Utensili

Attrezzi legno

Tutto quello che bisogna sapere sugli attrezzi per il legno.

di Redazione

06 gennaio 2013

Il banco da lavoro:

Quando si vuole lavorare il legno, così come vale per tutti gli altri materiali, bisogna disporre di una piccola falegnameria, anche se amatoriale e con strumenti non proprio professionali, magari ricavata dall’ angolo di una stanza, che però permetta di lavorare in totale sicurezza, senza timore di sporcare o di danneggiare altre parti della stanza. Anche il dilettante, quindi dovrà procurarsi almeno un vecchio bancone o un tavolo che però sia abbastanza solido perché dovrà contenere il legno e reggere bene alle sollecitazioni esercitate dal movimento degli attrezzi. Il banco da lavoro, infatti, deve contenere vari attrezzi e possibilmente deve anche essere diviso in sezioni o prevedere delle parti in cui inserire o a cui appoggiare questi ultimi. Innanzitutto, deve prevedere una barletta in ferro forgiato o a chiusura istantaneo, che consente di tenere fermo sul tavolo il pezzo di legno che si desidera lavorare in modo orizzontale; poi una morsa, per lavorare il legno sul’ aro del taglio. Anche una griffa risulta indispensabile: si tratta di una prisma di legno duro munito di punte taglienti ce sporgenti che infilzano parzialmente il tavolo stesso, e che viene utilizzata per l’ operazione di piallatura. Ricordiamo che , ovviamente, si deve trattare di un tavolo solido e robusto, abbastanza da resistere a tutte le sollecitazioni e pesi.

Per incavare:

Ovviamente, lavorando il legno, si avrà anche la bisogna di effettuare dei tagli o delle modifiche, sia a livello estetico che per adeguarlo a determinate funzioni. Ovviamente bisogna procedere con degli attrezzi adeguati, altrimenti si rischierà di commettere un grosso errore, dal momento che si potrebbe semplicemente graffiare il legno senza perseguire lo scopo dell’ operazione. Per quanto riguarda gli attrezzi usati per incavare il legno, questi vengono usati con l’ utilizzo di un mazzuolo e mai con l’ uso di un martello. La prima cosa da acquistare, o meglio, da utilizzare, è dunque un buon mazzuolo. Gli utensili devono essere ben affilati, con legni bianchi, e devono staccare dei trucioli sotto una leggera pressione della mano. I più utilizzati per questo scopo sono gli scalpelli e bedani. Gli scalpelli sono larghi più dei bedani e si usano per effettuare delle incsioni e degli intagli, mentre i bedani servono a scavare le mortase. Entrambi comunque, devono essere tenuto con il bisello verso il basso. Per quanto riguarda questi due attrezzi, consigliamo di non cadere nel solito errore di tutto coloro che li comperano, che preferiscono comperare dei set con tutte le dimensioni di scalpelli immaginabili: basta, infatti, comperarne uno piccolo, molto sottile, per intagli particolarmente piccoli, uno medio, e uno grande, per intagli più consistenti. I migliori, inoltre,sono di acciaio. Anche il trapano a manovella è spesso necessario, in particolare quelli con mandrino universale ed a nottolino, che permetta di raggiungere i punti più difficili. Bisogna poi procurarsi anche un riduttore per mandrino che permetta di usare almeno una punta da 8 mm. Il succhiello è inoltre un utensile che serve per i piccoli lavori con il trapano a mano e quindi serve per preparare i fori per le viti.

Per tagliare:

