Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Arredamento · Arredamento casa

Portaombrelli

Aggiornato il 29 maggio 20154 capitoli5 domande frequenti
porta ombrelli decoupage

La carta: un alleato formidabile per dare nuova vita ai nostri oggetti

Guardandoci intorno ci accorgeremo facilmente che tutto quanto ci circonda può essere oggetto di riciclo e di riuso. Basta solo un po' di creatività (non a caso si parla di riciclo creativo) e della manualità minima, per ottenere dei risultati soddisfacenti. Una delle soluzioni per rendere più grazioso il nostro portaombrelli, può essere, ad esempio, quella di rivestire con la tecnica del decoupage un vecchio portaombrelli anche da ufficio, di quelli cilindrici, anonimi. Basta scartavetrare un po' la superficie esterna del nostro cilindro, in maniera tale da renderla 'aggrappante' e poi scegliere la carta che preferiamo, magari da intonare alle tappezzerie di casa, oppure con una micro fantasia retrò che ben si adatti al nostro ingresso. Ma se non ci convince nessuna delle due soluzioni suindicate possiamo scegliere della carta da parati autoadesiva, per un lavoro semplice nella realizzazione e di grande impatto visivo. Una volta scelto come precedere (nel caso del decoupage la carta andrà attaccata con del vinavil) non resta che far asciugare e passare una vernice idrorepellente (un flatting, per esempio) in modo da preservare il nostro nuovo portaombrelli.

Pitturare il portaombrelli: un'alternativa molto valida

In alternativa al decoupage, possiamo pensare di ridipingere il nostro vecchio portaombrelli. L'operazione di scartavetratura iniziale è sempre necessaria, successivamente possiamo procedere alla pitturazione, magari realizzando delle grosse righe orizzontali multicolor aiutandoci, perchè il lavoro sia preciso, con del nastro carta che ci sarà d'aiuto nel definire le aree da dipingere. Se le righe non ci convincono possiamo sempre scegliere uno stencil, creando una scritta spiritosa, magari legata proprio al tema della pioggia. Come per il decoupage anche in questo caso sarà necessario completare l'operazione col flatting, affinchè la vernice si fissi per bene, senza rischiare a contatto con l'acqua di scolorire oppure di saltare a seguito di un urto.

Vimini e zincato per una soluzione creativa

Può capitare di trovare una gerla di vimini e di cercare di riutilizzarla in qualche modo: bene, sarà perfetta come portaombrelli. Possiamo fissarla alla parete, oppure renderla autoportante grazie ad un supporto del tutto simile ai sotto-pianta e rivestirla internamente con della plastica, affinchè il vimini, che è una fibra naturale e sensibile all'acqua, non rischi di bagnarsi. Con un po' di spago e un ago da lana, l'operazione sarà più semplice del previsto e avremo un portaombrelli davvero unico, perfetto per una casa di campagna, o comunque un'abitazione dal gusto rustico. Ci piace l'effetto naturale dello zinco ma vogliamo impreziosirlo? Possiamo prendere il nostro secchio zincato (naturalmente che sia sufficientemente alto da non far cadere gli ombrelli) e applicare alla sua base dei piedini, magari dorati, come quelli che si trovano sotto le vasche da bagno old style. Recuperarli non sarà difficile da un rigattiere oppure in un mercato dell'usato e l'effetto sarà davvero sorprendente: un po' chic, un po' casual, insomma un portaombrelli perfetto per una casa giovane e spiritosa, per chi non si prende troppo sul serio!

I negozi di ferramenta: una risorsa infinita

Infine un'idea per un portaombrelli davvero originale: in un negozio di ferramenta procuriamoci dei tubi in alluminio o in pvc, quelli utilizzati in edilizia, per intenderci. Il loro costo è davvero minimo, la loro reperibilità molto semplice. Tagliamoli a diverse altezze (purché sorreggano l'ombrello) e uniamoli assieme in modo da creare un 'bouquet' di tubi all'interno dei quali metteremo i nostri ombrelli. Possiamo colorarli con della vernice spray, oppure scegliere di lasciarli al naturale. Una volta completata questa operazione basterà legare assieme i tubi di diverse altezze (non più di sei o sette pezzi) con del nastro gommato molto spesso o anche con del materiale plastico. In alternativa, per un aspetto meno 'industry' possiamo rivestire i suddetti rubi con dei fogli di sughero, un materiale molto flessibile, elastico, facile da utilizzare, e magari chiudere il nostro bouquet con del nastro, dello spago o della rafia.

