Mansarde in legno

Costruire una casa

Mansarde in legno

Le mansarde in legno, offrono tranquillit¢, calore, design e comfort. Costruire strutture simili │ l'ideale per applicare le tecniche del fai da te.

di Redazione

21 febbraio 2014

Mansarde in legno: tecniche di costruzione

Costruire una mansarda e rendere l'ambiente simile a quello che si può trovare in un rifugio di montagna, è ideale per la privacy e il comfort, ed inoltre le tecniche sono abbastanza semplici. Infatti, generalmente vengono arredate con rivestimenti in legno, quali perline e mobili. Per renderla simile ad una baita di montagna, si può anche modificare il tetto rendendolo spiovente. Si tratta in questo caso di un' elaborazione semplice che prevede l'inclinazione della soffitta, utilizzando murali di legno atti a simulare travi. Il lavoro richiede un pizzico di inventiva, conoscenza delle tecniche basilari del bricolage del legno, ed alcuni tra utensili e materiali.

Mansarde in legno: i materiali e gli attrezzi

I materiali necessari per la costruzione di una mansarda in legno, sono oltre a quest'ultimo, alcuni attrezzi come il seghetto alternativo per piccoli tagli di traversine e murali, la sega circolare per quelli particolarmente sagomati, oltre a chiodi, viti e collanti specifici per legno e muratura. Questi ultimi sono la colla vinilica e quella di pesce, ma in commercio se ne possono trovare altre sempre di natura animale, che hanno una notevole capacità di incollaggio su diverse superfici. Il legno migliore per risparmiare e nel contempo molto resistente, è l'abete che ha costi limitati ed è possibile lavorarlo e rifinirlo con particolari coloranti a base di anilina. Inoltre, si può trasformare completamente, fino a simulare l'aspetto di mogano, ciliegio, palissandro o noce, a seconda dei propri gusti e dell'arredo che si intende impostare.

Mansarde in legno: impostazioni preliminari

Una mansarda dal tetto spiovente necessita innanzitutto di murali in legno della stessa dimensione dei travi classici, per cui la scelta ricade su quelli che hanno una misura di almeno 10x10 centimetri. Questi sono disponibili in genere nei centri all'ingrosso di legnami con aste abbastanza lunghe, tali da consentire di ancorarle da un lato all'altro della stanza senza giunture o prolunghe. Per impostare una mansarda è quindi importante dargli l'aspetto tipico che tutto sommato, riguarda principalmente la soffitta. Per la realizzazione è dunque necessario scegliere il lato da cui si intende partire con l'inclinazione (in genere quello che guarda verso una finestra o altri punti luce), dopodichè è sufficiente ancorare un murale di 10x10 centimetri in posizione orizzontale, quindi perpendicolare al pavimento. La stessa cosa va fatta sul lato opposto ad un'altezza tale da rientrare nelle misure scelte (e comunque non al di sotto dei due metri). Adesso, si può procedere ad installare altri murali della stessa dimensione, ancorandoli perpendicolarmente dal lato più alto verso quello basso. In un ambiente perfettamente quadrato come ad esempio di 4x4 metri, sono sufficienti altrettanti murali per ottenere l'intelaiatura necessaria. Quest'ultima, funge da graticola della soffitta, su cui poi in fase di finitura, si applicano dei pannelli di cartongesso da rivestire con perline in legno. Terminata l'impostazione della mansarda, ci si può dedicare ad altre opere, tra cui i rivestimenti murali con perline e la pavimentazione con i vari tipi di parquet disponibili sul mercato sia grezzi che prefiniti.

