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posa in opera pavimento laminato

Aggiornato il 16 marzo 20145 domande frequenti
Posa in opera pavimento laminato

Posa in opera pavimento laminato

La pavimentazione degli interni, è principalmente una scelta stilistica, che va ad intonarsi armonicamente con le caratteristiche di uno spazio. In un discorso espressamente estetico, il pavimento deve assorbire le linee morbide del colore, deve creare uno spazio, disegnarlo, renderlo confortevole, o di contro ampliarlo, renderlo essenziale, formale, privo di punti di fuga immediati, un open space. La scelta della distribuzione dello spazio e della tipologia d’arredo, tenderà ad influenzare e a sua volta sarà influenzata dalla scelta della pavimentazione. Il pavimento in laminato, è la scelta più comoda e versatile: esso imita le stesse caratteristiche di un pavimento in parquet, sia nelle scanalature che nelle sfumature di colore, ma con caratteristiche ancor più vantaggiose. Il pavimento laminato, è composto da una struttura ricoperta da una sorta di pellicola protettiva che tende ad imitare quella lignea, è costituito inoltre da un pannello legnoso e da una contro-bilanciatura che consente alla struttura di tenersi solida. Il pavimento laminato dunque, comporta numerosissimi vantaggi principalmente per la sua struttura che rende la posa in opera comoda, veloce e poco dispendiosa. Il pavimento laminato è leggero, per cui può essere posato direttamente sulla pavimentazione presente, o anche sul massetto. La posa in opera viene effettuata ad incastro, senza colla, ed è cosi semplice che può essere eseguita anche in modalità fai da te. Una volta posato sul massetto o sul pavimento sottostante un foglio isolante che attenui dopo la posa in opera i rumori, si potrà procedere con la posa in opera vera e propria. I listoni dovranno essere tagliati in relazione allo spazio e all’effetto estetico. Gli attrezzi che vengono utilizzati sono martello, metro, livello, squadra, sottopavimento, troncatrice. Una volta che saranno state prese le misure di distanza per il battiscopa, si potrà procedere con la posa in opera. Prima di effettuare qualsiasi operazione, sarà necessario sgomberare lo spazio da pavimentare. Durante la posa in opera è fondamentale calcolare le vie di fuga, poiché il laminato tende a cambiare forma in relazione agli sbalzi di temperatura. E’ dunque molto importante che venga lasciato uno spazio di circa un centimetro o mezzo centimetro la pavimentazione e la parete. Il pavimento laminato, essendo costituito da listoni, va sigillato nel caso in cui siano presenti fessurazioni anche minime, affinchè si evitino infiltrazioni. E’ un pavimento comodo, semplice da pulire, molto resistente e di grande effetto.

Domande frequenti

  • È possibile posare il laminato sopra il vecchio pavimento esistente?
    Sì, uno dei principali vantaggi del pavimento laminato è la possibilità di posarlo direttamente sopra la pavimentazione preesistente, come piastrelle, gres o vecchi pavimenti in legno, purché questa sia piana, stabile e asciutta. È fondamentale non lasciare spazi vuoti sotto il nuovo rivestimento per evitare crepe o deformazioni. In alternativa, se il sottofondo è un massetto cementizio, è consigliabile stendere prima un foglio isolante (sottopavimento) che non solo attenua i rumori di calpestio, ma funge anche da barriera contro l'umidità residua. Questa tecnica semplifica enormemente il lavoro, riducendo tempi e costi rispetto alla rimozione del vecchio manto.
  • Perché è necessario lasciare uno spazio di dilatazione tra il muro e il pavimento?
    Il laminato è un materiale sensibile alle variazioni termiche e igrometriche: tende a espandersi con il caldo e l'umidità e a contrarsi con il freddo e la siccità. Se i listoni vengono incastrati a contatto diretto con le pareti, questa espansione naturale non avrà dove avvenire, causando il sollevamento del pavimento, la deformazione delle doghe o il distacco degli incastri. Per questo motivo, è indispensabile lasciare uno spazio di dilatazione di circa 8-10 millimetri lungo tutto il perimetro della stanza. Questo margine verrà poi coperto dai battiscopa, garantendo così la stabilità strutturale e estetica della pavimentazione nel tempo.
  • Quali strumenti servono per posare il laminato in autonomia?
    Per una posa fai-da-te efficace ti serviranno alcuni attrezzi base: un metro a nastro e una squadra per misurare e tracciare linee rette precise; un livella per verificare la planarità del sottofondo; un martello (meglio se in gomma o con un tassello apposito) per chiudere gli incastri senza danneggiare le bordure; una troncatrice manuale o elettrica per tagliare le doghe di misura; e ovviamente il sottopavimento isolante. Non servono colle né chiodi, dato che il sistema è ad incastro. Assicurati di avere anche un cutter per tagliare il materiale isolante e guanti per proteggere le mani durante la manipolazione delle lame e dei pannelli.
  • Come si gestiscono le porte e le soglie durante la posa?
    La gestione delle porte richiede attenzione per garantire un passaggio fluido e un'estetica curata. Solitamente, il laminato si posa continuando le doghe attraverso l'apertura della porta, tagliandole alla larghezza esatta dell'arco. È cruciale mantenere costante lo spazio di dilatazione anche in corrispondenza degli stipiti: puoi usare dei distanziatori o pezzi di scarto per assicurarti che il pavimento non tocchi il legno della porta. In fase di finitura, i battiscopa copriranno i margini laterali. Se la soglia è esterna verso un altro ambiente con pavimento diverso, potresti dover installare un profilino di transizione per coprire il giunto e gestire eventuali differenze di quota tra i due materiali.
  • Il laminato resisce all'acqua e va sigillato?
    Il laminato classico non è impermeabile, ma resistente all'umidità grazie alla sua struttura compressa e alla pellicola protettiva superficiale. Tuttavia, non va mai lasciato a mollo. Le fessurazioni tra le doghe, seppur minime, possono permettere l'infiltrazione di liquidi che, penetrando nell'anima in fibra, causano rigonfiamenti irreversibili. Per ambienti come cucine o ingressi, si consiglia di utilizzare prodotti specifici per sigillare i giunti (joint sealers) che creano una bariera idrofuga senza rigidificare eccessivamente l'incastro. Inoltre, è buona norma asciugare immediatamente eventuali versamenti e evitare l'uso di troppa acqua durante la pulizia quotidiana.

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