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Come progettare una cucina a U

Aggiornato il 10 novembre 20154 capitoli5 domande frequenti
esempio di cucina moderna a U

Considerazioni preliminari

Esistono diverse possibilità per disporre nel modo più funzionale possibile l'arredamento e gli elettrodomestici all'interno della propria cucina. Su tutte la disposizione a U è probabilmente la più funzionale di tutte. Questa disposizione permette, alla persona che la utilizzerà, di avere le principali zone di lavoro disposte tutte intorno, in modo da evitare spostamenti troppo frequenti. La cucina a U utilizza tre pareti di una stanza. È sicura, efficiente, offre il massimo spazio di contenimento e di lavoro ed è adatta sia agli ambienti di dimensioni ridotte che in ampi spazi, anche se in questo ultimo caso, lo svantaggio maggiore sarebbe quello di ritrovasi a dover percorre lunghe distanze a causa della lontananza tra le superfici di lavoro. Ecco perché è necessario calcolare bene la superficie reale disponibile dell'ambiente e lo spazio residuo dopo l'installazione dei mobili. Nel paragrafo successivo vi spieghiamo una regola di base per capire se la disposizione della cucina a U fa al caso vostro.

Prendiamo le misure

Abbiamo detto che la disposizione della cucina a U è adatta anche agli ambienti di ridotte dimensioni. Tuttavia, se si vuole permettere a più persone di utilizzare contemporaneamente la cucina, esistono delle misure minime al di sotto delle quali non è conveniente disporre a U i mobili, ma anzi sarebbe da preferire la disposizione su due lati in linea posti in parallelo. In linea di massima possiamo prendere come punto di riferimento il lato più corto che compone la U, questo non deve essere di lunghezza inferiore ai 2 metri. In questo modo si lascia spazio sufficiente per permettere a una persona di poter aprire cassetti e ante mentre, allo stesso tempo, un’altra passa comodamente dietro senza urtare nessuno. Una volta fatte queste considerazioni, bisogna studiare il modo migliore per disporre gli apparati principali della cucina: il lavabo, il piano cottura ed il frigorifero.

Cucina a U e area di lavoro

In una cucina a U ben progettata, la zona cottura deve avere una predisposizione ben precisa degli apparati principali tra di loro. Il lavabo, il piano cottura e il frigorifero vanno considerati come punti fermi che, uniti tra di loro con delle linee, dovranno formare un triangolo al centro della cucina. Tale triangolo viene comunemente considerato area di lavoro. Inoltre è buona norma posizionare il lavabo non troppo vicino al piano cottura, per evitare che schizzi d'acqua finiscano sui fuochi oppure addirittura in padelle contenenti olio bollente, rischiando di provocare un incendio. Una volta decisa la predisposizione migliore, sempre in modo da formare il suddetto triangolo con gli apparati principali, bisognerà riadattare la posizione di tutti gli attacchi idrici, elettrici e del gas.

Esempi di composizione di cucina a U

Non esiste un modo preciso per progettare la propria cucina a U perfetta, in quanto questa non solo deve adattarsi allo spazio a disposizione, ma anche essere compatibile con le proprie abitudini e al numero di persone che la utilizzeranno. In linea generale però si possono definire delle regole di base e prendere spunto da altri progetti per creare la propria cucina dei sogni. Cominciamo con la prima e più importante regola: di posizionare all'inizio e alla fine della composizione della cucina gli armadi contenitori e gli elettrodomestici grandi come il frigorifero. Questo per non interrompere i piani di lavoro. La seconda regola è quella dello sfruttare al massimo gli angoli, che nella cucina a U sono 2. Nelle cucine a U moderne spesso si vede il lavabo posto proprio in uno degli angoli, munito di sottolavabo ad ante per riporre i vari secchi della spazzatura e i detergenti. Nell'altro angolo si può posizionare un magic corner come quello mostrato nella foto. Un'altra peculiarità delle cucine a U moderne è la presenza di una penisola alla fine del braccio della composizione opposto agli apparati. Questa soluzione è tipica degli ambienti open space, dove la cucina prosegue e si completa nel soggiorno. Questa penisola, oltre a fungere da estensione dei piani di lavoro, esprime la sua massima funzionalità se posizionata a sbalzo, così da permettere di essere sfruttata anche per consumare pranzi e la colazioni.

Domande frequenti

  • Qual è la dimensione minima necessaria per installare una cucina a U?
    Per garantire una corretta funzionalità, specialmente se più persone devono usare la cucina contemporaneamente, il lato più corto della disposizione a U non dovrebbe mai essere inferiore ai 2 metri. Questa misura consente di aprire agevolmente cassetti e ante senza intralciare il passaggio di chi si muove nell'ambiente. Se lo spazio è inferiore, è preferibile optare per una disposizione lineare su due lati paralleli, poiché la forma a U diventerebbe scomoda e limitante nei movimenti.
  • Come si applica la regola del triangolo di lavoro nella cucina a U?
    La regola del triangolo prevede di collegare idealmente i tre punti fissi: lavandino, piano cottura e frigorifero. Questi elementi devono formare un triangolo al centro della cucina per ottimizzare gli spostamenti durante la preparazione dei pasti. È fondamentale evitare di posizionare il lavandino troppo vicino al piano cottura per prevenire incidenti come schizzi d'acqua sui fuochi o su padelle con olio caldo. Una volta definita questa configurazione geometrica, si procederà a riadattare gli attacchi idrici, elettrici e del gas alle nuove posizioni.
  • Dove conviene posizionare il frigorifero e gli armadi alti?
    Nella progettazione di una cucina a U, è consigliabile collocare il frigorifero e gli altri elettrodomestici di grandi dimensioni, nonché gli armadi contenitori, all'inizio e alla fine della composizione. Questa strategia evita di interrompere la continuità dei piani di lavoro centrali, mantenendo ampie superfici utili per tagliare e impastare. Mantenere i volumi pesanti agli estremi aiuta a fluidificare il flusso operativo e a preservare l'estetica ordinata della zona operativa principale.
  • Come risolvere il problema degli angoli morti in una cucina a U?
    Gli angoli sono punti critici ma possono essere trasformati in risorse funzionali. Spesso il lavandino viene posizionato in uno degli angoli, sfruttando il sottolavabo per riporre secchi della spazzatura e detergenti. Nell'angolo opposto, invece, si può installare un sistema di apertura rotante, come il 'magic corner', che rende accessibili i contenuti più profondi. Queste soluzioni trasformano spazi altrimenti inutilizzabili in aree di stoccaggio efficienti, massimizzando la capienza della cucina.
  • È possibile aggiungere una penisola a una cucina a U?
    Sì, soprattutto negli ambienti open space, è comune prolungare uno dei bracci della U con una penisola alla fine della composizione, opposta agli apparati principali. Questa struttura funge da estensione del piano di lavoro e, se realizzata a sbalzo, diventa un'area versatile per consumare colazione o pranzi veloci. La penisola integra perfettamente la cucina nel soggiorno, migliorando la socialità e l'utilizzo pratico dello spazio senza appesantire la circolazione.

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