Scale per soppalco

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Scale per soppalco

Non è facile scegliere le scale per il soppalco o per le mansarde. E' necessaria un'attenta valutazione degli spazi per individuare quelle più adatte presenti in commercio.

di Redazione

09 dicembre 2013

Prefabbricate o su misura

Quando si deve decidere quale sarà la scala su misura per la propria casa, utile a collegare la mansarda o il soppalco, bisogna anche scegliere se optare per un modello prefabbricato o uno in muratura. In linea di massima la prima soluzione è quella più consigliabile in quanto più economica e di facile installazione Tuttavia, qualora l'appartamento in questione si trovasse in stato di ristrutturazione, sarebbe consigliabile approfittare dei lavori. E in questo caso, anche la soluzione della scala in muratura su misura si rivelerebbe essere una buona scelta.

Le scale a due o tre rampe

La scala a due rampe è la tipologia più ricercata poiché è la più pratica nel suo utilizzo. Realizzabile in qualunque lunghezza e larghezza, può essere comodamente adattata allo spazio disponibile, sebbene il suo ingombro sia piuttosto importante. Ma c'è una soluzione che permette di ovviare al problema creando un pianerottolo con gradini a ventaglio fra le due rampe - perpendicolari fra di loro - e arrivando a sfruttare lo spazio di intersezione. Poi c'è la tipologia a ferro di cavallo, cioè la scala a tre rampe. Anche questa appartiene a quelle più diffuse in commercio sebbene la sua installazione sia possibile solo in spazi molto ampi. L'ampiezza della scala dipende comunque dal numero di gradini della rampa centrale. Nella zono sottostante si possono inoltre ricavare spazi utili per la casa e per riporre oggetti: angoli sgabuzzino, lavanderie o armadi su misura.

Scale a chiocciola e rettilinea

Se lo spazio che si ha a disposizione non è molto, la scala a chiocciola - che presenta un andamento dei gradini tipicamente elicoidale - risulta essere sempre la soluzione più consigliata dagli architetti, poiché è una tipologia dall'ingombro complessivo ridotto. Considerata una scala di servizio e consigliata soprattutto per collegare i soppalchi, la chiocciola può avere sia forma arrotondata che quadrata ma è bene che il suo diametro non sia inferiore ai 110-115 cm. Qualora fosse più stretto, lo spicchio del gradino risulterebbe troppo piccolo e scomodo, sia salendo che scendendo la scala. Affinché la scala sia anche sicura, la balaustra di protezione non deve essere inferiore ai 100 cm di altezza mentre per ciò che riguarda i gradini, le alzate non devono essere superiori ai 19 cm e le pedate non inferiori ai 23 cm. Infine c'è il modello di scala rettilinea, quella più comoda e solida da utilizzare nonostante un grosso limite: non poter essere installata quando la distanza tra un piano e l'altro è eccessiva. Il dislivello deve infatti essere limitato altrimenti la scala finisce per occupare troppo spazio poiché, per risultare meno ripida, deve essere molto lunga.

Scale per mansarde

Le scale interne, ove lo spazio lo permette, possono costituire la perfetta soluzione d’arredo per unire l’appartamento sottostante alla mansarda. Così come nel caso del soppalco, la gamma di modelli esistenti per soddisfare qualunque esigenza, che sia di spazio o estetica, è molto ampia. Oltre alle tipologie già citate - a due e tre rampe, a chiocciola e rettilinee -, una scala adatta a collegare la mansarda con la stanza sottostante, potrebbe essere quella a scomparsa o retrattile. Si opta per questo modello quando non si ha molta metratura a disposizione e soprattutto quando la scala in questione non viene usata con molta frequenza rispetto a quelle tradizionali. La scala a scomparsa è costituita da una rampa chiudibile e da una botola, entrambe utilizzabili per mezzo di un semplice bastone che viene agganciato alla serratura.

