L'aeroplanino di carta è probabilmente la forma più semplice e popolare di aerogami, ossia un tipo di origami adottato per la costruzione degli aeroplanini e la versione più semplice prevede solo sei semplici mosse per essere completata in maniera corretta.
Sicuramente questi possono essere ritenuti dei precursori degli aeroplanini di carta ma non si sa per certo dove abbia avuto origine questa invenzione.
Nel corso degli anni, anche grazie all'ausilio delle moderne scoperte nel carpo dell'aerodinamica, sono di gran lunga migliorati il sollevamento, i disegni per ottenere una maggiore velocità e l'aspetto.
Si pensa che il primo ad aver impiegato questa invenzione fu nel 1930 un ingegnere della Lockheed Corporation, Jack Northrop,il quale utilizzava gli aeroplanini di carta per scoprire nuove idee da poter impiegare per il volo degli aerei veri.
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Esistono diversi tipi di aeroplanini di carta, sebbene le più conosciute siano essenzialmente due: quella tradizionale e la DC-03..
1) Tradizionale
Questo tipo di aeroplanino, se viene fatto correttamente, prevede solo sei passaggi ma ne sono sufficienti anche solo cinque se si evita di fare la prima piegatura utilizzata per dividee a metà il foglio.
Si utilizza un foglio di carta rettangolare del formato che si preferisce, anche se i più utilizzati sono in A4 o in formato lettera.
Si inizia piegando il foglio in due così da sovrapporre i due lati più lunghi per poi riaprirlo.
In questo modo si ottiene una linea che andrà a dividere in due il foglio e sarà utile nei successivi passi.
Si tiene il foglio nella maniera tale che i lati lunghi siano in verticale.
Si piega l'angolo superiore sinistro in modo tale che il semi-lato superiore vada a combaciare esattamente con la piega centrale.
Si ripete la stessa operazione con l'angolo superiore destro.
A questo punto si ripiega il foglio di carta seguendo la linea creata nel primo passo.
Si formano le due ali piegando i lati del foglio lungo la linea parallela alla piega del centro ad una distanza di circa un paio di centimetri e l'aeroplanino è pronto.
Le ali e tutte le parti di destra e di sinistra dovranno necessariamente essere identiche se si vuole assicurare la massima stabilità che è alla base di un buon volo.
2)DC-03
Questo viene considerato da molti come il metodo migliore per creare un buon aeroplanino di carta: ha
due grandi ali da aliante ed è anche provvisto di una coda. Questa struttura, simile alla realizzazione di un vero aereo, gli conferisce una stabilità ed una aerodinamicità superiore. Tuttavia alcuni sostengono che la coda non è un elemento indispensabile per garantire maggiore stabilità all'aeroplanino.
Nel 1977 Edmond Hui inventa un aereo di carta dalle fattezze molto simili a quelle del bombardiere stealth detto Paperang, che si basa sull'aerodinamica dei deltaplani. L'aeroplanino creato è unico nel suo genere perché ha sezioni per il controllo dell'aria e ali con elevati coefficienti di penetrazione. Questo metodo costruttivo fu pensato per consentire di modificare qualsiasi particolare del suo aspetto.
Il modello B-2 Spirit è adottato da Blackburn, il detentore del primato del mondo, come l'esempio per eccellenza di aeroplano stabile: i pesi messi sulle ali conferiscono maggiore equilibrio e garantiscono un volo più lungo.
Per un'elevazione ottimale e un buon volo planato, è consigliato dallo stesso Blackburn che il lancio debba rientrare nei giro di 10° di verticale e ciò dimostrerebbe che ad una velocità di circa 100 km l'ora l'aeroplano di carta vola con successo.
Se il modello creato tende a virare o si desidera fargli eseguire delle virate, è possibile piegare piccole parti del bordo posteriore delle ali come se fossero degli alettoni.
Alla stessa maniera se si piega una piccola porzione della coda verso destra o verso sinistra si otterranno deviazioni di volo laterali.
L'aeroplanino deve essere lanciato come una freccetta eseguendo un movimento del braccio estremamente rapido.
E' bene ricordarsi che la direzione del lancio è determinante per influenzare le caratteristiche del volo e la sua stabilità. Altrettanto importante è lanciare sempre l'aereo in assenza di vento o al chiuso e con sufficiente spazio a disposizione.
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