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Inverter fotovoltaico

Aggiornato il 04 aprile 20143 capitoli5 domande frequenti

Inverter fotovoltaico: uso specifico

Gli inverter fotovoltaici sono adeguati alle normative circa l'alimentazione di elettricità e connessione alla rete, e possono essere scollegati immediatamente se c'è un’interruzione di corrente, oppure massimizzare la produzione di energia elettrica che varia continuamente in base alla sua resistenza (carico). Gli inverter per pannelli solari sono molto efficienti, e di solito funzionano al 93-96% secondo la marca e il modello, mai al 100 % perché alcuni usano la corrente continua in ingresso, in genere di circa 10 – 25 W. La loro efficienza può essere tuttavia migliorata mediante una tecnica elettronica denominata punto di massima potenza (MPPT). Il punto di potenza massima di una cella solare fotovoltaica è dettato dalla combinazione di corrente o di tensione, qualora si varia continuamente in base alla luce, l'ombreggiatura, la temperatura e le caratteristiche del pannello fotovoltaico. Un sistema MPPT è dunque costantemente alla ricerca di questo punto, per ricavare dalla cella la massima potenza disponibile. I sistemi MPPT multipli, possono massimizzare ulteriormente la resa, anche se una parte è ombreggiata.

Inverter fotovoltaico: i modelli

Sul mercato ci sono molte marche e diverse dimensioni d’inverter. Molti sistemi fotovoltaici hanno un inverter con una potenza che è più piccola della matrice. Una matrice di 3kWp equivale a una dimensione d’inverter tra 2,4 kW e 3,3 kW (spesso espressa in watt: 2400 W a 3300 W). I produttori d’inverter spesso forniscono orientamenti agli installatori consegnando nel kit di montaggio, un software di sistema specifico per il suo dimensionamento. Ogni inverter è costruito per far fronte a una determinata tensione d'ingresso massima, per cui la scelta finale sarà influenzata da ciò che è disponibile sul mercato, in particolare se l'installatore preferisce lavorare con un numero limitato di marche. La facilità di montaggio degli inverter è tuttavia un enorme vantaggio per gli amanti del fai da te, in quanto si tratta solo di rispettare schemi ben precisi, regolarmente forniti nei kit di montaggio, e non ci sono particolari accorgimenti da adottare, tranne quello di controllare se la zona presenta un'eccessiva ombreggiatura.

