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Cucina

tipologie di cucine

Le tipologie di cucine: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

13 giugno 2014

Le informazioni di base sulle tipologie di cucine

Quando si parla di differenti tipologie di cucina e di tutto quanto vi sia più o meno strettamente collegato obiettivamente, con una battuta dal fondo di verità assolutamente garantito, potremmo tranquillamente affermare che non sappiamo neanche da dove iniziare. A conti fatti, fuori di battuta, il nostro riferimento vuole andare direttamente al fatto che, oggi come oggi, le differenti tipologie di cucina che sono comunemente realizzate, progettate e commercializzate all'interno del nostro Paese e non solo sono davvero tante. E non si tratta, ovviamente, in maniera intuibile, di una ricchezza esclusivamente numerica in quanto la ricchezza delle differenti tipologie di cucina riguarda essenzialmente anche la grossa varietà di tipologie di cucina tra cui oggi possiamo districarci senza troppi indugi.

Le caratteristiche principali delle tipologie di cucine

A conti fatti, sin dalle primissime battute del nostro discorso inerente alle differenti tipologie di cucina, abbiamo scelto di puntare forte su quello che è uno dei principali pregi delle tipologie di cucina. Vale la possibilità di scelta decisamente ampia che si è moltiplicata soprattutto nel corso degli ultimi anni a causa del netto e ben visibile sviluppo della tecnologia applicata al settore arredamento in generale e in merito alla scelta delle differenti tipologie di cucina in senso più stretto. A conti fatti l'incremento delle tipologie di cucina oggi in commercio ha portato ad una duplice conseguenza positiva: da un lato infatti c'è una vastissima possibilità di scelta per quanto concerne il cliente finale e, dall'altro, c'è stato un relativo decremento medio dei prezzi per l'aumento della concorrenza.

Consigli pratici per le tipologie di cucine

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più potrebbero esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra disanima in materia di differenti tipologie di cucina oggi presenti in commercio, un commento anche abbastanza sintetico a causa delle ben note e sempre tassative ragioni di spazio ma che ci auguriamo possa continuare ad essere sufficientemente chiaro ed esauriente per tutti coloro che ci leggono. E, di conseguenza, occorre provare a fare anche qualche esempio anche al semplice scopo di evitare fraintendimenti e di chiarire le idee a chi non rientra nella più o meno ampia cerchia degli addetti ai lavori. E quindi, tra le tipologie di cucine, possiamo identificare cucine in legno, cucine in muratura, cucine classiche e cucine più avveniristiche.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra una cucina in legno e una in muratura?
    La cucina in legno è la soluzione più diffusa, caratterizzata da ante e ripiani realizzati in materiali lignei (massello o pannelli truciolari/MDF), offrendo grande versatilità stilistica e facilità di sostituzione dei componenti. La cucina in muratura, invece, prevede la realizzazione di basi e piani di lavoro direttamente sui muri utilizzando mattoni, cemento o laterizi, rivestiti poi con piastrelle o pietra. Mentre il legno offre finiture omogenee e moderne, la muratura garantisce estrema solidità e resistenza al calore, risultando spesso preferita per stili rustici o per chi cerca una durata nel tempo quasi infinita, sebbene sia meno flessibile negli spazi.
  • Come distinguere una cucina classica da una avveniristica o moderna?
    Le cucine classiche si riconoscono per l'uso di materiali nobili come il legno massello, decorazioni intagliate, maniglie ornamentali e colori caldi o pastello, privilegiando l'estetica tradizionale e accogliente. Al contrario, le cucine avveniristiche o moderne puntano sulla minimalismo, linee pulite, assenza di maniglie (con sistemi push-to-open) e materiali tecnologici come vetro temperato, acciaio inox lucido, laminati ad alta pressione e finiture opache. L'obiettivo della cucina moderna è l'integrazione perfetta con elettrodomestici a scomparsa e l'ottimizzazione dello spazio, creando ambienti luminosi, ordinati e funzionali, lontani dagli ornamenti superflui.
  • Quale tipo di cucina è più indicato per piccoli spazi?
    Per gli spazi ridotti, le soluzioni migliori sono quelle che sfruttano la verticalità e nascondono il disordine. Le cucine lineari o ad angolo, specialmente se in stile moderno con ante a tutta altezza e senza maniglie sporgenti, appesantiscono meno visivamente l'ambiente. È fondamentale scegliere colorazioni chiare per le ante, che riflettono la luce e dilatano lo spazio, e integrare elettrodomestici a incasso. Inoltre, optare per mobili pensili sospesi o mensole aperte al posto di armadiature chiuse può aumentare la sensazione di ampiezza. Evitare troppe decorazioni e mantenere le superfici di lavoro libere è la chiave per rendere funzionale anche una piccola cucina.
  • È vero che la varietà di opzioni ha abbassato i prezzi delle cucine?
    Sì, la proliferazione delle tipologie di cucina e la forte concorrenza sul mercato hanno contribuito a una generalizzazione dei prezzi, rendendo accessibili soluzioni di qualità a fasce di budget diverse. La produzione industriale su larga scala, unita all'avvento di nuovi materiali economici ma performanti (come i laminati che simulano il legno o la pietra), ha ridotto i costi rispetto al passato. Tuttavia, il prezzo finale dipende molto dai dettagli: mentre una cucina standard in truciolare laminato può avere un costo contenuto, l'aggiunta di accessori interni, finiture personalizzate, maniglie designer o materiali premium (marmo, legno massello) fa lievitare notevolmente il preventivo. Confrontare più preventivi è essenziale per trovare il miglior rapporto qualità-prezzo.
  • Quanto dura nel tempo una cucina in muratura rispetto a una in legno?
    Una cucina in muratura ha una durata teorica illimitata poiché la struttura portante (mattoni e cemento) è indelebile e resistente a umidità, insetti e usura meccanica; l'unica parte soggetta a usura è il rivestimento superficiale, che può essere rinnovato facilmente. Una cucina in legno, invece, ha una vita media variabile (dai 10 ai 20+ anni) a seconda della qualità del materiale e della manutenzione. Il legno può deformarsi con i cambi di umidità, le ante possono consumarsi e le cerniere possono cedere. Tuttavia, la cucina in legno offre il vantaggio enorme di poter essere aggiornata semplicemente cambiando ante, fronti o accessori, prolungandone la vita utile senza dover rifare l'intera struttura.