Stufa a pellet moderna

Stufe

Stufe per riscaldare casa

Le stufe per riscaldare casa possono essere di vari modelli ed utilizzare combustibili differenti a seconda delle esigenze e delle disponibilità.

di Redazione

01 agosto 2017

Stufe per riscaldare casa

Le stufe per riscaldare casa possono essere di modelli diversi e avere caratteristiche differenti a seconda delle esigenze e soprattutto dell'uso del dispositivo. Vi sono quelle fisse e quelle mobili. Queste ultime riscaldano solo la stanza in cui vengono collocate e c'è la possibilità di spostarle da un ambiente all'altro grazie alle pratiche rotelline. Quelle fisse invece possono essere adoperate nella versione canalizzata, cioè l'aria riscaldata viene spostata anche nelle altre stanze tramite delle tubature in plastica creando così un ambiente omogeneo, senza sbalzi di temperatura. Molto importante è anche la scelta del materiale di rivestimento di alcuni modelli. Per questo scopo si possono utilizzare anche pietre pregiate come il marmo o il granito, o mantenere l'aspetto rustico con la ghisa.

Stufe per riscaldare casa a pellet

Le stufe per riscaldare la casa a pellet forniscono una buona resa termica proprio grazie al combustibile utilizzato, molto più economico rispetto a quelli tradizionali. Si tratta di un materiale ecologico, con delle emissioni molto ridotte che viene venduto in sacchi da 15 o 20 kg e può essere conservato più a lungo e più comodamente rispetto ad altri combustibili come la legna, che ha la stessa resa termica ma è più ingombrante. È un combustibile facile da reperire e da trasportare e il costo si aggira intorno ai 5€. Le stufe a pellet sono poi molto comode da pulire ed è sufficiente raccogliere la cenere che si accumula nell'apposito cestino. La tramoggia può essere riempita anche ogni due giorni poiché ha una capienza che è sufficiente per circa 48 ore e ciò conferisce alla stufa una certa autonomia.

Stufe per riscaldare la casa a gas

Le stufe per riscaldare la casa a gas sono molto adoperate da coloro che non vogliono effettuare dei lavori di muratura per installare un dispositivo fisso. Infatti questi elementi sono generalmente mobili e riscaldano unicamente la stanza in cui si trovano. Hanno come vantaggio quello di controllare i consumi e di evitare che vi sia uno spreco di calore per le stanze che non sono utilizzate. Le stufe a gas sono anche un'ottima soluzione per il riscaldamento di quelle strutture, come ad esempio i condomini, che non consentono l'installazione di camini o di termostufe. Questi dispositivi possono avere design differenti proprio per far fronte a tutte le esigenze di arredo. Alcuni modelli sono più moderni ed altri più classici. Anche le scelte cromatiche sono varie per poter accontentare anche i più esigenti.

Modelli e prezzi

I prezzi delle stufe per riscaldare casa variano a seconda di numerosi fattori quali tra tutti la potenza termica. Infatti più è grande una superficie da riscaldare e più si ha bisogno di una stufa potente. Un fattore rilevante è anche il materiale di rivestimento, alcuni come la resina o la ghisa hanno un costo nettamente inferiore rispetto al marmo o al granito. Una stufa media ha un prezzo di circa 1200 euro a cui occorre aggiungere la spesa per i lavori di installazione. Grazie agli incentivi fiscali si può avere un rimborso di quanto sostenuto per l'acquisto e la messa in funzionamento del dispositivo. Un notevole risparmio si ha anche a lungo termine, per quanto riguarda i consumi. Infatti il pellet e la legna sono dei combustibili efficienti, con una resa molto alta, ma hanno un costo molto basso, permettendo così di risparmiare notevolmente sul conto del riscaldamento.

Domande frequenti

  • Come scegliere la potenza giusta della stufa in base alla metratura?
    La scelta della potenza termica dipende principalmente dai metri quadri da riscaldare e dall'isolamento dell'ambiente. In linea generale, per ambienti ben coibentati si calcola circa 40 watt per metro quadro, mentre per zone meno isolate o molto fredde questa cifra può salire fino a 60-70 watt. Ad esempio, per una stanza di 20 mq ben isolata servirà una stufa da circa 800-900 watt, mentre per la stessa stanza mal isolata ne serviranno circa 1200-1400. Consultare le schede tecniche del produttore è fondamentale per verificare il rendimento effettivo, tenendo presente che potenze eccessive portano a cicli di accensione/spegnimento frequenti e spreco energetico.
  • Qual è il costo medio di una stufa e quanto incidono gli incentivi fiscali?
    Il prezzo di una stufa varia significativamente in base al modello, al materiale e alla potenza. Una stufa media si attesta intorno ai 1.200 euro, ma i costi possono oscillare da poche centinaia di euro per modelli base in acciaio a diverse migliaia per versioni in marmo, granito o con design di lusso. A questo prezzo va aggiunta l'installazione, che richiede manodopera specializzata. Tuttavia, in Italia è possibile accedere a detrazioni fiscali (come il Bonus Casa o Ecobonus) che permettono di recuperare una percentuale significativa della spesa sostenuta, riducendo il carico economico iniziale e ammortizzando l'investimento nel tempo grazie ai risparmi sui consumi energetici.
  • Quanto costa e quanto dura il pellet per il riscaldamento stagionale?
    Il pellet è un combustibile competitivo, con un prezzo medio che si aggira intorno ai 5 euro al sacco da 15-20 kg. La durata dipende dalla potenza della stufa e dalle temperature esterne, ma una stufa moderna ben tarata può garantire un'autonomia di circa 48 ore con una tramoggia piena. Per un'intera stagione invernale, una famiglia media consuma tra le 2 e le 4 tonnellate di pellet. Rispetto alla legna, il pellet offre un potere calorifico superiore e costante, minori residui di cenere e una gestione più automatizzata, risultando spesso più conveniente e pratico per chi cerca efficienza senza dover gestire il caricamento manuale continuo.
  • Posso installare una stufa a gas senza canna fumaria o lavori di muratura?
    Sì, le stufe a gas sono ideali per chi vuole evitare opere murarie complesse. Esistono modelli a condensazione o a camera stagna che espellono i fumi attraverso un tubo di scarico esterno di piccolo diametro, bypassando la necessità di un camino tradizionale. Questo le rende perfette per appartamenti, condomini o locali privi di canna fumaria. Il principale vantaggio è la modularità: essendo spesso mobili, riscaldano solo la stanza occupata, permettendo un controllo preciso dei consumi ed evitando sprechi nelle stanze inutilizzate. L'installazione richiede comunque il collegamento alla rete del gas e il rispetto delle normative di sicurezza vigenti.
  • Quali sono le differenze principali tra stufe fisse e mobili?
    Le stufe mobili sono progettate per essere spostate facilmente grazie a ruote o maniglie, riscaldando esclusivamente l'ambiente in cui vengono posizionate. Sono la soluzione ideale per integrare il riscaldamento centrale o per zone d'uso saltuario. Al contrario, le stufe fisse sono installate permanentemente e possono essere canalizzate: attraverso condotti in plastica o metallo, distribuiscono l'aria calda in più stanze, garantendo una temperatura omogenea in tutta la casa. Le stufe fisse richiedono interventi di installazione più complessi ma offrono una copertura termica globale, mentre quelle mobili garantiscono flessibilità d'uso e costi iniziali generalmente inferiori.