Piani cottura in vetro

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Piani cottura in vetro

I piani cottura in vetro, per la loro eleganza e bellezza e per il loro aspetto lucido, sono sempre più richiesti, soprattutto da chi desidera una cucina in stile moderno.

di Redazione

03 febbraio 2014

Vetro e vetroceramica

I piani cottura in vetro sono differenti da quelli in vetroceramica, sia per il materiale che li costituisce, sia per le caratteristiche dei fuochi e quindi di cottura. Quando si parla di piani cottura in vetro, si parla di un piano cottura in forma "classica" con quattro o più bruciatori a gas che però, al posto di trovarsi al di sopra di un piano in alluminio, vengono posizionati sopra un piano in vetro. Che può essere trasparente, ma molto più spesso è in vetro bianco o nero, quest'ultimo sicuramente di grande impatto estetico. I piani in vetroceramica invece sono quelli lisci, con un design piatto, e non presentano bruciatori a gas, ma piastre radianti o ad induzione. Due generi differenti che non vanno confusi, per non rischiare di effettuare una scelta sbagliata sia dal punto di vista estetico che culinario. Per cominciare sfatiamo alcune credenze sui piani cottua in vetro, ossia che esplodono molto facilmente e non sono resistenti al calore del fuoco. I vetri dei piani cottura sono fatti di cristallo temperato, ideati per essere resistenti alle alte temperature. I casi di rottura che si possono verificare sono solitamente causati da un uso scorretto che ne viene fatto (o, in una piccolissima percentuale di casi, può essere causato da un difetto di fabbricazione non riscontrato dalla casa produttrice). Va ricordato infatti che pur essendo un materiale resistente alle alte temperature, il piano cottura in vetro resta un elettrodomestico delicato che va usato seguendo attentamente le indicazioni delle case di produzione.

Cucine moderne e colorate

Una delle caratteristiche più peculiari di un piano cottura in vetro è che si può effettuare una scelta basata sul colore che meglio si integra con l'arreamento della cucina o del forno. Le ultime tendenze in fatto di piani cottura in vetro sono, infatti, quelle di scegliere piani cottura colorati. E i designer, da questo punto di vista, non si sono risparmiati: i colori, che inizialmente erano solo il bianco e il nero, vanno oggi dal giallo all'arancione, dal rosso al blu, proprio come i colori della maggior parte delle cucine moderne. Sono colori accesi, qualche volta smaltati, la cui brillantezza e lucidità è resa ancora maggiore proprio dalle caratteristiche del vetro. Acquistare piano cottura e forno della stessa marca permette quindi di trovare i due pezzi dello stesso colore, che possono anche essere scelti in contrasto con i colori circostanti, purché non creino un effetto Arlecchino! Sicuramente i piani cottura in vetro colorato sono perfetti nelle cucine minimaliste o in stile ultramoderno, dove i colori creano un effetto riempimento delle linee essenziali e scarne di questo tipo di arredamento.

Piano cottura in vetro: come pulirlo?

Una delle domande più comuni che si sente prima o dopo l'acquisto di un piano cottura in vetro riguarda le modalità di pulizia. Come si pulisce un piano cottura in vetro? In realtà non esiste una formula magica per pulire questo bellissimo elettrodomestico. Esiste però un divieto assoluto: quello di utilizzare spugne abrasive che possano graffiare il vetro rovinando inevitabilmente la sua lucentezza. Soprattutto quando i piani cottura sono del tipo a specchio. Per il resto, in realtà questo tipo di piani può essere pulito in modo abbastanza normale, con un panno in microfibra e uno sgrassatore. Come succede per i piani cottura in alluminio lucido, anche per quelli in vetro è importante pulire il piano subito dopo l'utilizzo per evitare che si creino incrostazioni che obblighino all'utilizzo di prodotti più aggressivi o di spugnette abrasive. Per chi non ama utilizzare detergenti e detersivi, un'ottima soluzione è quella di utilizzare il vapore. Si possono utilizzare elettrodomestici tipo il vaporetto: il vetro del piano cottura è resistente alle elevate temperature, e gli eventuali residui di grasso possono essere sciolti dal vapore senza troppe difficoltà e poi asportati con un panno morbido. Un'altro importante passo da non dimenticare mai per avere il piano cottura sempre lucido, inoltre, è quello di asciugare per bene il piano dopo averlo lavato, in modo da evitare la formazione di aloni o di residui di calcare.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza sostanziale tra un piano cottura in vetro e uno in vetroceramica?
    La distinzione principale risiede nella tecnologia di cottura e nel design. I piani in vetro sono generalmente di tipo classico: presentano bruciatori a gas visibili montati su una superficie in vetro temperato, disponibile in vari colori come nero, bianco o tonalità vivaci. Al contrario, i piani in vetroceramica hanno un design completamente piatto e liscio, privo di bruciatori a gas; utilizzano piastre radianti elettriche o tecnologie a induzione. È fondamentale non confonderli, poiché le esigenze di installazione, manutenzione e l’esperienza culinaria offerta sono diverse. Scegliere il modello giusto dipende quindi dal tuo sistema energetico preferito (gas vs elettrico/induzione) e dallo stile estetico desiderato.
  • Il piano cottura in vetro è sicuro o rischia di esplodere sotto il calore?
    No, è un mito da sfatare. Il vetro utilizzato per questi piani cottura è cristallo temperato, appositamente progettato per resistere a temperature elevatissime e agli shock termici tipici della cottura. La resistenza strutturale è elevata e i casi di rottura sono estremamente rari. Quando avvengono, sono quasi sempre causati da un uso improprio (come colpire violentemente la superficie o versare liquidi freddi su una piastra rovente) o, in percentuali minime, da difetti di fabbrica non rilevati. Trattandosi comunque di un elettrodomestico delicato, è essenziale seguire rigorosamente le istruzioni del produttore per garantire sicurezza e durata nel tempo.
  • Come devo pulire correttamente un piano cottura in vetro per mantenerlo lucido?
    La pulizia richiede costanza ma non prodotti complessi. L’errore più grave da evitare è l’uso di spugne abrasive o grucce metalliche, che graffiano irrimediabilmente il vetro, specialmente se a specchio. Utilizza un panno in microfibra e un detergente specifico o sgrassatore delicato. La regola d’oro è pulire il piano subito dopo l’uso, mentre è ancora tiepido, per impedire che residui alimentari si induriscano. Se preferisci metodi naturali ed ecologici, il vapore acqueo è eccellente: scioglie i grassi ostinati grazie alla temperatura alta senza danneggiare il materiale. Dopo ogni lavaggio, asciuga sempre perfettamente per evitare aloni e depositi di calcare.
  • Posso abbinare il colore del piano cottura in vetro con il resto della mia cucina?
    Assolutamente sì, questa è una delle grandi vantaggi estetici di queste apparecchiature. A differenza dei classici neri o argentati, i piani in vetro offrono una gamma cromatica ampia che va dal giallo all’arancione, dal rosso al blu, fino allo smalto lucido. Questa personalizzazione permette di integrarsi armoniosamente con mobili o rivestimenti colorati, oppure di creare un contrasto volutamente audace in cucine minimaliste o ultramoderne. Per un risultato professionale e coordinato, ti consigliamo di acquistare piano cottura e forno della stessa marca: così potrai trovare modelli identici per colore e finitura, garantendo coerenza stilistica nell’ambiente cucina senza cadere nell’effetto 'Arlecchino'.