arte topiaria

Bricolage

arte topiaria

Con il termine topiaria s'intende quella vera e propria arte, che si esplica attraverso le modifiche che si applicano, seguendo il proprio gusto artistico, a elementi naturali

di Redazione

22 luglio 2013

Origini dell'arte topiaria

L'arte topiaria non è di certo di recente sviluppo, anzi tutt'altro, si tratta di una particolare tecnica di giardinaggio, che affonda le radici nell'antichità, che consiste nel concepire e realizzare originali figure sia con i cespugli che con le punte degli alberi che caratterizzano il proprio giardino. Il risultato è a dir poco emozionante, con la fantasia dell'autore che prende lentamente forma e si fonde con la natura stessa, attraverso figure geometriche, raffigurazioni d'oggetti e persone reali, o componenti del tutto astratte. Dal punto di vista storico quest'arte è fatta solitamente risalire all'espressione latina che indicava appunto fare giardinaggio: topiarium tacere, mentre i primi testi che parlano precisamente di tale tecnica d'abbellimento dei giardini è di epoca romana. Addirittura abbiamo conservate delle citazioni dello storico Plinio il Vecchio, il quale, parlando di tale arte, fa chiaro riferimento all'età dell'Imperatore Augusto.

Prime opere di arte topiaria

Le prime opere di questo tipo che vengono per prime riconosciute risalgono incredibilmente al primo secolo d.C., periodo nel quale era quasi un'usanza di costume abbellire a tal modo, quasi facendo prendere vita, gli ampi giardini di proprietà delle maggiori famiglie cittadine. Neanche a dirlo tali realizzazioni erano alla portata soltanto delle personalità con più capacità economiche, dal momento che, non soltanto il costo richiesto dall'artista era molto alto, ma tutto ciò comportava una continuata manutenzione nel tempo. Stando ad alcuni ritrovamenti effettuati in seguito a scavi archeologici, oggi si può avere un'idea più chiara di quello che fosse il gusto dell'epoca e il tipo d'intaglio effettuato. In particolare venivano preferite forme geometriche per i giardini, seguendo quella che evidentemente era la moda del tempo. Grazie a svariati documenti rinvenuti, sappiamo che erano svariati i monasteri nel Medioevo a coltivare svariate piante aiuole, al fine di sfruttarle come recinzione naturale. Tra il Cinquecento e il Seicento invece si realizzava un preciso disegno progettuale, secondo il quale veniva strutturato un giardino che prevedesse degli intricati e affascinanti percorsi attraverso aree vegetali. I progetti prevedevano spesso delle basse siepi, arricchite infine da piante in fiore.

Arte topiaria in casa

Da qualche anno ormai quest'arte è stata riscoperta, tornando decisamente alla ribalta. In particolar modo a ridare successo a questa tecnica d'abbellimento è il fatto che a sfruttarla non sono soltanto i fieri possessori di ampi giardini, ma anche coloro che vivono in appartamenti e possiedono soltanto delle semplici piante da vaso. Le piante preferite per tale lavoro sono il ligustro, il tasso e il bosso.

Arte topiaria in giardino

Se si può sfruttare un giardino per questo tipo di decorazione, si dovrà scegliere delle piante che ben si adattino alla tipologia di terreno. Se si ha un terreno molto asciutto si potranno piantare tassi e agrifogli. Biancospini, ligustri e bossi invece fanno al caso dei terreni umidi. Inoltre va tenuta presente l'esposizione al sole. Se il tasso dell'esposizione è alto si potranno piantare allori e laurocerasi, mentre sono adatte all'ombra il bosso, il tasso e il ligustro.