Domande frequenti

  • Come posso proteggere un portaombrelli fatto con tecniche creative dall'umidità e dalla pioggia?
    Per garantire la durata di un portaombrelli artigianale, specialmente se realizzato con carta, legno o materiali naturali come il vimini, è fondamentale applicare una protezione impermeabilizzante. Dopo aver completato il lavoro di decorazione, come il decoupage o la pittura, bisogna stendere almeno due mani di vernice idrorepellente opaca (flatting). Questo strato sigilla il materiale sottostante, impedendo all'acqua degli ombrelli bagnati di penetrare e causare deformazioni, macchie o distacco della carta. Per i supporti in vimini o legno grezzo, questa barriera contro l'umidità è essenziale per evitare muffe e degrado strutturale nel tempo.
  • Qual è il metodo migliore per rivestire un portaombrelli in metallo o plastica esistente?
    Il metodo più efficace per rinnovare un portaombrelli anonimo è il decoupage combinato con una preparazione accurata della superficie. Innanzitutto, carteggia leggermente il manufatto per creare una trama ruvida che permetta alla colla di aderire meglio. Successivamente, applica la carta scelta (da parati, decorativa o ritagliata) utilizzando Vinavil o colle specifiche per decoupage. Una volta asciutto, leviga eventuali sbavature e proteggi il tutto con una vernice lucida o opaca resistente all'acqua. Un'alternativa rapida è l'uso di carta da parati autoadesiva, che elimina la fase di incollaggio manuale ma richiede una superficie perfettamente pulita e sgrassata per evitare bolle d'aria.
  • Come realizzare un portaombrelli rustico utilizzando una gerla di vimini?
    Una gerla di vimini può diventare un accessorio elegante se trattata correttamente contro l'umidità. Poiché il vimini è una fibra naturale sensibile all'acqua, la prima regola è rivestire l'interno con un sacchetto di plastica robusto o un liner impermeabile, fissandolo con spilli o nastro adesivo resistente. Puoi fissare la gerla alla parete per risparmiare spazio o renderla autoportante aggiungendo una base stabile. Per un tocco finale curato, puoi intreciare spago o rafia sul bordo esterno. Questa soluzione è ideale per stili rustici o country, offrendo un aspetto naturale che si integra perfettamente con arredi in legno massello o tonalità calde.
  • È possibile creare un portaombrelli moderno con tubi in PVC o alluminio?
    Sì, i tubi in PVC o alluminio sono eccellenti per un look industriale o minimalista. Taglia i tubi a diverse altezze per creare un effetto dinamico e assemblali insieme usando nastro gommato resistente, fascette plastiche o colla epossidica. Per un risultato estetico superiore, puoi verniciarli con spray colorato o mantenerli metallici. Per ammorbidire l'aspetto metallico, avvolgi ogni tubo con fogli di sughero adesivo, fissando i bordi con spago o rafia. Assicurati che la struttura sia stabile e pesante abbastanza da non rovesciarsi; se necessario, aggiungi un peso alla base o fissa il gruppo a una piastra di appoggio.
  • Come dipingere un portaombrelli con motivi geometrici precisi?
    Per ottenere linee rette e precise durante la pittura di un portaombrelli, utilizza il nastro carta di alta qualità. Dopo aver carteggiato e pulito la superficie, applica il nastro per delimitare le aree che vuoi colorare diversamente, ad esempio per creare righe orizzontali multicolor. Premi bene i bordi del nastro per evitare che la vernice coli sotto. Una volta asciutta la prima tinta, rimuovi delicatamente il nastro prima di applicare la successiva. Infine, proteggi il lavoro con una mano di flatting opaco per fissare il colore e renderlo resistente agli urti e all'umidità quotidiana, garantendo un finish professionale e duraturo.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche