Copertura fotovoltaico

Fotovoltaico

Copertura fotovoltaico

La copertura fotovoltaico è un sistema ecosostenibile destinato, tramite i raggi solari, a generare corrente elettrica. Ecco qualche informazione in più a questo proposito.

di Redazione

13 marzo 2014

Come funziona

L'impianto fotovoltaico è costituito dall'unione di diversi moduli solari fotovoltaici, cioè dalla connessione di più celle in silicio mono o policristallino amorfo, caratterizzate sulla superficie da piccole strisce argentate. Le radiazioni solari, sfruttate dall'impianto, si trasformano, per mezzo di un inverter, in corrente alternata utile per l'alimentazione di tutti gli elettrodomestici della casa: dalla lavastoviglie all'aspirapolvere, dal forno elettrico allo scaldabagno. Il modulo fotovoltaico è un sistema ecosostenibile per generare corrente direttamente dai raggi solari ma questa non sempre è in grado di soddisfare del tutto il fabbisogno energetico della propria casa. L'impianto fotovoltaico non è da confondere con l'impianto solare termico che serve invece a scaldare l'acqua.

Dove si installa

Solitamente per l'installazione di un impianto fotovoltaico si consiglia il tetto dell'edificio in questione, sia che si tratti di un'abitazione che di un capannone industriale. La copertura può essere parzialmente o totalmente integrata. Nel primo caso l'impianto è posizionato sopra alle tegole mentre si parla di soluzione integrata quando va a sostituire totalmente la copertura dell'edificio. Tuttavia questo tipo di impianti può anche essere posizionato sulle facciate e a terra, in esterni, quali terrazzi o balconi ad esempio, o giardini e campi. Affinché la copertura con pannello fotovoltaico funzioni al meglio, è consigliabile che esso abbia l'inclinazione giusta e sia orientato a sud, non ostacolato da zone d'ombra. Negli ultimi anni però, grazie alla tecnologia attuale, è possibile installare impianti ad alto rendimento anche ad ovest o ad est. Le celle fotovoltaiche infatti, al giorno d'oggi, sono in grado di imprigionare anche il più debole raggio solare e convertirlo in energia utile ad alimentare un'unità abitativa.

Costi copertura fotovoltaico

Se si vuole un impianto fotovoltaico, è necessario mettere in conto di dover affrontare una spesa che si aggira attorno ai 12 mila euro. Ogni pannello solare costa circa 1550 euro a KW dunque per un'abitazione standard che richiede un impianto a 3 KW, si spenderanno 4500 euro. Ma la spesa non finisce qui. A questo prezzo è infatti indispensabile aggiungere il costo per l'aggeggio che convertirà l'energia elettrica in corrente alternata - l'inverter -, indispensabile a far funzionare gli elettrodomestici di casa. Per questo sono necessari infatti altri 1500 euro ai quali si dovranno aggiungere circa 2250 euro per cavi, strutture di supporto, quadri per la messa in opera e progettazione. La cifra che resta da pagare andrà infine all'installatore. E' possibile però installare un impianto fotovoltaico a costo zero, tramite gli incentivi statali, stipulando un contratto di Conto Energia. Si tratta di una sorta di ammortizzamento dei costi: la rata del finanziamento dovuta sarà minore rispetto alla cifra guadagnata autoproducendo energia.

