Impianti Elettrici

Come realizzare un impianto elettrico

L’impianto elettrico è formato da una rete di cavi elettrici, dal contatore principale che comprende un quadro generale, un salvavita, prese per l’attacco e vari interruttori.

di Redazione

10 maggio 2013

Lavorare in piena sicurezza

La prima regola da rispettare quando si lavora con l’elettricità è quella di staccare l’interruttore generale per garantire che i lavori si svolgano in sicurezza. In secondo luogo è necessario conoscere gli elementi base che costituiscono un impianto. I punti luce sono sempre composti da almeno tre diversi cavi ai quali verranno collegate le prese elettriche. La norma EN 60446 CEI (comitato elettronico italiano) stabilisce un preciso codice colore dei conduttori, che ne distingue la funzione. Il primo cavo, detto di "messa a terra", di colore giallo/verde, è quello che ci protegge dal pericolo dalle folgorazioni. E’ un dispersore di energia che scarica sulla terra eventuali perdite dell’impianto, in questo modo l’energia viene assorbita dal terreno diventando quasi del tutto impercettibile. Esiste poi il conduttore di fase, dove passa la tensione elettrica. Di colore nero o marrone è, tra tutti, il cavo più pericoloso. Il terzo filo è quello neutro, di colore blu, che agisce come conduttore da ritorno della corrente proveniente dal filo di fase. A differenza di quest'ultimo iI filo neutro ha una tensione molto bassa ma è comunque un conduttore di corrente attivo.

La tracciatura ed il posizionamento dei cavi

Per prima cosa bisogna munirsi degli attrezzi adatti come una riga, un metro, scalpello, forbici, cacciavite, pinze, un tester per la corrente ed, all'occorrenza, anche un trapano. Si comincia tracciando sulla parete dei percorsi rettilinei verticali ed orizzontali. I percorsi possono essere tracciati anche nel pavimento e nel soffitto. Lungo le tracce, con lo scalpello, effettuare delle scanalature dove verranno posizionati i tubi che conterranno i conduttori. Subito dopo, in punti appositamente individuati, andranno posizionate le scatole di derivazione. Con l’aiuto di una sonda tirafili, costituita da un filo di nylon molto flessibile e lungo dai 5 ai 10 mt., inserire i conduttori nei tubi. I tre cavetti andranno spellati e legati a treccia all’occhiello della sonda per poter essere tirati facilmente dentro la canalina del tubo. Facciamo scorrere la parte con l’occhiello dentro al tubo facendola sbucare nella scatola di diramazione. Questa operazione deve essere fatta in ogni stanza. Tutti i cavi giungeranno nelle scatole di derivazione che contengono dei morsetti che permetteranno di diramare i conduttori, essi andranno verso altre scatole che, a loro volta, dirameranno la corrente in punti diversi della casa, verso le prese e i punti luce. I collegamenti devono essere realizzati molto precisamente per evitare inconvenienti come contatti tra i fili o corto circuito. Possono essere realizzate diverse cassette che portino corrente ove serve.

I collegamenti

I conduttori andranno infine collegati alla centrale elettrica dell’abitazione ed alle diverse prese. Si consiglia di acquistare prese ad incasso di almeno 10 Ampere assieme ad una scatola da muro, detta anche portafrutto, una mascherina ed una placchetta esterna. I tre fili (fase, neutro e messa a terra) dovranno essere abbastanza lunghi per ricoprire l’intero percorso, dalla scatola di derivazione al punto in cui si è deciso di posizionare la presa. La presa ad incasso deve essere fissata alla parete con del cemento. Collegare i tre fili, spellati prima all’estremità, ai morsetti della scatola e fissare con le viti. Il cavo della messa a terra deve sempre stare al centro, mentre il cavo di fase e quello neutro sono intercambiabili. Agganciare al portafrutto la mascherina della presa e chiudere con la placchetta esterna.

Cablaggio e verifiche

Possiamo cablare la centralina della casa collegando i conduttori alle apparecchiature predisposte per la selezione e protezione dei circuiti e delle prese. Se ci troviamo alla prima esperienza, è vivamente consigliato che effettuiamo la verifica con l’ausilio di un tecnico specializzato. Si precisa che, ai sensi della Legge 46/90, un impianto elettrico, per esser considerato norma, deve essere realizzato o certificato, da un "soggetto abilitato", ossia iscritto in un apposito registro che attesti il possesso dei requisiti tecnico professionali.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i colori standard dei cavi elettrici e qual è la funzione di ciascuno?
    Secondo la normativa CEI, i conduttori seguono un preciso codice colore per garantire la sicurezza. Il cavo di messa a terra è identificato dal colore giallo e verde; la sua funzione primaria è proteggere dagli shock elettrici scaricando a terra eventuali dispersioni. Il conduttore di fase, che trasporta la tensione attiva, può essere nero o marrone ed è il filo più pericoloso. Infine, il neutro è blu e funge da ritorno della corrente. È fondamentale non confondere questi colori durante l'installazione per evitare cortocircuiti o rischi di folgorazione.
  • Come si installano fisicamente i cavi nelle pareti?
    L'installazione richiede la creazione di tracce rettilinee sulle pareti, pavimenti o soffitti utilizzando strumenti come scalpello e trapano. All'interno di queste scanalature si inseriscono tubi protettivi. Successivamente, si posizionano le scatole di derivazione nei punti strategici. Per far passare i cavi nei tubi, si usa una sonda tirafili in nylon: i tre fili (fase, neutro, terra) vengono spellati, legati a treccia all'occhiello della sonda e fatti scorrere fino alle scatole. Questo metodo garantisce che i conduttori siano protetti meccanicamente e isolati correttamente.
  • Come si collegano correttamente le prese a incasso?
    Per installare una presa a incasso, occorre fissarla alla parete usando il cemento o tasselli specifici. Una volta inseriti i fili spellati nei morsetti della scatola, il cavo di messa a terra va posizionato al centro, mentre fase e neutro sono intercambiabili tra i terminali laterali. Dopo aver serrato le viti dei morsetti, si aggancia il portafrutto alla scatola muraria, si inserisce la mascherina decorativa e si chiude tutto con la placchetta esterna. Assicurarsi che i collegamenti siano solidi evita surriscaldamenti e contatti difettosi.
  • È obbligatorio farsi aiutare da un professionista per l'impianto elettrico?
    Sì, la Legge 46/90 stabilisce che un impianto elettrico per essere a norma deve essere realizzato o certificato da un soggetto abilitato, iscritto in appositi registri professionali. Anche se piccole manutenzioni possono essere affrontate con cautela, la certificazione finale è obbligatoria per la sicurezza legale e fisica dell'immobile. Inoltre, per chi è alle prime armi, è vivamente consigliato richiedere la verifica finale a un tecnico specializzato per assicurarsi che non vi siano rischi di corto circuito o malfunzionamenti critici.