calici vino

Oggetti di casa

calici per vino

Il calice di vino, ha una forma di uovo allungato, è in vetro o cristallo trasparente. La boccatura è più stretta della pancia, per garantire la profumazione.

di Redazione

27 agosto 2013

Calici per il vino

Il calice di cristallo, non è un semplice bicchiere, ma un’ampolla trasparente, che si colora del liquido che la contiene, dando ad esso un aroma, una forma, una colorazione. Il calice da vino, ha una viva funzione espressiva dal punto di vista gustativo, e una funzione espressamente scenica sotto il profilo estetico: vetro o cristallo trasparenti, lasciano trasparire le colorazioni del rosso e del giallognolo del vino, la forma, tondeggiante a pancia larga verso il basso, dalla bocca circolare che va a chiudersi per favorire la boccata, un piede leggero di appoggio, che funge da manico; la forma del calice rappresenta tutto per la degustazione di un buon vino, poichè svolge un ruolo determinante sotto il profilo scenografico, e nella percezione aromatica della boccata. Il profumo del vino, si sprigiona attraverso il bicchiere, viene esalato nella sua espressiva essenza mediante la sua stessa forma e la modalità con la quale questa stessa viene contenuto e conservato. La forma classica del calice, è quella di un uovo allungato con la boccatura leggermente più stretta rispetto al resto della struttura; in questo modo, il vino, va a deporsi nella parte più piena del bicchiere, conservando l’aroma e la profumazione, che può essere avvertita avvicinando il naso all’orlo del calice. I calici da vino, hanno diverse forme e dimensioni: ideati specificamente per contenere diverse specialità di vini, per la tipologia e l’annata, essi hanno forme e dimensioni diverse, idonei a regalare ai sensi un piacere unico, allietante, rotondo, gentile, sempre diverso. La degustazione di un buon vino, parte dal tipo di bicchiere che lo contiene, a seconda che sia un vino d’annata, un vino frizzante, un vino fresco, un vino rosso, rosato, bianco, dolciastro. La qualità del vino, va dunque ad influenzare la tipologia di bicchiere da scegliere; di base, si preferisce il calice utilizzato anche dai degustatori, che è stato ideato per la sua specifica forma; è questa che lo rende assolutamente unico per sprigionare le migliori proprietà organolettiche del vino, perché la boccata stretta favorisce la conservazione degli aromi. Per sprigionare una profumazione specifica, il vino deve essere portato ad una quantità di cinquanta millilitri, descrivendo all’interno del bicchiere un circolo ovale, che tende a esalare l’odore specifico del liquido, per lo spazio che tende a crearsi tra il liquido stesso e l’aria. Il calice non deve essere decorato, ma deve essere liscio e trasparente; il calice va lavato con acqua calda e aceto, e asciugato con cura, affinchè non lasci aloni, e tracce di odori.

Domande frequenti

  • Perché la forma del calice influisce sull'aroma del vino?
    La forma del calice, specialmente se a uovo allungato con la boccatura più stretta rispetto alla pancia, è progettata per concentrare gli aromi verso il naso del bevitore. Questa geometria permette al vino di depositarsi nella parte più ampia, favorendo l'ossidazione controllata e trattenendo i composti volatili responsabili del profumo. Avvicinando il naso all'orlo stretto, si percepisce un bouquet più intenso ed espresso, migliorando significativamente l'esperienza olfattiva rispetto a bicchieri dal bordo largo.
  • Quanto vino versare nel calice per una corretta degustazione?
    La quantità ideale da versare è di circa cinquanta millilitri. Questo volume permette al liquido di descrivere un circolo ovale all'interno del bicchiere, creando uno spazio adeguato tra il vino e l'aria. Tale interazione aria-vino è fondamentale per far esalare l'odore specifico del liquido e sviluppare i suoi aromi complessi senza saturare immediatamente l'olfatto, garantendo una degustazione equilibrata e piacevole.
  • Come pulire i calici da vino per evitare aloni e odori?
    Per mantenere i calici perfetti, lavali con acqua calda e aceto, poi asciugali con estrema cura utilizzando un panno morbido e privo di lanugine. L'obiettivo è eliminare qualsiasi residuo che possa lasciare aloni visibili o trattenere odori sgradevoli. Evita detergenti aggressivi o spugne abrasive che potrebbero graffiare il cristallo. Un'asciugatura accurata garantisce trasparenza totale e neutralità olfattiva, essenziali per apprezzare le vere caratteristiche del vino servito.
  • È meglio usare calici decorati o semplici?
    I calici da vino devono essere rigorosamente lisci e trasparenti, senza decorazioni. La trasparenza permette di valutare correttamente la colorazione del vino, elemento chiave nella sua analisi sensoriale, mentre la superficie liscia evita distrazioni visive e facilita la pulizia. Le decorazioni possono interferire con la percezione cromatica e intrappolare residui di vino o detergenti, compromettendo sia l'estetica che l'igiene del bicchiere durante la degustazione.
  • Esistono calici diversi per ogni tipo di vino?
    Sì, esistono calici specifici per diverse tipologie di vino come rosso, bianco, rosato, frizzante o dolce. Ogni forma è studiata per esaltare le proprietà organolettiche peculiari di quel vino particolare, considerando annata e struttura. Sebbene il calice universale dei sommelier sia valido per molte occasioni, utilizzare bicchiri dimensionati e sagomati secondo la specifica varietà vinicola garantisce un'espressione aromatica e gustativa ottimale, personalizzando il piacere sensoriale per ogni bevuta.