pavimento vinilico multistrato

Pavimentazioni

Pavimento multistrato ultrasottile

Il pavimento multistrato ultrasottile è vinilico e autoadesivo: è una soluzione ideale per sovrapporre un rivestimento a un altro senza tagliarlo.

di Redazione

08 luglio 2016

Che cos'è il pavimento multistrato ultrasottile

Il pavimento multistrato ultrasottile è una soluzione progettuale estremamente funzionale che si utilizza soprattutto nelle ristrutturazioni. Infatti si caratterizza per il fatto di rinnovare il rivestimento senza dover tagliare i serramenti e senza dover eliminare il pavimento già esistente. Si tratta di un intervento di sovrapposizione del pavimento e avviene quando si devono sostituire pavimenti logorati da un uso prolungato nel tempo senza effettuare interventi di una certa consistenza. Ciò vale soprattutto quando si vuole spendere meno e per gli immobili in affitto: in entrambi i casi si adotta il pavimento multistrato ultrasottile come soluzione alternativa per un rinnovo senza interventi incisivi. Si tratta di applicare il pavimento multistrato ultrasottile leggero, autoadesivo e vinilico sul rivestimento preesistente così da evitare dislivelli e senza dover tagliare le porte per adeguarle.

Le caratteristiche del pavimento multistrato vinilico

Il pavimento multistrato ultrasottile vinilico può essere applicato anche con il fai da te grazie a versioni apposite a base di lame stratificate autoadesive: in questo modo la posa è semplice e veloce. Gli elementi sono disponibili in una gamma di colori estremamente vasta e imitano i diversi tipi di pietra e legno, la resina e la ceramica. Ad esempio le essenze del legno disponibili sul mercato sono 60, mentre i tipi di ceramica sono 25. Adottare un pavimento di questo genere consente numerosi vantaggi: innanzitutto è silenzioso al calpestio, antiscivolo e molto resistente agli urti. In più è anche impermeabile: di conseguenza lo si può impiegare anche nei bagni e in tutti gli ambienti con un alto tasso di umidità e/o sottoposti a sbalzi di temperatura. L'importante è assicurarsi che il fondo autoadesivo sia perfettamente asciutto, così da aderire bene al rivestimento sottostante. Il secondo vantaggio è il minimo spessore, proprio come si deduce dal nome stesso del rivestimento. Infine il pavimento multistrato ultrasottile è facile da pulire: è sufficiente usare acqua tiepida e un detergente non aggressivo. Ciò è possibile grazie ai trattamenti superficiali applicati che rendono la manutenzione più facile.

Esempi di pavimento multistrato ultrasottile

Ci sono molte ditte che producono pavimenti multistrato ultrasottili: per questo sul mercato è presente una gran varietà di modelli, adatti a un gran numero di destinazioni d'uso. Ad esempio la Liumi ha immesso sul mercato il pavimento Acoustik Gallery FX e quello Acoustix Forest FX. Hanno rispettivamente uno spessore di 3,5 e 3,7 millimetri e uno strato d'usura di 0,6 e 0,65 millimetri. Sono destinati soprattutto a zone dal grande traffico come gli ospedali, gli alberghi e i negozi, tuttavia sono adottabili anche nelle abitazione grazie alla vasta gamma di finiture, riproduzioni e colori. Invece il rivestimento Senso di Gerflor è composto da lame autoadesive che possono essere posate direttamente sul pavimento, a patto che sia liscio, duro e uniforme. Non sono necessari materassini o altri materiali per l'isolamento acustico. Infine sono presenti lame con misure extra (91,4 x 22,9 centimetri) per aumentare l'effetto di prospettiva spaziale. Un'altra versione è il rivestimento Lock: si tratta di un pavimento flottante che integra un sistema di bloccaggio sicuro.

