grondaia intasata

Grondaie

Pluviale, occlusione e richiesta danni

Pluviale: l’occlusione e la richiesta dei danni sono delle fattispecie che devono essere analizzate prima di imputare un soggetto.

di Redazione

21 dicembre 2015

Pluviale

Il pluviale viene definito come quel canale verticale al quale appartengono anche quei componenti orizzontali all’abitazione che consentono lo scarico dell’acqua piovana dalla copertura (terrazza o tetto) della casa. Esso è costituito da un condotto realizzato in differenti materiali (metallo, plastica o laterizi) che si differenziano per i prezzi. Il pluviale può essere incassato nella muratura della casa oppure ancorato esternamente. Questa struttura è costituita da più elementi incastrati tra loro. La parte iniziale del pluviale è inserita in un bocchettone o in una grondaia; la parte finale può essere diretta in un pozzetto per lo scarico della fogna o essere realizzato a vista in modo tale da far defluire l’acqua piovana all’esterno dell’immobile. Pluviale: l'occlusione e la richiesta dei danni non può avvenire se ciò avviene per caso fortuito in quanto la colpa non si può imputare a nessun soggetto.

Spese di manutenzione del pluviale

Pluviale: l'occlusione e la richiesta dei danni sono dei fattori che devono essere studiati in maniera approfondita. Questi inconvenienti si verificano perchè il soggetto non ha effettuato alcuna opera di manutenzione della grondaia, nella quale si sono accumulate foglie, rametti, sporcizia e residui di altra natura.Prima di comprendere a chi imputare le spese dei danni arrecati dall’occlusione del pluviale è necessario conoscere le spese di manutenzione dello stesso e tra quali soggetti ripartirle. Il proprietario ha sempre l’obbligo di tenere il pluviale in buono stato così da consentire il repentino defluire dell’acqua piovana. Nel caso del condominio, il pluviale appartiene a una delle parti comuni per cui le opere di manutenzione spettano teoricamente a tutti gli inquilini, e sono fisicamente attuate da compagnie specializzate in questo settore. Le spese di manutenzione si ripartiscono poi tra condomini prendendo in considerazione i millesimi di proprietà.

Chi paga le spese di manutenzione del pluviale

Se la copertura dell’edificio è in proprietà esclusiva o in uso, secondo la cassazione bisogna seguire le medesime regole dei pluviali delle abitazioni private. Come già affermato, la funzione delle gronde e quindi dei pluviali è quella di convogliare le acque piovane dalla copertura della casa fino ai pozzetti della fognatura o a terra. Quindi, come si può comprendere, questo elemento svolge una funzione fondamentale e della quale se ne agevolano tutti i condomini. Un’ulteriore affermazione che aiuta a comprendere quali sono i soggetti centrali di questa fattispecie riguarda il fatto che non importa se un soggetto fa un uso intensivo del pluviale rispetto agli altri condomini. Nell’uso esclusivo rientra l’utilizzo dell’acqua piovana per lavare i pavimenti e annaffiare le piante. Anche in questo caso, nel momento in cui si devono effettuare degli interventi di manutenzione, le spese devono essere ripartite tra tutti i condomini. Pluviale: l'occlusione e la richiesta dei danni variano in funzione a diversi fattori. Solitamente le responsabilità variano secondo la colpa. Ciò significa che, se l’occlusione del pluviale è causata da foglie provenienti dal terrazzo di un condomino, ad esso bisogna far richiesta di risarcimento nel caso provochi un danno.

