbe ridursi davvero troppo, comportando delle gravi conseguenze. Pertanto, è bene considerare che la rilamatura va eseguita pochissime volte, e con questo non si intende tipo una volta all’ anno, ma si parla di uno tempo che intercorre tra un’ operazione e l’ altra pari a circa un decennio, o almeno otto anni. Al massimo, però, un parquet tradizionale in legno massello può sopportare questa operazione per cinque-sei volte. Questo, però, perché il legno massello è resistente e spesso, ma nel caso di altre tipologie di legno, e in particolare nel caso del legno rifinito, si parla di 2 o 3 interventi di rilamatura che il pavimento può sopportare, in quanto lo strato superficiale delle lastre di legno, composto in legno nobile, è solitamente di 3 o di 4 millimetri, o comunque, secondo la legge, mai inferiore ai 2 millimetri e cinque, quindi, se la rilamatura si effettua troppo spesso, può facilmente essere ridotto ad uno strato dallo spessore davvero minimo.

Quando eseguirla:

La rilamatura è da considerare come un intervento di manutenzione straordinaria, quindi non da eseguire spesso insieme a tutte le altre operazioni di pulizia del parquet, ma da effettuare soltanto in casi molto, molto rari, e di necessità davvero estrema. Essa va eseguita, infatti, soltanto quando il parquet presenta chiari segni di usura, come ad esempio graffi, piccoli buchetti, macchie che non sono andate via,e quando è consumato: insomma, quando ormai il suo stato è pessimo, e non si può fare altro che eliminare completamente lo strato superficiale del legno. Guai a chi non segue questa regola: si tratta, infatti, di un’ operazione che tende a diminuire lo spessore del legno, e se eseguito troppo spesso, questo potrebbe ridursi davvero troppo, comportando delle gravi conseguenze. Pertanto, è bene considerare che la rilamatura va eseguita pochissime volte, e con questo non si intende tipo una volta all’ anno, ma si parla di uno tempo che intercorre tra un’ operazione e l’ altra pari a circa un decennio, o almeno otto anni. Al massimo, però, un parquet tradizionale in legno massello può sopportare questa operazione per cinque-sei volte. Questo, però, perché il legno massello è resistente e spesso, ma nel caso di altre tipologie di legno, e in particolare nel caso del legno rifinito, si parla di 2 o 3 interventi di rilamatura che il pavimento può sopportare, in quanto lo strato superficiale delle lastre di legno, composto in legno nobile, è solitamente di 3 o di 4 millimetri, o comunque, secondo la legge, mai inferiore ai 2 millimetri e cinque, quindi, se la rilamatura si effettua troppo spesso, può facilmente essere ridotto ad uno strato dallo spessore davvero minimo.

Prezzi:

Ma quali sono i prezzi della rilamatura? la rilamatura può essere effettuata sia attraverso il fai da te che affidandosi a delle aziende specializzate. Nel primo caso si devono affittare (o comperare, ma non è consigliato data la rarità con la quale si effettua questo intervento al proprio parquet)gli attrezzi necessari per la rilamatura, quindi la macchina munita del nastro abrasivo, e bisogna applicarla sulla superficie del parquet, esercitando una pressione diversa a seconda dell’ intensità che si vuole abbia l’ intervento. Nel secondo caso, invece, la rilamatura può essere affidata a delle ditte specializzate nel settore, che poi successivamente potranno occuparsi anche della stuccatura e della laccatura. In genere, se questi lavori si affidano a delle ditte specializzate, il prezzo minimo si aggira intorno ai 15 euro al mq. Ovviamente si tratta di un’ offerta ottima, dato che il prezzo per una rilamatura, stuccatura e laccatura eseguita da delle aziende specializzate può arrivare anche al doppio, quindi a trenta euro al metro quadrato. Il prezzo, comunque, è in genere accessibile, dato che questa operazione va eseguita ogni dieci anni circa, ma comunque è molto vantaggiosa e, a volte, davvero necessaria.

