tagliare il legno

Utensili

Tagliare e forare il legno

Chi ama l'arte del fai da te sa che saper tagliare e forare il legno può rivelarsi indispensabile, per effettuare piccoli o grandi lavori domestici.

di Redazione

10 giugno 2015

Taglio e foratura del legno

Prima di iniziare con l'operazione vera e propria di sagomatura del legno, è necessario prendere le dovute misure, per poter procedere con una tracciatura precisa. A tal fine, sarà utile avere a disposizione un metro a nastro per rilevare le misure di tipo lineare, per le tracce perpendicolari è possibile adoperare una squadra di metallo o di legno, come quella che utilizzano i carpentieri, che è dotata di un riscontro, che serve a farla scorrere sul bordo. Una guida o un supporto a colonna aiuteranno a mantenere il trapano nella giusta posizione. Un altro strumento che può rivelarsi utile è la falsa squadra: una squadretta dotata di ali mobili, che possono essere inclinate e bloccate in posizioni diverse. È solitamente utilizzata per rilevare, e riportare, angolazioni di varia natura. Mentre si procede con il lavoro, bisogna ricordare sempre di numerare i pezzi da assemblare e marcare le posizioni, in modo da facilitare il successivo lavoro di assemblaggio.

La foratura

A seconda della grandezza del foro da praticare, si possono adoperare tre diversi utensili da applicare al trapano elettrico, che andrà azionato alla massima velocità. Vediamo quali sono gli utensili in questione. Mecchia: ha un vettino centrale acuminato e due ali taglienti, è adoperata per fori con un diametro che va dai 12 ai 40 millimetri. Vediamo quali sono tali strumenti. Sega a tazza: ha una punta centrale che viene utilizzata come guida, la lama intercambiabile è circolare ed è montata su un supporto. Viene adoperata per fori con un diametro di 7 - 8 centimetri. Punta da legno: il vettino acuminato che è sulla punta funziona da guida. Quando il legno è particolarmente duro, la punta tende a surriscaldarsi, in tal caso è bene interrompere l'operazione per lasciar raffreddare la punta, in modo da non rischiare di danneggiarla. È adoperata per fori con un diametro di 12 millimetri al massimo.

Il taglio

In base al tipo di taglio da effettuare, possono essere adoperati diversi attrezzi. Per ottenere tagli precisi e di ridotte dimensioni, come per la realizzazione di rifilature e incastri, è possibile utilizzare una sega a dorso rigido, come quella che si usa per il taglio delle cornici. Quando si ha la necessità di effettuare tagli lunghi, ad esempio su pannelli, tavole, listelli, l'ideale è la sega circolare, come accessorio da applicare al trapano elettrico, oppure di tipo integrale. Sono da preferire le lame che hanno un diametro limitato, sotto i 20 centimetri, e con i denti "a becco di civetta", che permettono di tagliare facilmente, senza surriscaldarsi. Questo tipo di lama deve essere mantenuta poco più alta dello spessore del legno che deve essere tagliato e, per avere u na sicurezza maggiore, è bene utilizzare sempre una guida parallela, lungo cui far scorrere il pezzo.

Sega a nastro e seghetto alternativo

La sega a nastro e il seghetto alternativo sono efficaci per effettuare tagli sagomati. Il seghetto alternativo è in grado di eseguire tagli dalla forma molto complessa. Quando si ha la necessità di effettuare tagli rapidi, l'ideale è dotarsi di un seghetto con lama a movimento pendolare. Esistono anche lame specifiche per legni duri e per curve particolarmente strette. Alcuni seghetti mantengono pulito il punto di taglio soffiano o aspirando la segatura che si forma davanti alla lama. Per praticare tagli sagomati, o diritti, su legni che hanno un certo spessore, viene adoperata la sega a nastro. La lama scorrevole rimane affilata per molto tempo e non tende a surriscaldarsi. Le seghe a nastro di qualità maggiore hanno il piano di lavoro inclinabile, questo permette di praticare non solo tagli sagomati, ma anche angolati, con un elevato grado di precisione. Lo scorrimento della lama può essere facilitato passandoci sopra del sapone asciutto.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come posso garantire precisione nel tracciamento delle linee di taglio e foratura?
    Per ottenere risultati precisi, inizia misurando accuratamente il legno con un metro a nastro. Utilizza una squadra di metallo o legno con riscontro per tracciare linee perfettamente perpendicolari agli spigoli. Se devi riportare angoli specifici o irregolari, la falsa squadra è lo strumento ideale: le sue ali mobili si adattano a qualsiasi inclinazione e possono essere bloccate per trasferire l'angolo sul materiale. Numerare i pezzi e segnare chiaramente le posizioni prima di tagliare facilita enormemente l'assemblaggio successivo, evitando errori di montaggio.
  • Quale utensile da trapano scegliere in base al diametro del foro desiderato?
    La scelta dipende strettamente dal diametro: per fori piccoli fino a 12 mm, usa la punta da legno, ricordando di farla raffreddare se il legno è duro. Per diametri intermedi tra 12 e 40 mm, opta per la mecchia, dotata di vettino centrale e ali taglienti. Infine, per fori ampi da 7 a 8 centimetri, la soluzione migliore è la sega a tazza, che utilizza una lama circolare intercambiabile e una punta centrale guida. In tutti i casi, aziona il trapano alla massima velocità per un taglio netto.
  • Quali accorgimenti adottare per evitare il surriscaldamento durante il taglio del legno?
    Il surriscaldamento danneggia sia la lama che il materiale. Durante la foratura con punte da legno su legni duri, interrompi subito l'operazione se senti calore, lasciando raffreddare l'utensile. Nel taglio con sega circolare, scegli lame con denti 'a becco di civella' e assicurati che il diametro sia inferiore ai 20 cm; queste caratteristiche favoriscono un taglio fluido riducendo l'attrito. Inoltre, mantieni la lama appena sopra lo spessore del legno e usa una guida parallela per uno scorrimento costante, evitando pressioni eccessive.
  • Quando conviene usare il seghetto alternativo invece della sega a nastro?
    Scegli il seghetto alternativo quando devi realizzare tagli sagomati, curve complesse o dettagliati, specialmente se hai bisogno di rapidità. I modelli moderni offrono lame a movimento pendolare e alcune versioni integrano sistemi di aspirazione o soffiaggio per tenere pulita la linea di taglio. Al contrario, la sega a nastro è preferibile per legni più spessi o per tagli lunghi e rettilinei/sagomati su lastre ampie: la sua lama continua rimane affilata più a lungo e non si surriscalda, garantendo stabilità e durata nel tempo.