Inverter fotovoltaico: i vari tipi

In commercio ci sono diverse tipologie d’inverter da quelli standard (combinazione inverter -pannello) che possono essere collegati a una serie di pannelli solari fotovoltaici, oppure a uno o due pannelli (micro- inverter). La garanzia di un inverter standard di solito va da 5 a 10 anni, dopodiché bisogna mettere in preventivo di sostituirlo, cosa che invece non è necessaria per i micro - inverter. Questi ultimi, sono quindi più convenienti e non solo per i costi e la durata, ma soprattutto perché le prestazioni non sono offuscate da ombreggiatura naturale o da ostruzioni da foglie e detriti, cosa che invece avviene in quelli standard con un inverter per ogni pannello fotovoltaico in particolare senza MPPT. I micro- inverter inoltre includono anche il MPPT che lo rende efficace, nonostante le ridotte dimensioni. I vantaggi di montare i micro-inverter sui pannelli fotovoltaici sono anche altri; infatti, le prestazioni di ogni singolo pannello possono essere controllate separatamente, e inoltre offrono maggiore affidabilità, e se uno di essi non funziona, ciò non influenzerà il funzionamento dell'intero sistema. Si tratta anche di praticità, per cui coloro che hanno dimestichezza con il fai da te, possono cimentarsi nelle operazioni di montaggio, visto che il cablaggio è semplice e non richiede attrezzature specifiche per misurare l'alta tensione. Inoltre sono anche più sicuri da installare, e i produttori sostengono una durata di 25 anni per abbinare i pannelli, e il costo per watt è maggiore per i micro-inverter, ma è compensato da un impianto più semplice e una maggiore energia raccolta. A margine della descrizione sugli inverter fotovoltaici ci sono tuttavia una serie di citazioni da fare; infatti, trattandosi di prodotti con una tecnologia relativamente nuova, sono più costosi rispetto ad un inverter di tipo standard, e la loro installazione deve accuratamente essere adeguata alle esigenze di produzione di energia elettrica, in quanto se si tratta ad esempio di un capannone industriale, bisogna valutare che potrebbero essere necessari più di uno, oppure acquistarne qualcuno di dimensioni maggiori.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra inverter stringa (standard) e microinverter?
    La differenza fondamentale risiede nella gestione dei pannelli: l'inverter stringa collega tutti i moduli in serie a un unico dispositivo centrale, mentre il microinverter è installato sotto ogni singolo pannello. Questa architettura permette ai microinverter di ottimizzare indipendentemente la produzione di ciascun modulo grazie al MPPT integrato. Di conseguenza, se un pannello viene ombreggiato o sporco, non compromette la resa dell'intero impianto, a differenza degli inverter tradizionali dove l'effetto 'collo di bottiglia' riduce drasticamente l'energia generata da tutta la stringa.
  • Quanto dura mediamente un inverter fotovoltaico e quando va sostituito?
    La durata media dipende dal tipo scelto. Gli inverter stringa standard hanno generalmente una garanzia di 5-10 anni e richiedono quasi sempre una sostituzione dopo questo periodo, poiché i componenti elettronici si degradano col tempo. Al contrario, i microinverter sono progettati per durare fino a 25 anni, coincidendo con la vita utile dei pannelli stessi. Questo significa che con i microinverter non dovrai prevedere costi aggiuntivi per la sostituzione del dispositivo durante la vita operativa dell'impianto, rendendoli più economici nel lungo termine nonostante il costo iniziale più alto.
  • Cos'è il MPPT e perché è importante per l'efficienza del sistema?
    Il MPPT (Maximum Power Point Tracking) è una tecnologia elettronica che monitora costantemente tensione e corrente dei pannelli per trovare il punto di lavoro ottimale. Poiché la produzione energetica varia in base a luce, temperatura e ombre, il MPPT adatta i parametri in tempo reale per estrarre la massima potenza possibile. Senza questa funzione, l'efficienza dell'inverter sarebbe inferiore. Nei sistemi moderni, specialmente nei microinverter, il MPPT è essenziale per massimizzare il rendimento anche in condizioni ambientali non ideali o parzialmente ombreggiate.
  • È sicuro e facile installare i microinverter come fai-da-te?
    Sì, i microinverter sono considerati particolarmente adatti al fai-da-te per motivi di sicurezza e semplicità. A differenza degli inverter centralizzati che gestiscono alte tensioni continue pericolose, i microinverter operano a tensioni più basse e il cablaggio è semplificato, non richiedendo attrezzature speciali per misure complesse. Inoltre, l'installazione è pratica: basta seguire gli schemi forniti nei kit. Tuttavia, è cruciale verificare che l'area di installazione non abbia ombreggiature eccessive che potrebbero limitare l'efficacia del sistema, pur garantendo una maggiore sicurezza rispetto alle installazioni tradizionali.
  • Come si dimensiona correttamente la potenza dell'inverter rispetto ai pannelli?
    Non è necessario che la potenza dell'inverter corrisponda esattamente a quella della matrice fotovoltaica. Spesso si sceglie un inverter leggermente sottodimensionato rispetto ai pannelli; ad esempio, per una matrice da 3 kWp, un inverter tra 2,4 kW e 3,3 kW è sufficiente. I produttori forniscono software specifici per guidare l'installatore in questo dimensionamento. È fondamentale rispettare la tensione d'ingresso massima supportata dall'inverter. Un corretto dimensionamento bilancia costi ed efficienza, evitando sovradimensionamenti inutili che aumenterebbero la spesa senza garantire benefici proporzionali nella produzione reale.

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