Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Piante e Fiori · Piante da Giardino

coltivare camelie

Aggiornato il 30 dicembre 20135 domande frequenti
camelia

Coltivare camelie

La camelia è una pianta arbustiva, che presenta una fioritura abbondante e carnosa, dalle delicate sfumature di colore e dalla profumazione intensa. Questo meraviglioso fiore fu introdotto in Europa nel milleseicento circa, da un gesuita di nome Kamel, da cui la pianta stessa ha ereditato il nome. La camelia è un fiore invernale, che apre i suoi petali nei periodi freddi, da dicembre a febbraio. Appartengono a questa categoria circa ottanta specie diverse di fiore: la camelia, presenta un fusto a carattere arbustivo, solido, foglie verdi e molto delicate, petali di colore rosso, giallo rosa e bianco. Per la sua resistenza al freddo, la camelia, è uno dei fiori più scelti per l’arredo degli open-space. Il profilo estetico assolutamente alto, rende questo fiore elemento d’effetto, esaltando lo spazio, lo stile e le forme dello spazio in cui esso viene collocato. Solitamente le camelie vengono esposte poco al sole: si è solititi prediligere una posizione ombreggiata, fresca, dove i raggi del sole arrivano filtrati, senza colpire la pianta in modo diretto. Le camelie che vivono nel sottobosco, necessitano di un terreno umido e fresco per sopravvivere. Altre tipologie di camelie, maggiormente resistenti al caldo, possono essere collocate in vaso, ed esposte al sole, ma solo per alcune ore; la collocazione perfetta è in un ambiente areato e illuminato. Le camelie, come qualsiasi altro tipo di fiore, necessita di cure costanti, e di molte attenzioni, soprattutto in relazione alla temperatura. Nel periodo estivo e primaverile, le annaffiature devono essere molto frequenti e raggiungere una certa costanza, trattandosi di una pianta invernale, potrebbe essere soggetta a secchezza; durante l’inverno, le annaffiature, possono essere meno frequenti, ma comunque costanti. Il terreno, va cambiato prima che si secchi: questo in particolare deve essere ricco di humus, e sempre semi umido, affinchè la bellezza del fiore si conservi nel tempo. Per le camelie che vengono piantate in vaso, è necessario effettuare il cambio terreno appena questo si palesi secco e poco inumidito. Se la pianta invece cresce in giardino, per rendere il terreno più nutriente, basterà spargere delle foglie attorno alla pianta stessa: quando le foglie si saranno decomposte, diventeranno concime per il terreno. I rami che tendono al colore marrone, vanno tagliati, sempre per evitare che la pianta secchi. Da alcune specie di camelie, si ricavano le foglie da tè, che una volta essiccate, possono essere utilizzate per la produzione di questa diffusa bevanda.

Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per le camelie?
    Le camelie preferiscono posizioni ombreggiate o parzialmente ombreggiate, simili al loro habitat naturale di sottobosco. È fondamentale evitare l'esposizione diretta ai raggi solari, specialmente nelle ore più calde della giornata, poiché il sole diretto può bruciare le foglie e i fiori. L'ideale è una luce filtrata e un ambiente fresco e ventilato. Alcune varietà più resistenti al calore possono tollerare brevi periodi di sole diretto, ma la regola generale rimane quella di proteggerle dal troppo caldo e dall'arsura, garantendo sempre un microclima umido e non eccessivamente soleggiato.
  • Come bisogna annaffiare correttamente le camelie?
    L'irrigazione deve essere costante e regolare, mantenendo il terreno sempre leggermente umido ma mai zuppo o ristagnante. In primavera ed estate, quando la pianta è in fase vegetativa attiva, le annaffiature devono essere frequenti. In inverno, pur essendo una pianta invernale, il bisogno idrico diminuisce ma non cessa: bisogna controllare spesso il terreno e innaffiare appena inizia ad asciugarsi in superficie. È sconsigliabile lasciare acqua nei sottovasi per lunghi periodi per evitare marciumi radicali. Utilizzare acqua piovana o demineralizzata è preferibile poiché le camelie soffrono la calcarea presente nell'acqua di rubinetto.
  • Quale terreno è adatto per le camelie?
    Il substrato ideale per le camelie deve essere acido, ricco di humus, ben drenato e capace di trattenere l'umidità senza compattarsi. Un terriccio specifico per piante acidofile è la scelta migliore. Se la pianta è in vaso, il terreno va rinnovato periodicamente, specialmente quando si nota che si secca rapidamente o perde nutrienti. Per le camelie in giardino, si può migliorare la struttura del suolo aggiungendo materiale organico come foglie decomposte o torba, che aiutano ad acidificare il terreno e a mantenerlo fresco, favorendo così una sana crescita radicale e una fioritura rigogliosa.
  • Quando e come si potano le camelie?
    La potatura delle camelie è generalmente leggera e mira a mantenere la forma della pianta e a rimuovere parti danneggiate. Si devono eliminare tempestivamente i rami secchi, quelli marroni o rovinati per prevenire infezioni e favorire una nuova crescita sana. La potatura principale va effettuata subito dopo la fine della fioritura, ovvero nella tarda primavera. Evitare di potare in autunno o inverno, poiché si rischierebbe di asportare le gemme fiorifere già formate per l'anno successivo. Una buona pratica è anche cimare i germogli laterali per stimolare la ramificazione e una chioma più folta.
  • In quali mesi fiorisce la camelia?
    La camelia è famosa per la sua capacità di fiorire durante i mesi più freddi dell'anno, offrendo un tocco di colore in inverno. La fioritura tipicamente avviene da dicembre a febbraio, a seconda della varietà e del clima locale. I fiori sono carnosi, abbondanti e presentano sfumature che vanno dal bianco al rosso intenso, passando per il rosa e il giallo. Questa caratteristica la rende particolarmente apprezzata come pianta ornamentale per abbellire giardini e spazi interni proprio nel periodo in cui poche altre piante offrono spettacolo floreale.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche