Cucine colorate

Cucina

Cucine colorate

La cucina è da sempre il cuore dell'abitazione, il punto di raccolta, la stanza dove tutti passano e cercano qualcosa. Non solo il cibo, ma anche la sensazione di essere a casa. La cucina deve piacere, deve far sentire bene chi la vive.

di Redazione

01 ottobre 2013

Come scegliere la cucina

La distinzione più netta è tra le cucine moderne e quelle classiche. Le cucine classiche possono essere ad imitazione di quelle di un tempo, in legno o muratura, o anche legno e muratura insieme, piuttosto massicce, dall'aspetto solido, pronte a sfidare anni di assiduo e intenso lavoro. Le cucine classiche possono essere anche più "leggere", con lo stile che ricorda quelle di una volta, ma con materiali ed accessori moderni, funzionali e pratici. Le cucine moderne sono solitamente più essenziali, dalle linee pulite, lineari. Sono in materiali meno classici, come l'acciaio, il laminato o il Corian, un derivato del metacrilato molto resistente agli urti ed al calore e molto adatto ad essere adoperato per i ripiani. Per scegliere la cucina bisogna tener conto dello spazio che si ha a disposizione. Purtroppo non sempre desideri e possibilità coincidono, quindi bisogna trovare il compromesso migliore. Se piace tanto la penisola, ma la stanza è troppo piccola, bisognerà optare per un tavolo a ribalta. Il colore della cucina, invece, può essere scelto in libertà, anche se le condizioni di luce influiscono. Una stanza luminosa consente tutto, una stanza con poca luce vorrebbe colori chiari, ma nulla vieta di osare il colore che più piace, a costo di avere un ambiente in cui saranno le luci, magari i led, a dare la giusta luminosità. Le cucine, sia moderne che classiche, sono disponibili in una vasta gamma di colori tra cui scegliere. Per quelle classiche, di solito, si prediligono le tonalità del legno, ma quelle moderne hanno una scelta infinita di toni e sfumature.

I colori delle cucine

In una cucina, gli elementi colorati o colorabili sono principalmente tre: le mura, i mobili e il pavimento. Se non si intende cambiare il colore delle pareti e del pavimento, gusto e fantasia possono rifarsi scegliendo stile e colore dell'arredamento. A meno che non si abbiano desideri e idee ben precise, lo stile architettonico della costruzione può determinare la scelta dell'arredamento. Un edificio antico, o comunque classico, può ispirare verso scelte e colori più tradizionali; un edificio moderno si presta a soluzioni innovative e un po' futuristiche. I colori giocano ruoli importanti. I colori freddi, come il verde o l'azzurro, allargano lo spazio, ingrandiscono, quindi sono adatti quando si vuole cercare di arrivare a questo obiettivo. Al contrario, i colori caldi, come il rosso, e quelli scuri tendono a rimpicciolire l'ambiente, quindi a ridimensionarlo e se ne deve tener conto quando c'è la necessità o la volontà di avere o evitare questo risultato. Le regole più schematiche sono piuttosto precise in merito: se si vuole arredare la cucina secondo i dettami degli arredatori bisogna rispettare una certa proporzione, che è quella del 60, 30, 10. Significa che il sessanta per cento del colore deve essere uniforme e questo normalmente è dato dalle pareti. Il trenta per cento deve essere il colore che si sceglie come tono dell'ambiente, quindi il colore dei mobili ed infine c'è il restante dieci per cento che è dato da qualche dettaglio che spicca e dà luminosità e personalità a tutto lo spazio. Un'altra regola molto semplice che può aiutare nello scegliere i colori della cucina è quella che rispetta le altezze. Il colori più scuro in basso, magari dato dal pavimento, un tono più chiaro ad altezza medio e il soffitto chiaro. Questo è un sistema ispirato alla natura, dove la terra è scura, alberi e piante sono di colori medi e il cielo è celeste.

Consigli per scegliere il colore

Quando si pensa al colore che si vorrebbe avere in cucina, bisogna non tenere in considerazione il colore preferito. Il colore che si sceglie per gli abiti o per l'auto, non è necessariamente quello che ci piacerà per la cucina. Per capire qual è il colore più adatto per la propria cucina la cosa migliore è visitare un negozio o immedesimarsi sugli stili proposti online per capire quali sono le tonalità che ci fanno sentire bene, sereni, a nostro agio. Immaginare quel colore nell'ambiente che abbiamo a disposizione e, obiettivamente, cercar di capire se quel determinato tono è quello che ci farà sentire a casa. Ad ogni persona la propria cucina e ad ogni cucina il proprio colore.

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Domande frequenti

  • Come influenzano i colori la percezione delle dimensioni di una cucina?
    I colori giocano un ruolo fondamentale nel definire lo spazio percepito. I toni freddi, come l’azzurro o il verde, tendono ad allargare visivamente l’ambiente, rendendolo più ampio e arioso, ideale per cucine piccole o poco profonde. Al contrario, i colori caldi (come il rosso) e le tonalità scure hanno un effetto contrattivo: riducono visivamente le dimensioni della stanza, creando un’atmosfera più intima ma potenzialmente opprimente se lo spazio è già limitato. È cruciale valutare la metratura prima di scegliere la palette cromatica principale.
  • Cos'è la regola del 60-30-10 e come applicarla in cucina?
    La regola del 60-30-10 è una linea guida classica per bilanciare i colori in un ambiente. Il 60% del colore dominante dovrebbe essere assegnato alle superfici principali, generalmente le pareti, per stabilire la base neutra o tonale. Il 30% va ai mobili e agli elementi strutturali, definendo lo stile dell'arredo. Infine, il restante 10% è riservato ai dettagli decorativi, come tovaglioli, oggetti metallici o piccoli elettrodomestici, che aggiungono personalità, contrasto e punti focali luminosi. Questa proporzione garantisce armonia visiva senza appesantire l'occhio.
  • Quali materiali e stili caratterizzano le cucine moderne rispetto a quelle classiche?
    Le cucine classiche privilegiano il legno, la muratura o combinazioni che evocano solidità e tradizione, spesso con finiture massicce ma oggi disponibili anche in versioni più leggere con accessori moderni. Le cucine moderne, invece, puntano sull'essenzialità e sulle linee pulite, utilizzando materiali tecnici come acciaio, laminati resistenti o Corian (un materiale composito durevole contro urti e calore). Mentre le classiche usano prevalentemente tonalità del legno, le moderne offrono una gamma cromatica infinita, permettendo grande libertà espressiva indipendentemente dallo stile architettonico dell'edificio.
  • Come gestire il colore in una cucina con scarsa illuminazione naturale?
    In assenza di luce naturale sufficiente, i colori chiari sono consigliati perché riflettono la luce disponibile, mantenendo l'ambiente aperto e accogliente. Tuttavia, non è vietato osare con tinte più scure o vivaci: in questo caso, diventa essenziale integrare un'illuminazione artificiale studiata, come strisce LED o faretti direzionali, che possano compensare la mancanza di sole e valorizzare i colori scelti. L'obiettivo è creare un equilibrio dove l'illuminazione artificiale garantisca la stessa funzionalità e bellezza di una stanza ben esposta, evitando che il buio renda l'ambiente cupo.
  • Esiste una gerarchia cromatica legata alle altezze degli ambienti?
    Sì, esiste una regola pratica ispirata alla natura per distribuire i colori verticalmente. Si consiglia di utilizzare toni più scuri nella parte bassa (pavimento), colori di media intensità al centro (mobili e pareti intermedie) e toni chiari o bianchi in alto (soffitto). Questo schema mimetizza l'ambiente con la realtà esterna (terra scura, vegetazione media, cielo chiaro), donando stabilità visiva e leggerezza superiore. Applicare questa progressione aiuta a evitare effetti sproporzionati e rende la cucina esteticamente più gradevole e strutturata.