In tutto il mondo e anche in Italia la diffusione del loft è crescente

Costruire una casa

il loft

Le regole d'oro per crearsi e per sfruttare al meglio il nuovo concetto di spazio abitativo: come mettere su un buon loft con un occhio al risparmio

di Redazione

05 giugno 2013

Il fenomeno della diffusione del loft: le origini del concetto

Da più parti negli ultimi sentiamo parlare di loft e di tutto quanto il concetto di loft si porta dietro con sé con crescente frequenza. E la pria considerazione da fare in merito è che si sente parlare di loft non solo nell’ambito dell’edilizia o dell’architettura, vale a dire in ambiti appropriati e strettamente inerenti dal punto di vista concettuale al concetto stesso di loft, ma sentiamo parlare id loft anche come una sorta di status. In altre parole si parla di loft per indicare anche un punto di arrivo, o meglio una peculiarità propria di una determinata classe sociale che è quella che non può vivere, all’interno del nostro Paese ma anche, se non soprattutto, all’esterno dei nostri confini nazionali, in nessuna altra sistemazione che non sia un loft. Il primo nostro compito diventa dunque quello di delimitare il raggio d’azione della nostra discussione iniziando a fornire al nostro lettore una definizione quanto più possibile sintetica ed esauriente al tempo stesso del concetto di loft.

Come costruire il proprio loft: le caratteristiche da sfruttare e gli errori da evitare

Quando si parla di loft, oggigiorno, si fa riferimento in primo luogo ad un tipo di abitazione moderna che nasce perché ricavata all’interno di quello che originariamente è un ampio ambiente unico senza troppe suddivisioni al suo interno. Prova ne sia che nella larga maggioranza dei casi, l’ambiente originario da cui si ricava un loft è uno spazio industriale ormai dimesso: quindi una grossa superficie lineare nell’ambito della quale, in sede di interventi di edilizia e di ristrutturazione, verranno applicati una serie di elementi che non avrebbero trovato posto all’interno di uno spazio industriale (cambia in primo luogo, ad esempio, la dislocazione degli spazi igienico sanitari). Ovviamente, in maniera quasi intuibile, possiamo renderci facilmente conto che un cambiamento di tale portata all’interno d uno spazio chiuso, vale a dire la trasformazione da spazio industriale ad appartamento, comporta un cambiamento anche all’esterno perché rende progressivamente sempre più residenziali degli spazi all’interno di una città che prima non lo erano.

Il lavoro dell'architetto: l'altezza e le pareti divisorie

Ovviamente le peculiarità proprie di un loft non si esauriscono solo in merito alla sua struttura ma quasi si moltiplicano al momento di arredarlo. Chiaramente, in sede di arredamento, è necessario affidarsi ad un esperto del settore che sia in grado di nascondere i difetti e al contempo di esaltare i pregi strutturali di uno spazio così particolare come quello del loft. Ovviamente il primo consiglio è quello di alzare gli occhi nel senso di provare a sfruttare quanto più possibile l’altezza del loft che nella larga maggioranza dei casi è molto maggiore rispetto a quella di una consueta abitazione di città. E, inoltre, poiché la concezione dello spazio vieta in maniera quasi categorica la creazioni di stanze all’interno di un loft, diventa necessario trovare le giuste modalità di separazione tra le varie aree all’interno dell’appartamento.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza strutturale principale tra un loft tradizionale e un appartamento standard?
    La caratteristica distintiva del loft risiede nella sua origine e nella pianta: nasce dalla riconversione di grandi ambienti industriali o commerciali, mantenendo una struttura open space ampia e libera da divisioni interne fisse. A differenza di un appartamento tradizionale, che presenta corridoi e stanze separate da muri portanti, il loft offre un volume unico e continuo. Questo permette massima flessibilità nella distribuzione degli spazi, sfruttando spesso altezze elevate e grandi finestre tipiche dei vecchi capannoni, creando un effetto spaziale e luminoso che le abitazioni residenziali classiche raramente offrono.
  • Come si possono dividere le zone funzionali senza costruire muri solidi?
    Poiché il concetto di loft vieta la creazione di stanze chiuse con muri permanenti, la separazione delle aree avviene tramite soluzioni leggere e visive. È consigliabile utilizzare arredi come librerie a tutta altezza, divani posizionati strategicamente o isole di cucina per delimitare fisicamente il soggiorno dalla zona pranzo. Per le aree più private, come il bagno o la camera da letto, si possono impiegare pareti mobili, tende pesanti, divisori in vetro temperato o strutture in metallo. L'obiettivo è mantenere la percezione di ampiezza e continuità luminosa, garantendo al contempo una discreta separazione funzionale tra i diversi ambienti della casa.
  • Quanto è importante l'altezza del soffitto nel design di un loft?
    L'altezza del soffitto è uno degli asset principali di un loft e va sfruttata al massimo per valorizzare lo spazio. Spesso superiore ai 3 metri, questa caratteristica permette di creare soppalchi destinati a camere da letto o uffici, liberando il piano terra per le attività sociali. Inoltre, altezze elevate consentono di installare illuminazione scenografica, lampadari pendenti o tubazioni a vista decorate, trasformando eventuali elementi industriali residui in dettagli estetici. Ignorare questa verticalità significherebbe perdere l'elemento architettonico più distintivo e prezioso di questo tipo di abitazione, appiattendone l'impatto visivo.
  • È obbligatorio rivolgersi a un architetto specializzato per ristrutturare un loft?
    Sì, è fortemente consigliato affidarsi a un professionista esperto in architettura industriale o conversioni abitative. La trasformazione da spazio commerciale/industriale a residenza richiede competenze specifiche sulla gestione degli impianti (idraulici, elettrici, climatizzazione) in grandi volumi, oltre a normative urbanistiche particolari. Un architetto sa come integrare i nuovi servizi igienici e le cucine in un contesto aperto, nascondendo i difetti strutturali ed esaltando i pregi come travi a vista o mattoni originali. Senza una progettazione accurata, si rischia di compromettere la funzionalità o il valore estetico dell'immobile, rendendo gli spazi confusi o inefficienti.