Vantaggi copertura fotovoltaico

L'installazione di un impianto fotovoltaico è conveniente innanzitutto perché, in base a Conto Energia, per 20 anni, ogni KW prodotto verrà pagato dal proprio gestore elettrico. In sostanza, la bolletta si ridurrà sensibilmente: il costo dovuto sarà la differenza tra energia prodotta dall'impianto e quella consumata. Un impianto di 3 KW, tenendo conto delle spese per la manutenzione e dei costi iniziali, permette di risparmiare dai 300 ai 650 euro all'anno. L'investimento iniziale, secondo una stima generale, verrà recuperato in un periodo compreso tra i 6 e i 12 anni. E poi c'è la questione ecosostenibile, un lato da non sottovalutare, soprattutto di questi tempi. Questo tipo di impianto ha infatti un pregio notevole: quello di produrre energia elettrica senza immettere nell'atmosfera anidride carbonica e senza utilizzare petrolio e gas, cioè i combustibili fossili. Per ogni KW prodotto dall'impianto fotovoltaico si risparmiano circa 0,5 Kg di anidride carbonica nell'ambiente e 0,25 Kg di combustibili fossili, impiegati in altro modo. La durata di un pannello solare fotovoltaico è stimata attorno ai 25 anni di vita: quando un pannello è esausto è importante sostituirlo per garantire la sostenibilità dell'ambiente. L'inverter invece può durare tra i 5 e i 10 anni.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un impianto fotovoltaico e uno solare termico?
    È fondamentale distinguere le due tecnologie poiché svolgono funzioni diverse. L’impianto fotovoltaico utilizza celle in silicio per convertire direttamente la luce solare in elettricità, alimentando così elettrodomestici e dispositivi elettrici della casa. Al contrario, il solare termico sfrutta il calore del sole per riscaldare l’acqua sanitaria o per integrare il riscaldamento ambientale. Non confonderli: se il tuo obiettivo è ridurre la bolletta elettrica producendo corrente, devi optare per il fotovoltaico; se desideri acqua calda gratuita, la soluzione corretta è il solare termico.
  • Quanto costa mediamente installare un impianto fotovoltaico residenziale?
    Il costo totale varia in base alla potenza richiesta e ai componenti inclusi. Per un’abitazione standard con un impianto da 3 kW, la spesa iniziale si aggira indicativamente intorno ai 12.000 euro. Questa cifra comprende i pannelli (circa 1.550 euro per ogni kW), l’inverter (oltre 1.500 euro), le strutture di sostegno, i cavi e la manodopera dell’installatore. È importante considerare che i prezzi possono fluttuare in base al mercato e alle specifiche tecniche del progetto, quindi richiedere più preventivi è sempre consigliabile per ottenere una stima precisa.
  • Dove è meglio posizionare i pannelli per massimizzare l'efficienza?
    Per ottenere la massima resa energetica, l’ideale è installare i pannelli sul tetto, orientandoli verso sud e mantenendo un’inclinazione ottimale. È cruciale evitare ombreggiamenti da alberi o edifici vicini durante le ore centrali della giornata. Tuttavia, le moderne tecnologie permettono rendimenti accettabili anche con orientamenti est o ovest, grazie a celle capaci di catturare raggi solari meno intensi. Inoltre, i pannelli possono essere installati a terra, su facciate verticali o su terrazzi, adattandosi a diverse esigenze architettoniche pur garantendo produzione energetica significativa.
  • Quando si ammortizza l'investimento iniziale e quanti pannelli durano nel tempo?
    Grazie al risparmio in bolletta e agli eventuali incentivi come il Conto Energia, il periodo di ritorno dell’investimento (break-even point) si colloca generalmente tra i 6 e i 12 anni. I pannelli fotovoltaici hanno una vita utile stimata di circa 25 anni, garantendo produzione costante nel lungo termine. L’inverter, componente essenziale per convertire la corrente, ha una durata inferiore, variabile tra i 5 e i 10 anni, e dovrà quindi essere sostituito almeno una volta durante la vita dell’impianto per mantenere efficienza e sicurezza.
  • Quali vantaggi ambientali offre l'uso del fotovoltaico?
    Il fotovoltaico rappresenta una scelta ecologica rilevante poiché produce energia pulita senza emettere anidride carbonica né bruciare combustibili fossili come petrolio o gas. Per ogni kilowattora (kW) prodotto, si evita l’emissione di circa 0,5 kg di CO2 nell’atmosfera e si risparmiano 0,25 kg di combustibili fossili. Questo contribuisce attivamente alla riduzione dell’impatto ambientale e alla lotta contro il cambiamento climatico. Installare un impianto significa quindi non solo risparmiare economicamente, ma anche adottare un comportamento responsabile verso la sostenibilità globale.