Strumenti per fare arte topiaria

Per prima cosa occorrerà procurarsi i vari tipi di tagliasiepi, nel caso ci fossero siepi in giardino, e di forbici atte alla potatura. Oggi, dato lo sviluppo tecnologico, si consiglia di comprare strumenti elettrici, che facilitano notevolmente il lavoro, rendendolo meno pesante. La Bosch propone un'ottima gamma di strumenti. Un esempio è Isio, ovvero un maneggevole sfoltirami, simile all'ASB LI, che offre in omaggio anche un set di utili accessori. Per quanto riguarda le cesoie invece, ovviamente elettriche, si consiglia Ciso. Ottimi anche i prodotti della Black & Decker, dalle dimensioni ridotte, per facilitarne l'uso. In particolar modo spicca la GSL 300, una splendida sfoltirami, ergonomica e con lama da quindici centimetri, per una presa più comoda e un taglio più preciso e controllato.

Domande frequenti

  • Quali sono le piante migliori per iniziare l'arte topiaria in appartamento?
    Per praticare la topiaria in interni, specialmente se si dispone solo di piante da vaso, le specie più indicate sono il ligustro, il tasso e il bosso. Queste varietà si prestano bene alla modellazione grazie alla loro capacità di ricacciare abbondantemente dopo i tagli. Il bosso, in particolare, è un classico per le forme geometriche compatte, mentre il ligustro offre una crescita rapida che permette di correggere velocemente la forma desiderata. È fondamentale garantire alle piante un'illuminazione sufficiente, poiché in ambiente chiuso tendono a soffrire la carenza di luce diretta, mantenendo comunque un'umidità ambientale adeguata per evitare stress idrico.
  • Come scegliere le piante giuste in base al tipo di terreno del giardino?
    La scelta delle specie per la topiaria esterna deve tenere conto delle caratteristiche del suolo. Se il tuo giardino presenta un terreno molto asciutto e drenante, opterai per il tasso e l'agrifoglio, piante resistenti alla siccità. Al contrario, se il terreno è umido o tende a trattenere l'acqua, saranno ideali il biancospino, il ligustro e il bosso, che prosperano in queste condizioni. Valutare correttamente il drenaggio del suolo è il primo passo per evitare marciumi radicali e garantire alla pianta la vitalità necessaria per sostenere i frequenti interventi di potatura richiesti dalla modellazione artistica.
  • Quale esposizione solare è adatta per ogni specie di topiaria?
    L'esposizione al sole varia significativamente tra le diverse specie utilizzate nella topiaria. Il tasso, il bosso e il ligustro sono eccellenti per zone ombreggiate o parzialmente ombreggiate, dove non ricevono raggi diretti intensi. Se invece hai un'area con alta insolazione, dovrai privilegiare piante come l'alloro e la lauroceraso, che tollerano meglio il caldo e la luce diretta. Scegliere la specie corretta in base all'orientamento del tuo spazio esterno è cruciale: una pianta posizionata male potrebbe subire scottature fogliari o arrestare la crescita, compromettendo il progetto estetico.
  • Che strumenti sono necessari per eseguire la potatura topiaria?
    Gli strumenti essenziali includono tagliasiepi e forbici da potatura di precisione. Per lavori su siepi ampie o lunghe, si raccomandano tagliasiepi elettrici per ridurre l'affaticamento fisico; marchi come Bosch offrono modelli maneggevoli come la serie Isio. Per i dettagli fini e le rifiniture, le cesoie elettriche o manuali sono indispensabili. Prodotti come quelli della Black & Decker, ad esempio il modello GSL 300, sono apprezzati per la loro ergonomia e per lame di lunghezza contenuta (circa 15 cm), che permettono un controllo maggiore nei tagli delicati. Mantenere gli utensili sempre puliti e affilati previene infezioni alle piante.
  • È possibile fare topiaria senza un grande giardino?
    Assolutamente sì. L'arte topiaria non è esclusiva dei grandi spazi verdi ed è stata recentemente riscoperta anche dagli abitanti degli appartamenti. Utilizzando piante da vaso come il bosso, il tasso o il ligustro, è possibile creare piccole sculture vegetali su balconi, terrazzi o persino all'interno delle case. Questa pratica richiede meno spazio ma non meno cura: le piante in vaso necessitano di annaffiature più frequenti e di un monitoraggio attento dei nutrienti. È un ottimo modo per portare un tocco di natura e creatività nel design d'interni o negli spazi urbani limitati.