Rivestimenti murali

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Rivestimenti murali in cucina

I rivestimenti murali in cucina sono una soluzione moderna e utile per coloro che vogliono preservare le pareti con originalità.

di Redazione

06 luglio 2015

Rivestimenti murali in cucina: ceramica

La ceramica viene frequentemente utilizzata nei locali domestici della cucina e del bagno. Questo materiale alquanto antico, di cui se ne possedeva la conoscenza perfino nel periodo preistoico, possiede infatti molte peculiarità che gli conferiscono forza: resistenza all'acqua, al logoramento, facilità di pulizia e, di conseguenza, risulta essere molto durevole nel tempo. Le piastrelle di ceramica cambiano per dimensione e colorazione: utilizzando mattonelle non troppo spesse e colori tenui, la stanza non sembrerà ristretta visivamente (rischio che invece si corre se vengono scelti colori accesi e forti). Sebbene loro funzione principale sia la salvaguardia del muro, nulla vieta di foderare le pareti circostanti, benché lontane dal rischio di chiazze o schizzi. I rivestimenti murali possono essere usati altresì con il fine di arredare lo spazio, conferendogli un aggiuntivo tocco di originalità e creatività.

Rivestimenti murali in cucina: grés porcellanato

L'evoluzione della ceramica fornisce come risultato il grés, materiale che risulta essere ancora più resistente della terracotta classica a solventi chimici aggressivi, alle abrasioni e ai mutamenti di temperatura. Questo prodotto si ottiene tramite amalgamazioni argillose naturali, a temperatura che supera solo di poche centinaia di gradi i mille, che danno come risultato delle ceramiche greificate. La cottura ad alte temperature conferisce a queste mattonelle longevità e impermeabilità ai liquidi. Il grés viene utilizzato, ad esempio, nelle cementine, rivestimenti formati da un composto di cemento ed acqua a cui si addizionano coloranti e polveri minerali, per donar loro diverse sfumature di colorazioni. I colori di queste ceramiche variano, quindi, a seconda dei composti ferrosi presenti nella struttura delle stesse. Per di più, del grés è possibile scegliere diverse texture, come l'effetto legno o l'effetto marmo.

Rivestimenti murali in cucina: granito

Il granito rientra, insieme al marmo e al travertino, tra le rocce principalmente diffuse all'interno delle case. Nonostante siano molto comuni in natura, nell'industria sono soggetti ad un costo elevato. Quest'ultimo deriva dalla lucentezza conferita dai minerali presenti nella struttura, dalle venature presenti in superficie e dalle diverse gradazioni di colore esistenti, caratteristiche che li rendono assolutamente incantevoli. Tra le tre pietre, il granito risulta essere il maggiormente adatto all'impiego in cucina: è molto resistente alle abrasioni e agli urti, non si rovina con facilità e in poco tempo e vanta di una conformazione piuttosto robusta. È consigliabile applicare i rivestimenti murali di granito solo in corrispondenza del lavabo o del piano di lavoro, perché foderare tutto il muro sarebbe un lavoro molto costoso e lo spazio verrebbe ristretto visivamente a causa dell'elevato spessore del materiale.

Rivestimenti murali in cucina: resina

L'applicazione delle resine sintetiche o artificiali può essere eseguita anche sulle superfici verticali delle pareti oltre che alle pavimentazioni. L'uniformità superficiale della resina, dovuta all'assenza di fughe e giunti, la rendono un materiale altamente impermeabile e resistente. Come se non bastasse, questi rivestimenti sono addirittura estremamente facili da pulire: basta munirsi di una classica spugna e un detergente delicato per smacchiarli. Inoltre, i rivestimenti murali in resina sono adatti per coloro che cercano un cambiamento insolito e stravagante: aggiungendo glitter e altri materiali nella miscela, la resina può divenire tridimensionale, conferendo allo spazio un gusto moderno e innovativo. Questa tipologia di pareti è soggetta a un invecchiamento precoce causato da un'eccessiva esposizione ai raggi UV. Per questo motivo in commercio esistono additivi anti-UV, in grado di conservare il colore originale della superficie.

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Domande frequenti

  • Quale rivestimento murale è più indicato per una cucina ad alto traffico?
    Per le cucine soggette a uso intenso, il grès porcellanato rappresenta spesso la scelta migliore grazie alla sua elevata resistenza all'abrasione, ai solventi chimici e agli sbalzi termici. A differenza della ceramica tradizionale, il grès offre una maggiore durabilità e impermeabilità, mantenendo intatte le sue proprietà estetiche nel tempo. Anche il granito è eccellente per resistenza fisica, ma il suo costo elevato e lo spessore lo rendono meno versatile per coprire intere pareti rispetto al grès, che permette inoltre di simulare effetti legno o marmo con grande realismo.
  • Come posso evitare che la cucina sembri piccola scegliendo le piastrelle?
    Per non restringere visivamente lo spazio, è fondamentale optare per mattonelle non troppo spesse e preferire colori tenui o neutri. I colori accesi e forti tendono a 'chiudere' l'ambiente, mentre le tonalità chiare riflettono meglio la luce, amplificando la percezione di ampiezza. Inoltre, limitare il rivestimento alle sole zone a rischio schizzi (come dietro il lavello o la plancia) e lasciare libere le altre pareti può contribuire a mantenere l'ambiente aperto e aerato, evitando l'effetto sovraccarico tipico delle pareti interamente rivestite con materiali pesanti.
  • La resina è adatta per le pareti della cucina? Quali sono i pro e i contro?
    Sì, la resina è un'ottima opzione per chi cerca un look moderno e senza fughe, garantendo impermeabilità totale e facilità di pulizia con detergenti delicati. Tuttavia, presenta uno svantaggio significativo: l'esposizione prolungata ai raggi UV può causare un invecchiamento precoce e lo scolorimento della superficie. Per mitigare questo problema, è necessario utilizzare additivi anti-UV durante l'applicazione. Se la tua cucina riceve molta luce diretta, valuta bene questa esposizione o assicurati di proteggere il rivestimento con prodotti specifici per preservarne il colore originale nel tempo.
  • Posso usare il granito su tutte le pareti della cucina?
    Non è generalmente consigliato rivestire l'intera parete con granito. Sebbene sia una pietra eccezionalmente resistente ad abrasioni e urti, il suo costo elevato rende l'operazione economicamente onerosa. Inoltre, l'elevato spessore del materiale tende a restringere visivamente lo spazio, appesantendo l'ambiente. L'uso ottimale del granito è limitato alle aree di maggior usura, come la zona intorno al lavello o sotto il piano di lavoro, dove la sua robustezza è più utile e il suo impatto estetico rimane elegante senza soffocare la percezione degli spazi.

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