realizzare cappotto esterno

Isolamento

Cappotto esterno

Nei mesi invernali, umidità e freddo si insinuano tra le pareti domestiche. Siamo pronti ad accoglierli nel modo giusto? La nostra abitazione ha un buon isolamento termico? Conosciamo l'importanza di un efficiente cappotto esterno?

di Redazione

09 settembre 2015

Perché è meglio realizzare un cappotto esterno?

Un buon isolamento termico riduce la dispersione di calore dall'interno dell'abitazione verso l'esterno, abbattendo i costi di riscaldamento, e impedisce un'eccessiva infiltrazione di calore dall'esterno verso l'interno nei mesi estivi. Inoltre, un buon cappotto esterno elimina la formazione di condensa e muffa sui muri, blocca le infiltrazioni d'acqua e aumenta il valore di una casa, migliorandone la classe energetica. Ma, cosa significa esattamente "isolamento a cappotto"? Il cappotto isolante è una tecnica ediliza per coibentare le pareti esterne di una casa. Il materiale coibentante, cioè l'isolante, si applica a contatto con la parete esterna e viene rifinito con comuni materiali da rivestimento. Contrariamente a quanto si può pensare, non esiste uno spessore del cappotto esterno standard, poiché deve essere valutato di volta in volta in base alle caratteristiche dell'edificio.

Pannelli isolanti e loro spessore

L'isolamento termico avviene mediante l'applicazione di speciali pannelli per cappotto esterno, fissati con colla o tasselli alla parete dell'edificio. Ricordiamo che, materiali con maggiore massa, come quelli naturali (sughero, fibra di legno o silicati), garantiscono un migliore isolamento dal caldo eccessivo. Se invece il problema è legato al freddo, sono sufficienti pannelli in polistirene espanso, con bassa conducibilità e alta traspirabilità. E' possibile scegliere tra pannelli prefabbricati costituiti da materiali metallici, come acciaio plastificato o inossidabile, e alluminio prelaccato, oppure materiali minerali, come fibrocemento, malta con rete in fibra di vetro o laterizio, e ancora, materiali organici, come poliestere o malta di resina. Lo spessore minimo di un cappotto isolante deve essere calcolato da un termotecnico mediante uno studio analitico, secondo le normative vigenti (UNI TS 11300). Sarà sempre il tecnico a fornirvi l'Attestato di Certificazione Energetica. Questa certificazione è fondamentale per usufruire degli incentivi e delle agevolazioni fiscali sia statali che regionali.

Quali i costi e quanto il risparmio?

Esistono particolari incentivi statali per la riqualificazione energetica dell'edificio. Fino al 31 dicembre 2015 saranno in vigore detrazioni fiscali del 65 % del costo sostenuto, fruibili in 10 rate annuali, con limiti di rimborso fissati a 60.000 euro. Per quanto riguarda invece il costo dei pannelli, dipende molto dal materiale utilizzato. Si può partire da quelli più economici in polistirene espanso che costano circa 20 euro al mq. per uno spessore di 10 cm. fino ai 60 euro al mq. per un pannello in materiale naturale come il sughero bruno. Per valutare nel suo insieme il costo di un cappotto esterno, comprensivo delle varie fasi di lavorazione, cioè dal collante, ai pannelli, alla rasatura armata, al rivestimento di finitura e agli accessori, ci si può orientare su valori che oscillano dai 100 euro al mq. fino a spese più consistenti.

Prodotti Mapei

I prodotti per isolamento termico Mapei, sono tutti certificati e si rifanno alle linee guida dell'EOTA (European Organization for Technical Approval). Il Mapetherm XPS è un pannello isolante in polistirene espanso estruso, con superficie ruvida per favorire il collaggio. Ha basso assorbimento d'acqua e ottime prestazioni isolanti. Il Mapetherm EPS è, invece, un pannello in polistirene espanso sinterizzato, economico e facile da applicare. Mapetherm M. Wool è un pannello in lana minerale, trattato con legante termoindurente e ha qualità idrorepellenti. Inoltre, è resistente al fuoco, ha un'altissima permeabilità al vapore e consente un ottimo abbattimento acustico. Per finire, Mapetherm Cork è un pannello isolante in sughero bruno espanso, naturale, senza collanti chimici. Si tratta di un materiale ecosostenibile con ottima stabilità all'invecchiamento. I prodotti per cappotto esterno Mapei hanno un rapporto qualità prezzo tra i migliori sul mercato.

Domande frequenti

  • Qual è lo spessore corretto per il cappotto esterno?
    Non esiste uno spessore standard valido per tutte le case; la scelta dipende dalle caratteristiche specifiche dell’edificio e dalla normativa vigente. È indispensabile rivolgersi a un termotecnico qualificato che effettui uno studio analitico secondo le norme UNI TS 11300. Solo il professionista potrà determinare lo strato isolante ottimale per garantire la massima efficienza energetica e fornire l’Attestato di Certificazione Energetica necessario per accedere alle agevolazioni fiscali. Valutare autonomamente lo spessore potrebbe portare a risultati inefficaci o al mancato rispetto degli obblighi di legge.
  • Quanto costa installare un cappotto esterno completo?
    Il costo totale varia notevolmente in base al materiale scelto e alle finiture richieste. I pannelli in polistirene espanso rappresentano l'opzione più economica, partendo da circa 20 euro al metro quadro per uno spessore di 10 cm, mentre materiali naturali come il sugbero bruno possono superare i 60 euro al metro quadro. Considerando l'intera opera, inclusi incollaggio, rasatura, rete e rivestimento finale, il preventivo complessivo oscilla generalmente tra i 100 euro e cifre superiori al metro quadro. È fondamentale richiedere preventivi dettagliati che includano tutte le voci di spesa.
  • Come funziona il bonus fiscale per il cappotto esterno?
    Per la riqualificazione energetica è previsto un incentivo statale sotto forma di detrazione fiscale del 65% sulle spese sostenute. Questo beneficio è fruibile in dieci rate annuali di pari importo, con un limite massimo di rimborso di 60.000 euro. Per accedere alla detrazione, è obbligatorio rispettare le prescrizioni tecniche e documentali previste dalla normativa, inclusa la certificazione energetica rilasciata dal termotecnico. Verificare sempre la validità temporale della misura e consultare un professionista per assicurarsi che il progetto sia conforme ai requisiti richiesti per ottenere l'agevolazione.
  • Quale materiale isolante scegliere tra polistirolo, sughero o lana minerale?
    La scelta dipende dagli obiettivi specifici: per contrastare principalmente il freddo, il polistirene espanso (EPS) offre buona traspirabilità a costi contenuti. Se l'esigenza è bloccare il caldo estivo, materiali naturali come sughero, fibra di legno o silicati garantiscono prestazioni migliori grazie alla loro maggiore massa termica. La lana minerale, invece, eccelle nell'abbattimento acustico e nella resistenza al fuoco, oltre ad avere alta permeabilità al vapore. Il sughero espanso è ideale per chi cerca una soluzione ecologica e stabile nel tempo. Valuta le priorità della tua casa prima di decidere.