Case galleggianti

Costruire una casa

Case galleggianti

Il Nord Europa insegna come sfruttare al massimo un fiume, realizzando delle case galleggianti a metà tra la fantasia e la realtà, per chi ama la natura senza dover rinunciare alle comodità cittadine.

di Redazione

28 marzo 2014

Il sogni di una casa sull'acqua

Vivere immersi nella natura è un sogno che accomuna tante persone stressate dai ritmi cittadini. Una scelta radicale di questo tipo però costringerebbe a fare i conti con alcune palesi restrizioni, come la lontananza dai principali servizi. Se si abita però in una città che segue il corso di un fiume è possibile non dover rinunciare a nulla, realizzando una vera e propria casa galleggiante. In tal senso l'Olanda è decisamente all'avanguardia, avendo già trasformato molte strutture galleggianti in abitazioni o uffici. Si fa sempre più strada però l'ipotesi di dar vita a svariati impianti del genere, ravvicinati, ovvero un quartiere sull'acqua.

Case galleggianti ad Amburgo

Un esempio chiave in tal senso è rappresentato da Amburgo, che rappresenta in Europa la seconda più importante città portuale. Fin dall'ormai lontano 2006 il fiume Elba viene sfruttato per la realizzazione di svariati complessi abitativi, dando vita a dei quartieri lungo i canali. Inoltre tali strutture, o almeno alcune di esse, risultano utili anche in fase di attracco di imbarcazioni, mercantili o di altro genere. Nel 2006 fu indetto un concorso, che permise a tutte le aziende interessate di sfruttare in tal senso svariati lotti lungo i canali che vennero messi a disposizione. Tutto ciò ha portato in breve a un risultato straordinario, con case ricolme di luce che costeggiano l'Elba. Il risultato più importante però è forse rappresentato dalla totale rivalutazione di queste zone. I canali infatti venivano fin troppo spesso abbandonati a loro stessi, non avendo altra forma di sfruttamento che non fosse la pesca (almeno in alcuni tratti) e l'attracco di imbarcazioni (nella zona portuale). Il degrado aveva dunque lentamente trasformato queste aree, che si scontravano, in termini di sicurezza e igiene, con il resto della città. Ovviamente il concorso in questione non poteva in alcun modo lasciare del tutto liberi di agire gli architetti, ingegneri e costruttori interessati a dar vita alle proprie fantasie. I canali infatti restano un luogo delicato da gestire, e per questo sono stati posti paletti e argini da non oltrepassare. Risultava infatti necessario conservare a tutti i costi alcune caratteristiche principali di questi luoghi. Principalmente la categoria dei pescatori doveva ricevere garanzia di poter continuare a operare sull'Elba come avveniva in passato. Ciò non è stato affatto un problema, dal momento che ogni nuova struttura rispettava alla lettera le distanze imposte, oltre alla natura removibile di alcune strutture.

Alcuni esempi

Una delle case realizzate ad Amburgo ha una superficie di 110 metri quadrati, ed è totalmente rivestita da pannelli in legno. Data la sua locazione è quasi ovvio sottolineare come abbondino le ampie vetrate, che consentono d'avere una visuale ottimale sullo splendido panorama dinanzi all'abitazione. La grande libertà lasciata ai realizzatori in fase di costruzione ha consentito loro di alternare pareti perfettamente lineari ad altre curve, ottenendo una struttura su due livelli decisamente unica nel suo genere, caratterizzata principalmente da una grande luminosità e, data l'abbondanza di vetrate, una propensione particolare al dialogo con il mondo esterno. Un altro esempio è caratterizzato da un'abitazione futuristica dal costo di 400mila euro. A guardarla dall'esterno è impossibile non ammirare la struttura irregolare, caratterizzata principalmente da tagli netti, numerosi spigoli e mura palesemente inclinate. Sfruttando il corso del fiume e di conseguenza la luce del sole che batte sul suo specchio, la casa è stata interamente rivestita di materiale riflettente metallico. Sparisce dunque ogni traccia di legno, almeno all'esterno, e dei classici colori chiari. Il metallo ha la meglio e aumenta incredibilmente il grado di luminosità della struttura. A guardarla dall'esterno sembra quasi di vedere un enorme motoscafo ancorato a una banchina, ma gli interni lussuosi e chiari e la vicinanza all'acqua la rendono un sogno proibito divenuto realtà.