Richiedere i danni

Anche se il pluviale viene definito come un bene comune non significa che quando si causino danni essi debbano essere imputati a tutti i condomini. La legge afferma che il custode di un bene (in questo caso il pluviale) è responsabile dei danni da esso provocato, escludendo il caso fortuito. Quest’ultimo avviene quando i condomini non sono la causa dell’occlusione del pluviale e quindi del problema verificatosi. Nel caso di un danno di cui se ne conosce la causa, colui che subisce può rifarsi sul proprietario del pluviale. Con l'arrivo delle piogge l'acqua non può defluire normalmente e tende a permanere sulla grondaia e magari traboccare sul muro del vicino di casa. Ecco, in questo caso il vicino provvede a mandare una richiesta per il pagamento del danno al proprietario del pluviale. Se invece la grondaia cede per motivi "straordinari", il proprietario si libera dal pagamento del danno.

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Domande frequenti

  • Chi è responsabile della manutenzione ordinaria del pluviale in condominio?
    In ambito condominiale, il pluviale è considerato una parte comune dell'edificio, poiché svolge una funzione essenziale per lo smaltimento delle acque meteoriche che avvantaggia tutti i residenti. Di conseguenza, le spese per la pulizia, la riparazione e la manutenzione ordinaria devono essere ripartite tra tutti i condomini in proporzione ai millesimi di proprietà. Non rileva se alcuni condomini utilizzano il pluviale più intensivamente di altri; la responsabilità economica è solidale e collettiva, gestita solitamente tramite ditte specializzate che intervengono preventivamente per evitare intasamenti.
  • Quando posso chiedere il risarcimento danni per un pluviale ostruito?
    Puoi richiedere il risarcimento solo se l'ostruzione è dovuta a una specifica negligenza o colpa di un singolo soggetto, non per caso fortuito. Ad esempio, se le foglie che hanno bloccato il flusso provengono esclusivamente dal tuo terrazzo o da quello di un vicino, e questa mancanza di pulizia ha causato infiltrazioni o danni alla tua proprietà, puoi agire legalmente contro il responsabile diretto. La chiave è dimostrare il nesso di causalità tra l'incuria del singolo e il danno subito, escludendo cause naturali imprevedibili o eventi atmosferici eccezionali.
  • Cosa si intende per 'caso fortuito' nel contesto del pluviale?
    Il caso fortuito si verifica quando l'intasamento del pluviale e i conseguenti danni derivano da eventi esterni, imprevedibili e inevitabili, non attribuibili a nessuna colpa umana. In queste situazioni, nessuno può essere ritenuto responsabile del risarcimento. Si distingue chiaramente dalle manutenzioni mancate: se l'ostruzione è causata da accumuli ordinari di detriti (foglie, sporco) che avrebbero potuto essere rimossi con una normale cura, non si tratta di caso fortuito ma di negligenza. Solo in assenza totale di colpa si applica l'esclusione di responsabilità.
  • Come si comportano i giudici se il pluviale è in uso esclusivo?
    La Cassazione stabilisce che, anche quando il pluviale è destinato all'uso esclusivo di un unico condomino (ad esempio per scaricare acqua da un terrazzo privato), le spese di manutenzione straordinaria e ordinaria restano a carico di tutta la comunità immobiliare. Questo perché la funzione primaria del pluviale è comunque quella di smaltire le acque piovane dell'intero edificio verso la fognatura. L'uso esclusivo non modifica la natura di bene comune della struttura, pertanto i costi di intervento vengono sempre suddivisi sui millesimi, indipendentemente da chi beneficia direttamente dello scarico.
  • Quali sono i rischi principali di un pluviale non mantenuto?
    Un pluviale ostruito da foglie, rami o sporcizia impedisce il corretto deflusso dell'acqua piovana, causando ristagni significativi sulle gronde. Questo può portare al traboccamento dell'acqua sulle facciate degli edifici, provocando umidità di risalita, deterioramento dell'intonaco e infiltrazioni nei muri dei vicini. Nei casi più gravi, il peso dell'acqua accumulata o il cedimento strutturale dovuto a corrosione possono far cedere la grondaia stessa. Oltre ai danni edilizi costosi da riparare, si creano condizioni ideali per la proliferazione di muffe e insetti, compromettendo la salubrità dell'ambiente abitativo.

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