verniciatura a spruzzo

Pitturare

Verniciatura a spruzzo

La verniciatura a spruzzo è sicuramente la più scelta in quanto è la più economa, veloce e semplice da mettere in opera. Vediamo insieme come fare.

di Redazione

09 luglio 2013

La verniciatura a spruzzo è di certo uno dei sistemi preferiti di tinteggiatura, soprattutto per chi deve cimentarsi in lavori di bricolage, dal momento che è decisamente economico, semplice da mettere in pratica e veloce. Tutto ciò però non vuol dire che gli effetti finali saranno di bassa qualità, anzi tutt'altro. Verniciare a spruzzo è qualcosa che ogni appassionato di fai da te può fare in completa autonomia, proteggendo ogni superficie in metallo dall'effetto logorante degli agenti atmosferici e non solo. Nel caso del ferro ad esempio si può contrastare con questo metodo il tanto odiato processo d'ossidazione, quello in pratica che precede la formazione della ruggine. I metodi d'utilizzo di questa tecnica sono svariati. Si può infatti passare con facilità dal verniciare la propria motocicletta alle inferriate del proprio terrazzo, dai mobili e porte in legno fino ai termosifoni. Insomma si tratta senza ombra di dubbio della prima alternativa da vagliare in caso di bisogno di verniciare qualcosa, dentro o fuori casa.

Come prepararsi al lavoro

Per prima cosa occorre trovare un ampio luogo, importante che sia arieggiato, dove poter dare inizio ai lavori. Arieggiato non vuol però dire che dev'essere ventilato. Il vento infatti porta con sé svariati detriti e, qualora non sia scelto il posto con attenzione, polvere, che possono compromettere del tutto l'esito finale del lavoro. Se il luogo scelto non è del tutto sgombro, come ad esempio un ampio garage, occorrerà proteggere adeguatamente tutto ciò che può rientrare nel raggio d'azione della pistola per vernice. In questo caso si consiglia l'uso di giornali per le piccole cose e teli per mobili e altro di dimensioni considerevoli. Va però ricordato che occorre inoltre proteggere se stessi, e non solo gli oggetti circostanti, e dunque si dovranno indossare degli occhiali protettivi, una tuta per evitare di imbrattare i propri vestiti, guanti e infine una maschera per filtrare i fumi della vernice. Prima di passare alla vera e propria verniciatura si dovrà poi preparare la superficie di lavoro. In tal caso l'intervento varierà a seconda delle condizioni della stessa. Si dovrà dunque usare un solvente per sgrassare il tutto, utilizzare una spazzola metallica o magari procedere con la sabbiatura. Anche la vernice dovrà essere preparata adeguatamente. E' indubbio infatti che il risultato ultimo dipenda soprattutto dalla corretta viscosità della vernice utilizzata. Per ottenere un ottimo livello di viscosità si dovrà procurarsi un viscosimetro e del diluente. Il viscosimetro ha la forma di un imbuto e, dopo avervi versato la vernice all'interno, si dovrà calcolare il tempo necessario affinché questo si svuoti del tutto. Aggiungendo allora, di volta in volta, il diluente, si potrà considerare il lavoro concluso quando il viscosimetro si svuoterà nei tempi previsti dalle istruzioni. Fatto questo si potrà finalmente dare inizio alla verniciatura.