Domande frequenti

  • È legale costruire una casa galleggiante su un fiume in Italia?
    In Italia la normativa sulle costruzioni galleggianti è frammentaria e varia da regione a regione, a differenza di paesi come l'Olanda o la Germania dove esistono regolamenti specifici. Generalmente, non esiste una legge nazionale univoca che permetta la libera edificazione; spesso le strutture sono classificate come manufatti temporanei o navi, soggetti a norme diverse rispetto agli immobili fissi. È fondamentale consultare il Comune locale e l'Agenzia delle Dogane per verificare se il lotto acquatico è destinabile a uso abitativo e quali autorizzazioni idrauliche e urbanistiche sono necessarie. Spesso si opta per soluzioni provvisorie o per l'acquisto di barche di grandi dimensioni convertite in abitazioni, evitando così i vincoli edilizi tradizionali.
  • Quali sono i costi medi per realizzare una casa galleggiante moderna?
    I costi variano enormemente in base alla dimensione, ai materiali e allo stato di completamento. Come evidenziato dagli esempi internazionali, una struttura di medie dimensioni può costare intorno ai 400.000 euro, mentre progetti su misura o di lusso possono superare facilmente il milione. Oltre al prezzo di acquisto o costruzione, bisogna considerare le spese di ormeggio, manutenzione ordinaria (impermeabilizzazione, motori, sistemi energetici) e assicurazioni specifiche. Rispetto a un immobile tradizionale, il valore immobiliare potrebbe essere meno stabile, poiché la struttura rimane legata al punto di ormeggio e non sempre il terreno (l'acqua) è di proprietà privata.
  • Come funzionano i collegamenti idrici, fognari ed elettrici?
    Le case galleggianti richiedono sistemi specializzati per garantire continuità e sicurezza. L'approvvigionamento idrico e lo scarico delle acque reflue avvengono tramite tubazioni flessibili collegate alla rete pubblica terrestre o a depuratori autonomi, essenziali per non inquinare il corpo idrico. Per l'elettricità, si utilizzano cavi subacquei o galleggiani protetti. Molti proprietari integrano sistemi autoprodotti come pannelli solari o generatori eolici per ridurre la dipendenza dalla rete. È cruciale installare sistemi di allarme per perdite d'acqua e sensori di livello per prevenire allagamenti, dato che la struttura è costantemente esposta alle variazioni del livello dell'acqua e alle correnti.
  • Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di vivere in una casa galleggiante?
    I vantaggi principali includono la vicinanza alla natura, la vista panoramica privilegiata, il minore impatto ambientale diretto sul suolo e spesso prezzi di acquisto inferiori rispetto alle case di terra nelle stesse aree urbane. Tuttavia, gli svantaggi sono significativi: la manutenzione è più frequente a causa dell'esposizione all'umidità e alla corrosione salina; ci sono limitazioni nello spazio interno e nel garage; la stabilità può essere influenzata dalle maree o dalle onde forti. Inoltre, ottenere mutui bancari può essere più complesso rispetto agli immobili tradizionali, e la rivendita del bene può presentare mercati più ristretti.
  • Posso personalizzare liberamente l'aspetto estetico della mia casa galleggiante?
    La libertà progettuale dipende strettamente dalle normative locali e dai regolamenti del porto o dell'ente gestore dell'area acquatica. Come accaduto ad Amburgo, spesso vengono imposti vincoli per preservare la navigazione, la sicurezza e l'estetica urbana. Ad esempio, potrebbero esserci limiti sull'altezza massima, sui materiali esterni o sulla necessità di mantenere distanze di sicurezza per le imbarcazioni in transito. Anche se l'interno può essere progettato secondo le proprie preferenze, l'esterno deve spesso rispettare criteri di integrazione paesaggistica. Prima di iniziare qualsiasi progetto, è indispensabile un confronto con gli architetti locali e le autorità competenti per evitare sanzioni o ordini di rimozione.