Costruire casa in bioedilizia

Costruire una casa

Costruire casa in bioedilizia

Bioedilizia: questa sconosciuta! La bioedilizia o architettura sostenibile è la progettazione e la costruzione di edifici in grado di limitare l'impatto ambientale, sfrutta i concetti di ecologia e sviluppo sostenibile

di Redazione

07 marzo 2014

Costi della bioedilizia

La costruzione in bioedilizia è più economica rispetto ad una struttura convenzionale, diversi studi di settore hanno dimostrato questa tesi appurando che una casa costruita rispettando lo sviluppo sostenibile può costare, in fase di realizzazione, fino al 10 per cento in più rispetto ad una normale abitazione, ma i costi di gestione risultano inferiori del trenta per cento come minimo, ed in vent'anni vengono completamente ammortizzati. I materiali che verranno scelti dovranno essere di qualità per aumentare il risparmio legato al riscaldamento e quindi inserire la dispersione. Gli impianti più costosi riguardano l'installazione di pannelli solari, il cui prezzo può partire da diecimila euro, costo soggetto a variazioni poiché dipende, ovviamente , dalle dimensioni della struttura.

Scelta dei materiali

Per costruire in bioedilizia è indispensabile rispettare le linee guida che predispongono la scelta dei materiali da impiegare, stabiliscono i criteri relativi all'esposizione solare,il tipo di riscaldamento ed infine il contenimento della dispersione. Punti fondamentali saranno: - la ricerca del terreno idoneo: il terreno in cui edificare è la scelta sicuramente più importante, dovremo calcolare la giusta esposizione alla luce solare, in questo modo potremo costruire le stanze principali, come cucina, salotto e soggiorno, nella parte sud in modo tale da ricevere più luce solare possibile nell'arco della giornata. L'esposizione corretta influenzerà notevolmente e positivamente sul riscaldamento della casa e quindi sul risparmio annuale; - i materiali idonei alla costruzione: la prima condizione nella scelta dei materiali è che siano naturali e traspiranti, come materiale isolante si può utilizzare il sughero o fibre naturali. Le pareti devono essere più spesse di una casa convenzionale in modo da ridurre la dispersione di calore, difendendo la casa dal freddo invernale. Si devono istallare scambiatori di calore per mantenere la temperatura costante durante le diverse stagioni. I pavimenti solitamente è meglio farli in legno, protetti da resine di tipo naturale. Irrinunciabile ed indispensabile il montaggio di doppi vetri e finestre ermetiche per evitare un ulteriore dispersione di calore; - la produzione di energia: l'installazione dei pannelli solari è la parte più importante ma anche più costosa, due tipi di installazione: la prima per la produzione di energia elettrica, la seconda per il riscaldamento dell'acqua. I pannelli solari devono essere montati correttamente da un esperto del settore in modo tale che siano esposti sempre al sole. Si possono inoltre installare camini solari, finalizzati ad aumentare l'illuminazione, e specifici filtri per l'acqua piovana in modo da recuperarla e riutilizzarla per bagni o per l'irrigazione.

Ristrutturazione energetica

Per la nostra abitazione possiamo richiedere la riqualificazione della classe energetica, allo scopo di farla riconoscere come struttura realizzata in bioedilizia. Le case costruite in modo convenzionale attraverso opere di risanamento, di ristrutturazione e coibentazione con l'ambiente possono essere riclassificate ottenendo delle agevolazioni fiscali, che variano da comune a comune. Un intervento di ristrutturazione energetica origina un risparmio energetico ammortizzabile in circa vent'anni. Non tutti gli edifici sono idonei ad una ristrutturazione energetica, può essere richiesta una miglioria della classe di appartenenza, solitamente tramite l'installazione di pannelli solari e riciclo dell'acqua piovana, i due interventi più facili da ammortizzare e più economici nella ristrutturazione. Sostituire i materiali quali cemento e soffitto per ridurre la dispersione non è sempre possibile, è necessario in ogni caso rivolgersi ad un personale tecnico esperto che saprà valutare adeguatamente la struttura abitativa.

Luogo di realizzazione delle case in bioedilizia

Per realizzare una struttura in bioedilizia è necessario il medesimo permesso di costruzione di una casa convenzionale. Tale documentazione viene rilasciata dal Comune, previa domanda all'ufficio di urbanistica. Come per ogni altro edificio, la concessione di costruzione viene accettata dall'ente se il terreno è edificabile, in caso si decida di costruire su un terreno di tipo agricolo vi sono molti più vincoli in relazione del PGT del comune dove il terreno è ubicato. Di norma, se tutte le linee guida di realizzazione bioedilizia vengono rispettate, la licenza viene concessa anche per edificare su un terreno agricolo.

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Domande frequenti

  • Costruire una casa in bioedilizia costa davvero di più rispetto a una casa tradizionale?
    I costi iniziali di costruzione possono essere fino al 10% superiori rispetto a un’abitazione convenzionale, principalmente a causa della qualità dei materiali naturali e degli impianti specializzati. Tuttavia, questo investimento extra si ammortizza rapidamente grazie ai drastici risparmi sui costi di gestione. Studi di settore indicano che le spese di gestione (riscaldamento, elettricità) sono inferiori del 30% almeno. Nel lungo termine, ovvero entro circa vent'anni, il risparmio generato dalla minore dispersione termica e dall'autoproduzione energetica compensa e supera il dispendio iniziale, rendendo l'investimento economicamente vantaggioso.
  • Quali sono i materiali ideali per le pareti e l'isolamento in una casa bioedile?
    I principi fondamentali richiedono l'uso di materiali naturali, sani e traspiranti per garantire il benessere abitativo. Per l'isolamento termico, si preferiscono soluzioni eco-compatibili come il sughero o varie fibre naturali, evitando sintetici dannosi. Le pareti dovrebbero essere progettate più spesse rispetto agli standard convenzionali per migliorare l'inerzia termica e ridurre la dispersione di calore. Inoltre, è fondamentale installare doppi vetri e finestre ermetiche di alta qualità, oltre a scambiatori di calore che mantengono la temperatura interna costante, garantendo comfort sia d'estate che d'inverno senza sprechi energetici.
  • È obbligatorio installare pannelli solari per definire una casa 'bioedilizia'?
    Non esiste un obbligo assoluto per legge che definisca automaticamente una casa come bioedile solo grazie ai pannelli, ma la produzione di energia rinnovabile è un pilastro centrale della filosofia sostenibile. L'installazione di pannelli fotovoltaici (per elettricità) o termici (per acqua calda) è considerata la parte più significativa e costosa dell'intervento, partendo da circa 10.000 euro. Questi sistemi, uniti al recupero dell'acqua piovana e a un corretto orientamento solare degli ambienti principali verso sud, permettono di raggiungere alte classi energetiche e ottenere le massime agevolazioni fiscali disponibili per la riqualificazione o nuova costruzione sostenibile.
  • Posso ristrutturare la mia casa attuale per renderla una casa in bioedilizia?
    Sì, è possibile intervenire su edifici esistenti per migliorarne la sostenibilità e la classe energetica, un processo noto come ristrutturazione energetica. Attraverso opere di coibentazione, sostituzione di infissi e installazione di impianti efficienti, puoi far riconoscere la tua abitazione come struttura a basso impatto ambientale. Questo percorso permette di accedere a importanti agevolazioni fiscali, variabili in base al comune di residenza. Anche se sostituire strutture portanti come il cemento può essere complesso, interventi mirati come il riciclo dell'acqua piovana e l'installazione di pannelli solari sono spesso i modi più efficaci ed economici per ammortizzare i costi nel tempo.