Mansarde in legno: le finiture

Una volta impostata una mansarda, le finiture sono altrettanto importanti per rendere l'ambiente accogliente ed in tema con il design prescelto. Si comincia quindi dalle finestre, acquistabili su misura del vano e disponibili di diverse qualità, anche se in questo caso quelle in alluminio-legno sono particolarmente indicate. Per gli amanti del fai da te, c'è inoltre la possibilità di costruirle con l'attrezzatura a disposizione. Il pavimento, se preesistente in ceramica e ben livellato, può essere ricoperto con listoni in legno prefabbricati, che consentono un rapido assemblaggio e sono abbastanza grandi e resistenti. A lavori ultimati, si sceglie la tonalità dei colori dell'ambiente, e si procede con la tinteggiatura utilizzando aniline, vernici o flatting (se si sceglie il color legno naturale). Le pareti, per una mansarda con questa impostazione, vanno ricoperte con perline ad incastro (grezze o prefinite), che completano l'opera di costruzione della struttura, per cui non resta che provvedere ad inserire i mobili, anche eventualmente autocostruiti.

Domande frequenti

  • Quale tipo di legno è consigliato per costruire una mansarda in stile rustico?
    L'abete è la scelta ottimale per chi vuole unire resistenza e contenimento dei costi. Questo legno è facile da lavorare e permette di ottenere un aspetto autentico da baita alpina. Un grande vantaggio dell'abete è la sua versatilità cromatica: può essere lasciato al naturale o trattato con aniline e coloranti per simulare essenze più pregiate come mogano, ciliegio, palissandro o noce. Questa flessibilità consente di adattare facilmente l'arredo della mansarda allo stile generale della casa, garantendo al contempo una struttura solida e duratura nel tempo.
  • Come si realizza la struttura portante inclinata della mansarda?
    La struttura si crea utilizzando murali di legno di sezione 10x10 cm, preferibilmente lunghi quanto la stanza per evitare giunzioni. Si fissa prima una trave orizzontale perpendicolare al pavimento a un'estremità e un'altra sull'opposto, assicurandosi che l'altezza minima non scenda mai sotto i due metri per garantire la vivibilità. Successivamente, si installano le travi intermedie collegando il punto più alto a quello più basso. Questa graticola forma la base sulla quale verranno fissati successivamente i pannelli di cartongesso e il rivestimento finale in legno, definendo così la geometria spiovente tipica della mansarda.
  • Quali sono gli strumenti indispensabili per il fai da te di una mansarda?
    Per affrontare il progetto in autonomia servono principalmente un seghetto alternativo per tagli trasversali precisi sulle traverse e sui murali, e una sega circolare per i tagli più complessi o sagomati. Non devono mancare chiodi e viti di adeguata lunghezza per fissare saldamente la struttura al muro. Per l'assemblaggio, è fondamentale disporre di collanti specifici: la colla vinilica è classica, mentre la colla di pesce (o altre colle animali) offre una tenuta eccezionale su diverse superfici. Questi attrezzi, uniti a un pizzico di inventiva, permettono di realizzare l'intelaiatura e i rivestimenti senza dover ricorrere a maestri specializzati.
  • Come posare il pavimento e rivestire le pareti nella mansarda?
    Il pavimento può essere realizzato sovrapponendo listoni in legno prefabbricati a incasso sopra un eventuale fondo esistente, purché ben livellato. Questa soluzione garantisce rapidità di posa e robustezza. Per le pareti, il rivestimento standard prevede l'uso di perline ad incastro, disponibili sia grezze che prefinite, che conferiscono quel calore visivo tipico delle baite. Una volta applicate perline e perline, l'ambiente risulta completamente definito. È consigliabile integrare l'arredo con mobili, anche autocostruiti, che valorizzino lo spazio limitato tipico delle soffitte trasformandolo in una zona living accogliente.
  • Che tipo di infissi sono migliori per una mansarda in legno?
    Gli infissi ideali per una mansarda sono quelli su misura, adattati esattamente alle dimensioni del vano disponibile. Tra le varie opzioni, gli infissi misti alluminio-legno sono particolarmente indicati perché combinano la resistenza e l'ermeticità dell'alluminio esterno con il calore estetico del legno interno, armonizzando perfettamente con il rivestimento della stanza. Se si possiede l'attrezzatura necessaria e le competenze, è anche possibile costruire le finestre in totale autonomia, sfruttando il materiale ligneo già utilizzato per la struttura, ottenendo un risultato coerente e personalizzato.