Stanza studio

Arredamento casa

Stanza studio

Che si abbia a disposizione un'intera e grande stanza o soltanto un angolo ben studiato di un ambiente multifunzione, ecco come arredare il proprio studio.

di Redazione

11 dicembre 2013

Quale stanza scegliere:

Le case di un tempo presentavano spesso degli ampi spazi da sfruttare, di certo maggiori rispetto a quelle odierne. Al tempo si sarebbe potuto semplicemente destinare la stanza più isolata e a prova di rumori per un proprio studio personale, dove lavorare in casa, studiare o dedicarsi a qualsiasi nostro hobby. Sempre più spesso invece oggi ci si ritrova a rivalutare delle porzioni di un ambiente più ampio, trasformando in uno studio una semplice scrivania. Qualora invece, pur non avendo a disposizione una magione, la disposizione delle camere ne facesse risultare una in più, la si potrebbe destinare a tale scopo, consci del fatto di poterla adoperare in seguito come eventuale stanza degli ospiti.

Caratteristiche di uno studio:

Per ottenere un buono studio non è per forza necessario avere a disposizione un ambiente vastissimo, calcolando che 9 mq rappresentano una dimensione minima ottimale. All'interno di questi infatti è possibile installare i mobili ritenuti indispensabili come ad esempio una sedia o poltrona, una scrivania, una libreria o delle semplici mensole. L'illuminazione necessaria varia a seconda dell'uso che si intende fare di questa stanza, ovvero se la si sfrutterà soltanto come luogo di relax serale o come un vero studio vissuto giorno e notte. Nel primo caso non si avrà bisogno di luce naturale, ovvero non sarà necessario forzare la disposizione delle camere o la struttura delle pareti per ottenere finestre o vetrate. Nel secondo caso invece è ovvio che sarà di fondamentale importanza calcolare al meglio l'orientamento dello studio. Un consiglio è quello di orientare la camera a Sud, ottenendo tramite le finestre il miglior clima possibile durante tutto l'anno, temperato sia d'inverno che d'estate. Un'eventuale esposizione a Sud-Est offrirebbe il caldo del sole dalla mattina al primo pomeriggio, e da mezzogiorno in poi se l'esposizione è a Sud-Ovest. Se si abita in un paese particolarmente freddo occorre evitare l'esposizione totale a Est, dato che in questo caso il sole si mostrerebbe soltanto nelle prime ore del mattino, mentre nei paesi troppo caldi l'esposizione a Ovest potrebbe essere insopportabile. A prescindere, l'esposizione a Nord si sconsiglia sempre, perché il sole in nessun caso riesce a penetrare a sufficienza. La scrivania è l'elemento d'arredo che ha di certo più bisogno di luce, dunque se si ha a disposizione della luce naturale, ovvero una finestre o una vetrata, la scrivania dovrà essere posta perpendicolarmente a essa. In ogni caso, a prescindere dal numero di aperture, non si dovranno mai dare le spalle alla sorgente di luce.

Quali materiali scegliere:

Se lo studio è stato ricavato da una stanza in più nell'ordine della disposizione dell'ambiente abitativo, si potrà anche scegliere di utilizzare dei materiali delicati, come ad esempio un buon tipo di legno per i mobili o parquet per la pavimentazione. In pratica si potrà arredare questa camera in linea con il resto della casa, a fronte ovviamente di un costo maggiore. Se invece lo scopo di questa stanza è quello di offrire un luogo riservato dove riposarsi, leggere e dar sfogo alle proprie passioni, come ad esempio il modellismo, che prevede l'uso di materiali che possono facilmente deteriorare il rivestimento di una camera, la scelta di un arredo meno pregiato potrebbe risultare vincente. In generale in questo caso si consiglia l'uso di materiali lavabili e facilmente sostituibili.

Elementi d'arredo:

Per ottimizzare gli spazi, soprattutto se ridotti, occorre procurarsi una scrivania che abbia numerose cavità. Questo fortunatamente oggigiorno non è un problema, ed è possibile ritrovarsi nel proprio studio una scrivania dal costo contenuto ma dalle tante soluzioni, come ad esempio, cassettiere, classificatori e vari scomparti specifici. Per un comodo lavoro al computer bastano 75 centimetri di superficie totale, anche se molto dipende anche dalla struttura dell'utilizzatore, ed è bene che tra la sedia e il ripiano ci sia una distanza di almeno 25 centimetri. Infine la scelta della sedia è molto importante. Per una comoda lettura si consiglia una poltrona, mentre per disegnare una sedia priva di braccioli. A prescindere invece è necessaria un'imbottitura dello schienale per rilassarsi all'occorrenza.

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Domande frequenti

  • Qual è la dimensione minima consigliata per creare un ufficio domestico funzionale?
    Non è indispensabile disporre di stanze enormi; una superficie di circa 9 metri quadrati può considerarsi il minimo ottimale per un home office efficace. In questo spazio ristretto è comunque possibile inserire comodamente gli elementi essenziali: una scrivania adeguata, una sedia ergonomica e sistemi di archiviazione come librerie o mensole. L’importante è organizzare il layout sfruttando ogni centimetro disponibile, privilegiando mobili compatti e funzionali che permettano di lavorare senza sentirsi soffocati dall’ambiente circostante.
  • Come posizionare correttamente la scrivania rispetto alla finestra per una buona illuminazione?
    La luce naturale è cruciale per il benessere visivo e la produttività. Se disponi di una finestra, posiziona la scrivania perpendicolarmente ad essa: così eviterai i riflessi fastidiosi sullo schermo e l’abbagliamento diretto sugli occhi. È fondamentale non lavorare mai dando le spalle alla fonte di luce principale, poiché ciò creerebbe ombre sulla tastiera e sul foglio, affaticando la vista. Questa disposizione garantisce una luminosità uniforme e diffusa sull’area di lavoro.
  • Quale orientamento solare è preferibile per uno studio usato quotidianamente?
    L’esposizione a Sud è generalmente la scelta migliore, poiché offre una luce costante e temperata durante tutto l’anno, evitando sbalzi termici eccessivi. Il Sud-Est garantisce sole mattutino utile per iniziare la giornata, mentre il Sud-Ovest illumina fino al primo pomeriggio. Evita l’Est puro nei climi freddi (poca luce dopo la prima ora) e l’Ovest nei climi caldi (calore insopportabile nel tardo pomeriggio). L’esposizione a Nord va sconsigliata quasi sempre per la scarsa penetrazione solare diretta.
  • Che tipo di sedia è adatta per diverse attività lavorative?
    La scelta della seduta dipende dall’attività specifica. Per la lettura rilassata o il riposo serale, una poltrona imbottita è ideale per favorire il comfort. Al contrario, per attività che richiedono precisione come il disegno o la scrittura manuale, è preferibile una sedia priva di braccioli per garantire massima libertà di movimento alle braccia. Indipendentemente dall’uso, assicurati che lo schienale sia ben imbottito per supportare la schiena durante lunghe sessioni di lavoro, prevenendo dolori posturali.
  • Quali materiali sono indicati per uno studio dedicato ad hobby creativi?
    Se lo studio ospita hobby come il modellismo che potrebbero sporcare o danneggiare l’arredo, evita materiali pregiati come legni delicati o parquet costosi. Preferisci invece finiture lavabili, resistenti e facilmente sostituibili, come laminati o plastiche robuste. Questi materiali sopportano meglio l’usura e le macchie tipiche delle attività creative, permettendoti di concentrarti sulla passione senza il timore di rovinare arredi costosi. In alternativa, puoi usare coprivestiti protettivi per proteggere pavimenti e mobili esistenti.