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Guaina antiradice

Aggiornato il 09 dicembre 20154 capitoli4 domande frequenti
guaina

Il problema delle radici

Le piante sono una passione per molti. Ogni pianta è costituita non solo dal tronco e dalla chioma ma anche dalla radice. E' proprio grazie ad essa che può crescere bene, in quanto tramite questa la pianta riesce a reperire dal terreno le sostanze nutritive necessarie, anche in ambienti che possono apparire ostili. La radice è una parte della pianta molto resistente capace di spaccare i pavimenti e i vasi creando danni a volte anche molto consistenti, specie se le piante sono collocate sopra un manufatto edilizio. Sui solai, poi, il pericolo è particolarmente in agguato perché l'impermeabilizzazione è seriamente minacciata con tutte le conseguenze che questo comporta. Questo avviene perché le radici, con il loro grande potere penetrante, si fanno strada nella guaina, ponendo le basi per fastidiosissime infiltrazioni. Correre ai ripari ed evitare che la soletta si indebolisca per questo motivo è di fondamentale importanza per stare sempre tranquilli.

Una guaina antiradice per ogni esigenza

Per sopperire ai problemi che le radici delle piante possono causare, sono disponibili sul mercato diverse tipologie di guaina antiradice, in modo da poterne avere una per ogni tipo di esigenza. Proprio come avviene per la classica guaina antinfiltrazioni anche la guaina antiradice è venduta a rotoli. Questa va semplicemente stesa e tagliata poi direttamente al momento della posa su misura utilizzandone solamente la quantità necessaria (dato anche il costo non proprio economico che contraddistingue questi prodotti è importante evitare lo spreco). Quando si costruisce un giardino pensile, la guaina antiradice deve essere posta al primo strato in modo da mantenere l'integrità del solaio di copertura. Vi sono 2 tipi principali di guaina antiradice. Le bituminose (costituite da bitume e fili di rame o diverse sostanze chimiche) e le sintetiche (in pvc o caucciù). L'impiego delle guaine antiradici non è sempre necessario. Lo diventa solo quando si crea un vero e proprio giardino. Nel caso di piante minori, è sufficiente una protezione della guaina presente con qualche foglio polietilenico.

Alcuni esempi di guaina antiradice

Harpo Group è un'azienda leader nel settore delle impermeabilizzazioni. Produce una guaina antiradice che, nello specifico, è di tipo sintetico e resiste benissimo all'acqua e alle radici. Si tratta di guaine sintetiche in pvc all'interno di cui si trova una griglia in fibra di vetro conforme alla normativa EN 13948. Questa guaina si dimostra resistente ai raggi UV e alle radici oltre che durevole negli anni (fattore, questo, molto importante) e dall'ottima impermeabilità. Altro colosso nel settore è l'azienda Iivela Srl, specializzata nella produzione di guaine antiradici di tipo bituminoso. Si tratta, in sostanza, di bitume distillato sottoposto a modifica mediante polimeri e rinforzato mediante tessuto in poliestere. Questo tipo di guaina è flessibile anche alle temperature più basse e resistente sia alla perforazione delle radici che ai raggi UV. Come avviene per tutte le guaine bituminose, anche queste sono vendute in rotoli. Unica precauzione da prendere è nella loro conservazione, da farsi in luoghi protetti da qualsiasi solvente o liquido organico in quanto questi la danneggiano irrimediabilmente.

Come avviene la posa

La posa della guaina antiradice non è complicata. Occorre srotolare ogni rotolo allineandone i fogli in maniera contigua per almeno 2 metri e sovrapponendoli l'uno all'altro per almeno 15 centimetri. Per le zone in cui l'utilizzo deve essere intensivo è meglio utilizzare una guaina antiradice di tipo sintetico. La sovrapposizione da effettuare, in questo caso, è di 5 centimetri. Nel momento in cui la guaina sarà completamente stesa sarà necessario saldarne a caldo le giunture per garantirne la funzionalità, l'impermeabilizzazione e la resistenza alle radici. Per quanto riguarda, invece, la bituminosa, essa va sfiammata durante l'applicazione per garantirne il corretto fissaggio. La posa della guaina antiradice deve avvenire in condizioni favorevoli, ovvero senza pioggia, senza umidità e con temperature superiori ai 5°C.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra guaina antiradice bituminosa e quella sintetica?
    La scelta dipende dalle esigenze specifiche del progetto. Le guaine bituminose sono realizzate con bitume modificato da polimeri e rinforzato con tessuto in poliestere; offrono ottima flessibilità anche a basse temperature e resistenza meccanica, ma richiedono attenzione nella conservazione per evitare danni da solventi. Le guaine sintetiche, spesso in PVC o caucciù con rinforzi in fibra di vetro, garantiscono elevata durabilità, resistenza ai raggi UV e impermeabilità costante. Mentre le bituminose vanno applicate a fiamma, quelle sintetiche possono richiedere saldature diverse, rendendo quest'ultima opzione preferibile per aree ad alto traffico o esposizione diretta.
  • È obbligatorio usare la guaina antiradice su tutti i tetti verdi?
    Non necessariamente. L'uso della guaina antiradice diventa fondamentale solo quando si realizza un giardino pensile strutturato con piante arboree o arbustive dalle radici vigorose e penetranti. Se si intendono coltivare soltanto piante erbacee o fiori piccoli con apparati radicali superficiali e poco aggressivi, è possibile limitarsi a proteggere l'impermeabilizzazione esistente utilizzando semplici fogli di polietilene. Tuttavia, per garantire la sicurezza strutturale del solaio nel lungo periodo, specialmente in presenza di vegetazione significativa, l'installazione della specifica guaina rimane la pratica più sicura e consigliata dagli esperti.
  • Come si posano correttamente le guaine antiradice per evitare infiltrazioni?
    La posa richiede precisione per assicurare tenuta stagna. I rotoli devono essere srotolati allineando i bordi in modo contiguo, sovrapponendoli di almeno 15 centimetri per le versioni standard. Nelle zone ad uso intensivo, la sovrapposizione minima sale a 5 centimetri per le guaine sintetiche. È cruciale saldare a caldo le giunture per garantire continuità impermeabile e resistenza meccanica. Nel caso di guaine bituminose, l'applicazione avviene tramite sfiammatura per un corretto fissaggio al sottofondo. Qualsiasi errore nelle sovrapposizioni o nelle saldature potrebbe compromettere l'efficacia della barriera contro le radici.
  • In quali condizioni climatiche è sicuro procedere con l'installazione?
    L'installazione deve avvenire esclusivamente in condizioni meteorologiche favorevoli per garantire l'adesione corretta e la sicurezza del lavoro. È tassativo operare senza pioggia e con bassi livelli di umidità ambientale, poiché l'acqua interferisce con le saldature e l'aderenza al supporto. Inoltre, la temperatura ambiente deve essere superiore ai 5°C. Temperature troppo basse potrebbero rendere il materiale rigido, dificultando la posa e la saldatura, specialmente per le guaine bituminose. Assicurarsi che il manto da coprire sia perfettamente asciutto prima di iniziare lo stendimento dei rotoli è altrettanto essenziale per prevenire difetti futuri.

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