Gli interventi di manutenzione

La manutenzione di un pavimento vinilico multistrato autoadesivo e ultrasottile è molto semplice: le lame sono sottoposte a un trattamento superficiale specifico. Per evitare che il rivestimento possa staccarsi con il passare del tempo è fondamentale accertarsi che le lame siano fissate alla perfezione al supporto sottostante. Il pavimento non si rovina facilmente, tuttavia è necessario usare detergenti specifici. Per questo motivo si devono evitare i solventi, la trielina, l'acetone e i prodotti che contengono queste sostanze. Allo stesso tempo si deve fare attenzione a non graffiare il rivestimento: ciò vale soprattutto per i puntali dei mobili e delle sedie. Più sono piccoli e più è probabile che possano macchiare i pavimenti. La cosa migliore da fare è sostituirli usando dei dischetti di plastica.

Domande frequenti

  • Posso posare il pavimento ultrasottile sopra il mio attuale gres porcellanato?
    Sì, il pavimento multistrato ultrasottile è progettato specificamente per la sovrapposizione su rivestimenti esistenti, inclusi gres porcellanato, ceramica o vecchi laminati. La condizione fondamentale è che il sottofondo sia liscio, duro, uniforme e privo di crepe o distacchi. Poiché si tratta di un prodotto autoadesivo, l'aderenza dipende dalla perfetta pulizia e asciugatura della superficie sottostante. Questa caratteristica lo rende ideale per ristrutturazioni rapide che evitano la demolizione e i relativi detriti, mantenendo invariata l'altezza dei vani porta.
  • È adatto per il bagno o per la cucina?
    Assolutamente sì. Grazie alla sua natura vinilica, il pavimento ultrasottile è completamente impermeabile, resistendo all'acqua e all'umidità elevata. Questo lo rende perfetto per bagni, cucine e lavanderie, dove gli sbalzi termici e la presenza di liquidi sono frequenti. Tuttavia, per garantire la durata dell'adesivo, è cruciale che il sottofondo sia perfettamente asciuro prima della posa. Inoltre, la sua resistenza agli urti e alle macchie facilita la gestione quotidiana degli spazi ad alta frequentazione.
  • Devo tagliare le porte dopo aver posato il nuovo pavimento?
    No, questo è uno dei principali vantaggi rispetto ad altre soluzioni di pavimentazione. Il pavimento multistrato ultrasottile ha uno spessore minimo, solitamente tra i 2 e i 4 millimetri. Questa ridotta altezza permette di posare il rivestimento senza creare dislivelli significativi. Di conseguenza, non è necessario intervenire sui serramenti esistenti né tagliare le ante delle porte per farle scorrere liberamente, risparmiando tempo, costi aggiuntivi e lavori di falegnameria durante la fase di ristrutturazione.
  • Come devo pulirlo per non rovinarlo?
    La manutenzione è semplice ma richiede cautela. Per la pulizia quotidiana basta acqua tiepida e un detergente neutro non aggressivo. È tassativamente vietato l'uso di solventi chimici forti come trielina, acetone o prodotti abrasivi, poiché potrebbero danneggiare il trattamento superficiale protettivo. Per evitare graffi permanenti, specialmente in cucina o in sala da pranzo, si consiglia di proteggere i puntali dei mobili e delle sedie con dischetti protettivi in plastica morbida, prevenendo così macchie o segni indelebili sulla superficie.
  • Serve un sottofondo isolante acustico?
    Generalmente no. Molti pavimenti ultrasottili moderni, come alcune linee autoadesive o flottanti con sistema di bloccaggio, sono progettati per offrire isolamento acustico intrinseco grazie ai loro strati compositi. Spesso non richiedono l'applicazione di materassini o feltri aggiuntivi sotto la pavimentazione, semplificando notevolmente la posa. Tuttavia, per ambienti con requisiti acustici molto elevati, come studi musicali o camere da letto in condomini rumorosi, è sempre utile verificare le specifiche tecniche del modello scelto, che spesso riportano valori di fonoisolamento certificati.