ragnetto rosso

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Ragnetto rosso

Il ragnetto rosso è un acaro che spesso attacca le piante. In questo articolo sarà possibile vedere quali sono le sue caratteristiche, come può essere riconosciuto, come la sua infestazione può essere prevenuta e combattuta.

di Redazione

29 dicembre 2015

Ragnetto rosso: informazioni

Il ragnetto rosso è uno dei parassiti che chi si occupa di giardinaggio si troverà ad affrontare più di frequente, in quanto questo aracnide infastidisce e infesta spesso le piante, in cui trova un luogo idoneo per la propria esistenza e la propria conservazione. Prima di procedere a come eliminarlo efficacemente, bisogna imparare a conoscere questo acaro, in modo da “conoscere il nemico”. Il nome scientifico è Tetranychus urticae. Ogni femmina di Tetranychus urticae depone più o meno cento uova, più o meno tre o quattro ogni giorno. In un solo anno, quindi, si ottengono circa una decina di generazioni di questi acari. Le uova di questo parassita possono rimanere tali per varie settimane o schiudersi entro pochissimi giorni: il tutto varia dalle condizioni ambientali in cui esse vengono deposte. Anche i tempi di sviluppo dell' acaro sono determinati dalla temperatura in cui esso cresce. Generalmente, è il caldo ad accelerare sia la schiusura che la crescita dell acaro, mentre il freddo, solitamente, tarda entrambi i processi. L' azione di questo parassita si verifica sulla pagina inferiore delle foglie delle piante, a cui questo acaro sottrae la linfa che utilizza come proprio nutrimento.

Ragno rosso: danni

Prima di procedere sia alla prevenzione che alla lotta di questi acari, spesso molto pericolosi per le proprie piante, bisogna non solo conoscerli, ma anche riconoscerli: si tratta, infatti, di parassiti molto piccoli, invisibili ad occhio nudo, e questo fa si che il loro riconoscimento sia più difficoltoso per un occhio esperto. Per riconoscere questo tipo di parassita, infatti, non basta “guardare” le foglie, ma bisogna esaminarle e cercare di risalire al problema guardando i danni che queste riportano sulla loro superficie: diciamo che, in questo modo, si riconosce l' acaro in base al problema che viene riscontrato.

L' acaro rosso si riconosce analizzando le foglie attentamente: se la pianta è infestata da questi parassiti o dalle loro uova da questa analisi, è possibile riscontrare che le foglie posseggono delle macchie dal colore marroncino o rossastro, che spesso sono evidenti anche sui germogli: tali macchie sono determinate proprio dalla presenza di uova di ragnetti rossi o dai parassiti stessi. Inoltre, è possibile vedere anche ad occhio nudo e semplicemente guardando la pianta che questa appare sofferente e un po' secca, così come le foglie, che ingialliscono e cadono precocemente e, nei casi più gravi, la pianta rimane completamente priva di foglie. Inoltre, guardando sia sulle foglie che sui rami, è possibile notare delle sostanze bianche o delle piccolissime ragnatele: le sostanze bianche sono le sostanze di rifiuto di questi acari, le ragnatele “le loro case”. Sono questi i segni più evidenti delle infestazioni dei ragnetti rossi.

Prevenzione e cura

La prima forma di lotta a ogni tipo di infestazione o malattia cui la propria pianta può essere soggetta è sicuramente la prevenzione, che aiuta la pianta a tenere lontana da se stessa qualsiasi tipo di problema, o, almeno, di avere meno probabilità di contrarre quella determinata malattia o infestazione e, nel caso la contraesse lo stesso, di contrarla in forma lieve. Per quanto riguarda il ragnetto rosso, bisogna conoscere per prima cosa come va effettuata la prevenzione da questi parassiti, per fare in modo che non danneggino le proprie piante. In genere, basta anche fare attenzione durante la coltivazione delle proprie piante, e utilizzare quei piccoli accorgimenti che, però, per la pianta possono risultare utili o addirittura necessari. Quando si coltiva una pianta, e si vuole scongiurare il pericolo di infestazione da parte di questo parassita, è bene tenere il terriccio ove questa pianta alloggia umido costantemente, (evitando ovviamente i ristagni d' acqua): infatti esso predilige i luoghi più caldi e secchi, quindi poveri di umidità. Inoltre, è bene non esagerare quando si concima la pianta con azoto e, infine, come prevenzione vera e proprio a questo tipo di infestazione è utilizzata della “farina di rocce”, che viene spalmata costantemente sulle foglie e che ha la caratteristica di tenere lontani gli acari. Quando poi la pianta viene infestata ugualmente, si deve procedere con la lotta a questi parassiti. Nei casi più lievi o comunque possibilmente risolvibili, le foglie vanno lavate con dei prodotti specifici, reperibili in appositi negozi: si tratta di acaricidi. Nei casi più gravi, per evitare che l' infestazione infetti anche le altre piante, bisogna distruggere la pianta.

Altri danni evidenti

Oltre a quelli appena elencati poi, ci possono essere dei danni importanti anche sui frutti delle piante. Per esempio quando un ragnetto rosso infetta i frutti delle piante, nella zona infettata si possono notare delle macchie scure che danno come un effetto di sporco al frutto attaccato. Prima parlavamo di metodi per riconoscere in maniera rapida e sicura un'infestazione da parte di questo parassita. Un metodo molto sicuro è sicuramente quello di analizzare con una lente di ingrandimento il retro delle foglie. Quando sospettiamo che una pianta sia stata attaccata sarà opportuno prendere la foglia e controllarla con la lente: se si notano dei piccoli punti rossi o di colore marrone è molto probabile che sia in corso un attacco da parte di questo acaro. Uno dei segnali inequivocabili dell'infestazione infine è la comparsa di ragnatele. Quando fra le foglie delle piante iniziano a comparire le ragnatele è un segnale che lo stadio dell'infestazione è a livello molto avanzato e si deve intervenire in maniera rapida per fare in modo che la pianta non muoia.