Materiali

Le scale presenti in commercio, destinate ai soppalchi o alle mansarde, possono essere realizzate in legno, muratura, metallo e addirittura combinando due o più tipologie di materiali. Il legno è molto apprezzato in genere poiché è un materiale caldo che rende accogliente lo spazio che si vive, arredandolo. La scala in muratura poi è sempre una delle strutture più solide e belle a vedersi. Stabile e imponente, è adatta soprattutto alle grandi case dove le metrature sono ampie, non esistono problemi di spazio e nemmeno di peso. Questa tipologia infatti, proprio per il materiale che utilizza, è molto più pesante rispetto ad altri modelli. Sempre a proposito di materiali, bisogna anche tenere conto di quelli che restano da scegliere per realizzare i gradini (marmo, cotto, pietra, ceramica e moderne resine), i corrimano e le ringhiere (ferro battuto, legno e addirittura vetro). Per le scale a chiocciola invece - e soprattutto da qualche anno a questa parte - non si disdegna l'impiego dell'acciaio. In particolare negli studi o negli spazi dove vivono i ragazzi, la moderna scala a chiocciola dalla struttura in acciaio - magari colorato - costituisce uno degli elementi di arredo più originali e divertenti. Anche qui però è possibile optare per diverse varianti, magari con l'abbinamento di due materiali. Non è raro infatti vedere, proprio nelle scale a chiocciola, la struttura portante in metallo e i gradini in legno.

Domande frequenti

  • Qual è la scala più adatta per risparmiare spazio in un soppalco?
    Per ottimizzare gli spazi ridotti, la scala a chiocciola è generalmente la soluzione preferita dagli architetti grazie al suo ingombro minimo. Esiste anche la scala a scomparsa o retrattile, ideale se il soppalco non viene frequentato quotidianamente, poiché si nasconde nella botola quando non serve. Se lo spazio lo consente, la scala a due rampe con pianerottolo offre un buon compromesso tra praticità e adattamento all'ambiente, mentre la scala rettilinea richiede molto spazio lineare ed è sconsigliata se il dislivello è elevato.
  • Quali sono le misure minime di sicurezza per una scala a chiocciola?
    Per garantire sicurezza e comfort, il diametro interno della scala a chiocciola non dovrebbe mai essere inferiore a 110-115 cm; diametri minori rendono gli spicchi dei gradini troppo stretti e pericolosi. L'altezza della balaustra di protezione deve essere almeno di 100 cm. Inoltre, per evitare scalate faticose o rischiose, l'alzata del gradino (altezza verticale) non deve superare i 19 cm, mentre la pedata (profondità calpestabile) non deve essere inferiore ai 23 cm.
  • È meglio scegliere una scala prefabbricata o in muratura?
    La scelta dipende dallo stato dell'immobile e dalle esigenze economiche. Le scale prefabbricate sono la soluzione più comune perché sono più economiche e facili da installare rapidamente. Al contrario, la scala in muratura su misura è consigliabile durante una ristrutturazione completa: è estremamente solida, imponente e durevole, ma richiede più tempo per l'esecuzione e un maggiore supporto strutturale, rendendola adatta principalmente a case con metrature ampie e senza vincoli di peso significativi.
  • Come posso recuperare spazio sotto la scala del soppalco?
    Soprattutto con le scale a due o tre rampe (come quella a ferro di cavallo), lo spazio sottostante può essere sfruttato creativamente. È possibile ricavare angoli funzionali come piccoli sgabuzzini, aree lavanderia o armadi su misura. Progettare questi ambienti integrati nell'architettura della scala permette di massimizzare ogni centimetro disponibile, trasformando un elemento puramente transitivo in una risorsa abitativa aggiuntiva senza appesantire l'ambiente circostante.
  • Quale materiale scegliere per la scala: legno, metallo o altro?
    Il legno è la scelta più diffusa per il suo calore estetico e la capacità di arredare l'ambiente, spesso abbinato a strutture metalliche. Il metallo, specialmente l'acciaio, è ideale per scale a chiocciola moderne, offrendo leggerezza visiva e resistenza, ed è perfetto per ambienti giovanili o industriali. La muratura garantisce solidità assoluta ma aumenta il carico strutturale. I gradini possono variare da marmo e cotto a ceramiche o resine moderne, mentre corrimani e ringhiere possono essere in ferro battuto, legno o vetro per un tocco contemporaneo.