Verniciatura

La prima cosa da fare è ovviamente quella di caricare adeguatamente il serbatoio della propria pistola con la vernice appositamente preparata. Il serbatoio in questione potrà essere o al di sopra o al di sotto della pistola, ciò dipende soltanto dal modello acquistato, ma non ha alcuna influenza sul risultato finale che si otterrà. Dunque questo è un dettaglio che non dovrà di certo influire nella scelta iniziale della pistola. La vernice di cui è colmo il serbatoio verrà prima polverizzata, nel momento in cui si premerà il grilletto, per poi essere sospinta con potenza attraverso i fori della bocchetta prima e sulla superficie di lavoro poi. Come detto in precedenza la componente vento è molto importante ai fini di una buona riuscita del lavoro. Come detto infatti la vernice viene polverizzata, il che vuol dire che, al momento dello spruzzo, sarà notevolmente soggetta all'azione del vento. Se dunque si è scelto un luogo ventoso, o magari il vento si è alzato improvvisamente, ma si intende comunque procedere con il lavoro, magari per semplice questioni di tempi di consegna, si corre seriamente il rischio di non riuscire a far raggiungere la superficie a un quantitativo necessario di vernice, che si disperderà nell'aria. Ci si ricordi di caricare il serbatoio dopo aver completato ogni mano. E' infatti sconsigliabile interrompere una mano di vernice a metà. Infine si faccia sempre attenzione a tenere la pistola a una distanza di circa 30 centimetri dalla superficie.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali dispositivi di protezione individuale (DPI) sono indispensabili per la verniciatura a spruzzo?
    La verniciatura a spruzzo rilascia nebbie sottili e fumi potenzialmente tossici, rendendo obbligatoria l’adozione di specifici DPI. È fondamentale indossare una mascherina certificata per filtrare i vapori chimici e le particelle aerosolizzate, proteggendo così l’apparato respiratorio. Inoltre, servono occhiali protettivi per evitare schizzi negli occhi e guanti resistenti ai solventi. Una tuta monouso o dedicata è necessaria per non contaminare i vestiti quotidiani e prevenire il contatto cutaneo diretto con prodotti chimici aggressivi. Non trascurare questi accorgimenti significa tutelare la propria salute durante l’intera operazione.
  • Come si regola correttamente la viscosità della vernice per lo spruzzo?
    La viscosità è cruciale per un risultato uniforme; troppo densa ostruisce l’ugello, troppo liquida cola. Si utilizza un viscosimetro (imbuto di misura): si versa la vernice e si cronometra il tempo di deflusso completo. Questo valore va confrontato con le indicazioni del produttore sulla lattina. Se il tempo è superiore, si aggiunge diluente poco alla volta, mescolando bene, finché il flusso non rispetta i secondi indicati. Una regolazione precisa garantisce una polverizzazione fine ed evita difetti come aranciata o gocciolamento.
  • È possibile verniciare all’esterno nonostante la presenza di vento?
    Il vento è il nemico numero uno della verniciatura a spruzzo perché disperde la nebbia di vernice lontano dalla superficie target, causando sprechi e finiture discontinue. Idealmente, si lavora in aree riparate o coperte. Se si deve operare all’aperto e c’è brezza, bisogna attendere momenti di calma assoluta. In caso di vento forte, il lavoro diventa inefficiente e pericoloso per l’ambiente circostante. Se indispensabile procedere, si devono installare barriere frangivento temporanee intorno all’area di lavoro per stabilizzare il flusso dell’aria e garantire che la vernice raggiunga il materiale.
  • A quale distanza dalla superficie va tenuta la pistola verniciatrice?
    La distanza ideale tra la bocchetta della pistola e il pezzo da lavorare è di circa 30 centimetri. Mantenere questa distanza permette alla vernice di polverizzarsi correttamente e depositarsi in modo uniforme senza formare gocce o accumuli eccessivi. Se ci si avvicina troppo, si rischia di bagnare eccessivamente il supporto, causando colature e tempi di asciugatura lunghi. Se ci si allontana troppo, la vernice si asciuga parzialmente in aria (over-spray), riducendo l’adesione e creando una finitura ruvida e opaca. Costanza nel movimento è altrettanto importante.
  • Come si prepara l’ambiente di lavoro per evitare contaminazioni?
    Prima di iniziare, scegliere un’area ampia e ben areata ma priva di correnti d’aria dirette è essenziale. Proteggere tutte le superfici vicine con teli pesanti per mobili e oggetti grandi, e carta giornale per piccoli dettagli. Rimuovere o coprire qualsiasi elemento non oggetto di intervento. L’illuminazione deve essere sufficiente per vedere eventuali imperfezioni. Pulire accuratamente il pavimento per evitare polvere che potrebbe aderire alla vernice fresca. Una preparazione meticolosa dell’ambiente previene danni collaterali e facilita la pulizia post-lavoro, garantendo che l’unica vernice presente sia quella desiderata.