Ragnetto rosso rimedi

Parlando di quali siano i rimedi per poter contrastare la comparsa e la permanenza di questo parassita sulle vostre piante, possiamo partire facendo una distinzione tra metodi naturali e chimici. Per quanto riguarda questi ultimi, in commercio, sono disponibili numerose preparazioni acaricide che possono essere impiegate con soddisfazione nella lotta a questi parassiti. Esistono pesticidi ad ampio spettro che possono dare dei buoni risultati, è bene però ricordare che il loro impiego andrebbe limitato al massimo, con un unico trattamento all'anno, dato che si tratta in ogni caso di sostanze chimiche. Parlando di metodi naturali, invece, è possibile ottenere dei buoni risultati preparando un insetticida con dell'aglio e dell'acqua. Basterà prendere una testa d'aglio, dividerla in spicchi e metterla a bollire in un litro d'acqua. Filtrate il composto ottenuto, mettetelo in un nebulizzatore e spruzzatelo sulle piante nelle ore serali. Un altro rimedio è quello di disciogliere un cucchiaio di sapone di marsiglia all'interno di un litro d'acqua, per poi utilizzare il liquido nebulizzandolo sulle piante colpite dai parassiti. E' anche possibile contrastare la proliferazione con della semplice acqua, dato che è un parassita che odia l'umidità, quindi potreste provare ad incrementare l'irrigazione e a spruzzare le piante colpite con acqua, naturalmente se la varietà lo consente.

Domande frequenti

  • Come faccio a riconoscere con certezza un'infestazione da ragnetto rosso?
    Poiché il ragnetto rosso (Tetranychus urticae) è microscopico, non è visibile a occhio nudo. Devi affidarti ai sintomi che lascia sulla pianta. Osserva attentamente il dorso delle foglie: la presenza di piccole macchioline giallastre, brune o rossastre indica che gli acari stanno succhiando la linfa. Man mano che l'infestazione progredisce, noterai un ingiallimento generale delle foglie, che tendono a seccarsi e cadere prematuramente. Il segnale più inequivocabile e avanzato è la comparsa di sottili ragnatele tra foglie e rametti, oltre a residui biancastri (escrementi) sulle superfici vegetali. L'uso di una lente d'ingrandimento può aiutare a confermare la presenza degli acari stessi.
  • Quali sono i migliori rimedi naturali per eliminare il ragnetto rosso?
    Esistono diverse soluzioni naturali efficaci. Una ricetta classica prevede la bollitura di una testa d'aglio in un litro d'acqua per alcuni minuti; dopo aver filtrato il liquido e lasciato raffreddare, irrorane le piante nelle ore serali. Un'altra opzione valida è sciogliere un cucchiaio di sapone di Marsiglia in un litro d'acqua e nebulizzare la soluzione sulle foglie colpite. Entrambi i trattamenti agiscono per contatto disidratando gli acari. È fondamentale ripetere l'applicazione ogni pochi giorni fino alla scomparsa completa dei sintomi, poiché i rimedi naturali richiedono costanza per interrompere il ciclo riproduttivo del parassita.
  • Come posso prevenire l'arrivo del ragnetto rosso sulle mie piante?
    La prevenzione è la strategia più efficace contro questo acaro, che prospera in ambienti caldi e secchi. Mantieni il terriccio costantemente umido (senza creare ristagni idrici) e aumenta l'umidità ambientale intorno alle piante, magari nebulizzando acqua sulle foglie regolarmente. Evita di eccedere con la concimazione azotata, che rende i tessuti vegetali più appetibili per gli acari. Un ottimo aiuto preventivo è l'uso della farina di rocce: spalmala sulle foglie periodicamente, creando una bariera fisica che tiene lontano gli acari e arricchisce leggermente il substrato. Controlla frequentemente il dorso delle foglie per intercettare eventuali focolai iniziali.
  • Posso usare prodotti chimici o acaricidi per combattere il ragnetto rosso?
    Sì, esistono numerosi acaricidi specifici in commercio, ma il loro utilizzo deve essere ponderato. I pesticidi ad ampio spettro sono efficaci ma possono danneggiare gli insetti utili dell'ecosistema (come api e coccinelle) e causare resistenza negli acari se usati troppo spesso. Se decidi di ricorrere alla chimica, limita l'intervento a un'unica applicazione all'anno, preferibilmente quando l'infestazione è ancora localizzata. Segui sempre rigorosamente le istruzioni del produttore riguardo ai dosaggi e ai tempi di carenza. Per le infestazioni già molto gravi e irreversibili, l'opzione più sicura per proteggere il resto del giardino potrebbe essere l'eliminazione totale della pianta infetta.
  • L'acqua è un valido strumento contro il ragnetto rosso?
    Assolutamente sì. Il ragnetto rosso detesta l'umidità elevata e l'acqua diretta rappresenta una delle armi più semplici ed economiche. Irrigare abbondantemente il terreno mantiene il substrato umido, condizione sfavorevole alla riproduzione dell'acaro. Inoltre, nebulizzare direttamente sulle foglie (specialmente sul dorso) con un getto d'acqua moderato può disalloggiare fisicamente gli acari e le loro ragnete, riducendo drasticamente la popolazione. Questo metodo è particolarmente utile come misura preventiva o per infestazioni lievi. Assicurati che la pianta tollerante all'umidità non soffra di marciumi radicali mantenendo un buon drenaggio.