Nuova regolamentazione degli impianti termici
Il Governo italiano ha provveduta a mettere in atto una apposita legge che regolamentasse il nuovo libretto caldaia. Il tutto nel periodo in cui l'Italia era divisa, dal punto di vista climatico, in una parte meridionale in cui si respirava ancora l'estate, e una invernale in cui si assaggiava quello che sarebbe stato l'inverno. Dal 15 ottobre 2015 è entrata in vigore la nuova normativa in merito agli impianti termici e al loro controllo. Data non casuale, se si considera che è il primo giorno utile per l'accensione degli impianti. Le novità previste dalla legge in tal senso, sono legate ad un minore inquinamento sull'ambiente che si punta a raggiungere. La data del 15 ottobre, così come stabilito dal Decreto Milleproroghe del 20 giugno 2014, è l'ultimo giorno utile per l'adozione del nuovo libretto caldaia.
Tutte le novità del Decreto Milleproroghe
La novità sostanziale e sicuramente più rilevante in campo di impianti termici, riguarda il nuovo libretto caldaia. In particolare, dall'1 gennaio 2016 la legge prevede che qualsiasi tipo di impianto, sia di nuova installazione che già presente, necessiterà di un nuovo libretto di climatizzazione. Inoltre, si parla anche di presenza obbligatoria di un Rapporto di efficienza energetica, qualora vengano apportate degli interventi di manutenzione e controllo, soprattutto per quegli impianti con potenza utile nominale superiore a 10 kW, per quanto riguarda quelli invernali, e superiori a 12 kW per quelli estivi. Dunque, cosa di non poca rilevanza è il fatto che non si parla più prettamente di caldaie, ma si parla, in generale, di impianti di climatizzazione che devono necessariamente disporre del nuovo libretto. Questo fungerà da autentica certificazione del loro stato e di tutti gli interventi eventuali di manutenzione apportati. Proprio il libretto, è comune per tutti gli impianti di climatizzazione, privo dunque di differenze. Il nuovo libretto sostituisce gli altri modelli ed è costituito da una serie di singole schede che vanno ordinate a seconda del tipo di impianto.
Nuovo libretto caldaia: tutte le informazioni necessarie
Il responsabile dell'impianto dovrà procedere al completamento del nuovo libretto caldaia per gli impianti più vecchi. Il responsabile non è altro che l'occupante di un determinato ambiente domestico, che sia un semplice inquilino o anche il proprietario. Per quelli che sono invece gli impianti più nuovi, bisognerà sempre fare riferimento all'impresa installatrice nel momento in cui viene realizzato lo stesso impianto. La compilazione del nuovo libretto caldaia può essere effettuata cartacea, ma anche in via digitale. Per ciò che riguarda invece il prezzo, un controllo che rispetti i requisiti posti dalla nuova normativa viene a fare, in media, sui 200 euro. Questo prezzo graverà sul proprietario di casa o anche sull'inquilino che vive nell'appartamento, a seconda delle situazioni. Ovviamente, coloro i quali si trovano in condizioni di affitto, dovranno sostenere solo ed unicamente le spese di ordinaria amministrazione. Gli interventi di natura straordinaria sull'impianto termico sono a carico unicamente del proprietario di casa.
Tutto ciò che bisogna sapere sul nuovo libretto caldaia
Per quanto riguarda i controlli che devono essere svolti sulle singole caldaie e sugli altri impianti termici, spetta a ciascuna regione stabilirne una precisa periodicità. In genere, varia tra i due e i quattro anni: si parte specialmente da quegli impianti per i quali non è stato ottenuto un rapporto di manutenzione. Si parla quindi di misure che vengono effettuate non più a campione e che vengono inviate direttamente dal manutentore agli enti preposti. Quando si parla di rapporto di efficienza energetica, è necessario che questo rispetti tutti i parametri fondamentali previsti. Infatti ci si dovrà attenere ai nuovi modelli previsti dalla legge, e divisi a seconda del tipo di impianto: gruppi frigo, scambiatori, gruppi termici e cogeneratori in primis. Chiaramente ci sono anche delle sanzioni di un certo rilievo per chi non rispetta le nuove prescrizioni della legge. La sanzione ammonta ad una cifra compresa tra i 500 e i 6000 euro, così come è prevista una multa per l'installatore che non comunica i dati corretti o tempestivamente: la sanzione può arrivare anche a 6000 euro.
Domande frequenti
-
Chi è obbligato a tenere aggiornato il libretto dell'impianto termico?Il responsabile legale dell'impianto è colui che ne ha l'utilizzo effettivo, ovvero il proprietario dell'immobile o l'inquilino. Entrambi hanno l'obbligo di garantire che il libretto sia compilato correttamente e mantenuto aggiornato. Nel caso specifico degli affitti, mentre l'inquilino sostiene le spese di ordinaria amministrazione e gestione quotidiana, la responsabilità strutturale e gli interventi straordinari restano a carico del proprietario. È fondamentale che questa figura identifichi chiaramente chi deve occuparsi della tenuta documentale per evitare sanzioni.
-
Quali sono i costi medi per la manutenzione e il rilascio del libretto?Il costo medio per un controllo che rispetti i requisiti normativi si attesta intorno ai 200 euro. Questa spesa include la verifica tecnica e la compilazione o aggiornamento del documento. Tuttavia, l'onere economico dipende dalla tipologia di intervento: le manutenzioni ordinarie possono gravare sull'inquilino, mentre le riparazioni straordinarie o le sostituzioni di componenti sono a totale carico del proprietario. È consigliabile richiedere preventivi dettagliati per distinguere chiaramente tra spese di gestione corrente e investimenti sulla struttura dell'impianto.
-
Con quale frequenza devo effettuare i controlli obbligatori?La periodicità dei controlli non è uniforme su tutto il territorio nazionale, poiché spetta alle singole Regioni stabilire le tempistiche precise. In linea generale, l'intervallo varia dai due ai quattro anni. La frequenza tende a ridursi (controlli più ravvicinati) per gli impianti che non hanno mai prodotto un Rapporto di Efficienza Energetica, dimostrando una storia manutentiva carente. Al contrario, impianti certificati regolarmente potrebbero beneficiare di intervalli più lunghi. Verificare sempre le normative regionali specifiche per conoscere la scadenza esatta applicabile al proprio immobile.
-
Cosa succede se non presento il libretto o non effettuo i controlli?La mancata presentazione del libretto o il mancato rispetto degli obblighi di manutenzione comporta sanzioni amministrative molto severe. L'importo della multa per il proprietario o l'inquilino responsabile varia indicativamente tra i 500 e i 6.000 euro, a seconda della gravità della violazione. Inoltre, anche l'installatore o il tecnico manutentore che non comunica i dati corretti o in ritardo agli enti competenti rischia sanzioni fino a 6.000 euro. Questi provvedimenti mirano a incentivare la regolarità e la sicurezza degli impianti termici.
-
È obbligatorio avere il Rapporto di Efficienza Energetica?Sì, il Rapporto di Efficienza Energetica diventa obbligatorio quando vengono eseguiti interventi di manutenzione e controllo, specialmente per gli impianti di maggiore potenza. Nello specifico, è richiesto per gli impianti invernali con potenza utile nominale superiore a 10 kW e per quelli estivi superiori a 12 kW. Questo documento certifica le prestazioni dell'impianto e deve rispettare i parametri normativi vigenti. La sua redazione è parte integrante della corretta gestione del libretto e garantisce che l'installazione operi nei limiti di efficienza stabiliti dalla legge.