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Domande frequenti

  • Cos'è esattamente la rilamatura del parquet e in cosa differisce dalla semplice levigatura?
    La rilamatura è un intervento straordinario di manutenzione che consiste nella rimozione completa dello strato superficiale del parquet mediante macchine dotate di nastri abrasivi. A differenza di una semplice lucidatura, la rilamatura elimina definitivamente graffi profondi, macchie ostinate e dislivelli dovuti al consumo differenziato delle assi. L'obiettivo è riportare il pavimento a un livello uniforme, preparando la superficie per le successive fasi di stuccatura delle fessure e verniciatura. È fondamentale distinguere questo processo dalla sola pulizia: mentre la manutenzione ordinaria riguarda la cura quotidiana, la rilamatura agisce sulla struttura superficiale del legno per ripristinarne integrità e aspetto estetico.
  • Quanto spesso si deve eseguire la rilamatura e quali sono i rischi di ripeterla troppo frequentemente?
    La rilamatura è un'operazione che va eseguita con grande parsimonia, idealmente ogni 7-10 anni, solo quando il parquet presenta danni irreparabili con le normali cure. Il rischio principale legato a un'eccessiva frequenza è la riduzione eccessiva dello spessore del legno. Ogni passata abrasiva asporta materiale: un parquet in legno massello può resistere a circa 5-6 rilamature nel corso della sua vita, mentre un parquet multistrato o laminato, avendo uno strato nobile superficiale spesso solo 2-4 mm, può sopportarne solo 2 o 3. Superare questi limiti comprometterebbe irrimediabilmente la stabilità e la durata del pavimento.
  • Quali sono i costi indicativi per affidare la rilamatura a professionisti e include anche la finitura?
    I costi variano in base alla tipologia di servizio richiesto e alla zona geografica. Generalmente, il prezzo minimo per la sola rilamatura si aggira intorno ai 15 euro al metro quadro. Tuttavia, poiché l'intervento richiede quasi sempre passaggi successivi indispensabili come la stuccatura delle fessure e la verniciatura o ceratura finale, il costo totale per un lavoro completo può arrivare fino a 30 euro al metro quadro. Sebbene possa sembrare oneroso, considerando che l'operazione dura decenni, rimane un investimento conveniente rispetto alla sostituzione completa del pavimento, specialmente per il legno massello che ha una lunga vita utile.
  • È possibile effettuare la rilamatura in autonomia (Fai-da-te) o è necessario rivolgersi a specialisti?
    Sebbene tecnicamente sia possibile noleggiare le macchine necessarie per la rilamatura, l'operazione non è consigliata per il fai-da-te amatoriale. La gestione di nastri abrasivi potenti richiede esperienza per evitare di creare avvallamenti irregolari, bruciare il legno o rimuovere troppo materiale in punti specifici. Inoltre, la fase successiva di stuccatura e verniciatura richiede precisione per garantire un risultato estetico omogeneo. Gli esperti sconsigliano l'autoproduzione non solo per la qualità del risultato, ma anche per la salute: la lavorazione genera grandi quantità di polveri sottili nocive, rendendo necessari dispositivi di protezione individuale professionali e sistemi di aspirazione adeguati.
  • Come capire se il mio parquet ha bisogno di rilamatura invece di una semplice pulizia o cera?
    Si dovrebbe optare per la rilamatura solo quando la manutenzione ordinaria (pulizia, lucidatura, applicazione di cera) non riesce più a nascondere i difetti. I segnali inequivocabili includono graffi profondi che penetrano oltre la vernice, macchie permanenti assorbite dal legno, opacizzazione generalizzata dello strato superiore e dislivelli visibili tra le assi dovuti al consumo differenziato. Se il pavimento appare semplicemente opaco ma la superficie è integra, bastano prodotti specifici o una nuova mano di cera. La rilamatura è l'ultima spiaggia prima della sostituzione: va intrapresa solo quando l'estetica e la funzionalità del pavimento sono gravemente compromesse dall'usura.

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