Per tagliare il legno, invece, risulta utile la sega intelaiata, che è una grossa sega in cui la lama in acciaio temperato è larga dai cinque ai sei centimetri, ed è lunga circa ottanta centimetri. I denti sono ad uncino e la lama può ruotare su se stessa. Questa seg viene tenuta verticalmente con ambo le mani. E’ utile per tagliare in legno in particolare in modo longitudinale, ed è indispensabile per chi è professionista, mentre per i dilettanti un segaccio potrà essere più utile. Quest’ ultimo è un attrezzo a lama fissa, lunga settanta centimetri circa. I denti sono dritti e serve in particolare per segare le assi di traverso. La sega per livellare ha invece i denti più piccoli e più fini, e permette di fare dei tagli molto precisi e netti. La sega da traforo si manovra in modo verticale con entrambe le mani e serve per tagliare il legno seguendo un tracciato curvo, e per questo motivo ha una lama mobile molto stretta e con i denti molto fini. La sega da coniciaio è invece una sega più piccola con denti molto piccoli, utile per i lavori delicati, anche per scanalature e lavori minuziosi dove il taglio deve essere fine. In commercio si usano seghe dette universali composte da un’ intelaiatura e da una serie di lame intercambiabili che permettono di effettuare vari lavori. Il saracco è invece un attrezzo che permette di realizzare ciò che le altre seghe non possono realizzare per la loro intelaiatura, infatti viene usato in particolare per segare il compensato o i materiali moderni. Ne esistono di varie tipologie e modelli, in particolare quello con la lama più stretto si chiama gattuccio.

Domande frequenti

  • Come devo attrezzare un banco da lavoro per la falegnameria?
    Il banco da lavoro è la base fondamentale e deve essere estremamente solido per resistere alle sollecitazioni meccaniche. Deve includere obbligatoriamente una morsetta in ferro per fissare il pezzo in orizzontale e una morsa per lavorazioni laterali. È indispensabile aggiungere una griffa, ovvero un prisma di legno duro con punte taglienti che si infila nel tavolo, utilizzata specificamente durante la piallatura per bloccare il materiale. Assicurati che la superficie sia piana e resistente, poiché funge da supporto stabile per tutti gli attrezzi manuali.
  • Quali attrezzi servono per incavare il legno e come usarli correttamente?
    Per incavare occorrono scalpelli e bedani, da azionare esclusivamente con un mazzuolo in legno, mai con martelli metallici per evitare danni agli utensili. Gli scalpelli, più larghi, servono per intagli ed incisioni, mentre i bedani sono dedicati alla scavatura di mortase. Tieni sempre il bisello rivolto verso il basso. Non comprare set completi: ti bastano tre misure (piccola, media, grande) in acciaio di qualità. Per i fori, usa un trapano a manovella con mandrino universale o a nottolino, integrando eventualmente un riduttore per punte sottili.
  • Quale sega scegliere per tagliare il legno in modo diverso?
    La scelta dipende dalla direzione del taglio. Per tagli longitudinali, il professionista usa la sega intelaiata, mentre il dilettante preferisce il segaccio a lama fissa. Per tagli trasversali sulle assi, il segaccio è ideale grazie ai suoi denti diritti. Se cerchi precisione assoluta, opta per la sega da livellare con denti fini. Per curve complesse, la sega da traforo con lama stretta è la soluzione migliore. Infine, per lavori delicati e scanalature minute, utilizza la sega da coniciaio, caratterizzata da denti piccolissimi per finiture raffinate.
  • A cosa servono il saracco e il gattuccio nella lavorazione del legno?
    Il saracco è essenziale quando le seghe tradizionali con intelaiatura ingombrante non riescono a operare, specialmente su compensato o materiali moderni. Permette tagli che altre lame non potrebbero eseguire per limiti strutturali. Una variante specifica del saracco è il gattuccio, identificabile dalla sua lama estremamente sottile. Questo strumento è perfetto per lavorazioni di precisione estrema o per accedere in spazi ristretti dove la larghezza della lama standard creerebbe interferenze, garantendo pulizia nel taglio di materiali stratificati o sottili.
  • È vero che gli scalpelli devono staccare trucioli sotto leggera pressione?
    Assolutamente sì. Un buono scalpello o bedano, se ben affilato, deve rimuovere il legno sotto forma di truciolo sottile applicando solo una leggera pressione manuale. Se devi fare forza eccessiva, l'utensile è smussato o difettoso. Questo principio garantisce controlli precisi e superfici lisce. Inoltre, assicurati che gli utensili siano realizzati in acciaio di buona qualità: la tenuta del filo è cruciale per la sicurezza e l'efficienza del lavoro. L'uso corretto evita graffi indesiderati e permette di modellare il legno rispettandone la fibra naturale.