Lavello in resina

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Lavello in resina

In cucina ha molta importanza il lavello che può essere di diverso materiale, dalla classica porcellana al moderno acciaio inox, oppure all'innovativo lavello in resina.

di Redazione

26 marzo 2014

Lavello in resina: il materiale

Secondo la tipologia di cucina che si sceglie per arredare l'ambiente, è possibile trovare quindi il lavello adatto che più si integra con il design impostato, e in grado di soddisfare le proprie esigenze. Spesso i clienti di un negozio specializzato per la vendita di cucine e lavelli, rimangono attratti da quelli in acciaio, ma la pulizia spesso considerata difficile, fa optare per altri materiali. L'acciaio è senza dubbio un materiale molto duraturo, igienico e robusto, ma il nemico numero uno è il calcare, quindi per le casalinghe la manutenzione è fondamentale. Le aziende produttrici di lavelli fissi con mobili o da incasso, hanno pertanto introdotto sul mercato quelli in resina, che sono altrettanto robusti, con superfici idrorepellenti e design diversi. Si tratta di materiali realizzati con impasti di resina al 100% oppure misti con granito, e che hanno entrambi ottime doti antigraffio, e dal punto di vista del design sono davvero impeccabili; infatti, spesso sono posati su piani di legno massello o addirittura in marmo tipo granito, ricavato da fibre sintetiche che lo fanno confondere con il prezioso marmo naturale.

Lavello in resina: i migliori

Se vogliamo saperne di più sulla resina applicata ai lavelli da cucina, è giusto parlare di quelli realizzati con pasta di resina " fragranite", ovvero un misto tra granito e resina che è molto resistente, con colori chiari, antigraffio e soprattutto anticalcare. Dal punto di vista estetico è abbinabile a qualsiasi tipologia di cucina, sia essa in muratura sia in legno, o in acciaio. L'unico inconveniente potrebbe essere quello della rubinetteria che dal punto di vista estetico, non crea un design perfetto, ma un contrasto; infatti, l'acciaio dei rubinetti poco si addice ai colori vivaci della resina del lavello. Tuttavia, si può accettare un compromesso e acquistarlo, sostituendo le rubinetterie d’acciaio con quelle smaltate, che sono disponibili in qualsiasi colore e quindi abbinabili anche a quelli chiari della resina stile granito. Un esempio può essere un lavello con piano in resina color verde, che può essere abbinato a un rubinetto liscio con la medesima tonalità pastello, in modo che sembra tutt'uno con la finta pietra espressa dalla resina stessa.

Lavello in resina: le finiture

I lavelli in resina disponibili sul mercato, si possono quindi trovare sia a incasso sia già abbinati a strutture miste di muratura e legno, con copertura proprio di uno strato sottile di resina. Quello a incasso di tipo standard, ovvero con il bordo del lavello abbastanza spesso, va appoggiato su un piano in resina, ottenendo una superficie completamente a rilievo, che cambia solo per forma e spessore dei bordi del lavello, in modo da poterlo posare su con ogni tipo di piano cucina. I lavelli in resina sono rifiniti con materiali collanti e di sigillatura, per cui una volta montati sui rispettivi piani, appaiono compatti, con giunture a base di sostanze miste resina e silicone, che indurendosi diventano un tutt'uno con il piano d'appoggio di un lavello a incasso. La resina ha il pregio di essere dura ma facilmente lavorabile, per cui per gli amanti del fai da te, possono in presenza di graffi, solchi e crepe, intervenire con opere di restauro, grazie a della pasta epossidica che applicata a spatola, consente di ottenere di nuovo superfici perfettamente levigate e senza perdere le venature naturali, che si basano su quelle tipiche del granito. Queste paste per interventi di restauro, sono anche disponibili già composte, e dopo l'applicazione una volta scelto il colore, non c'è bisogno di ritoccare quelle del piano, perché la pasta ricostruttrice si fonde con la superficie preesistente. Infine, c'è da aggiungere che come per i lavelli classici e in acciaio, anche quelli in resina, indipendentemente se misti o completamente realizzati con questo materiale, offrono la possibilità di utilizzare due vasche e un piano che funge da gocciolatoio, una sola vasca, oppure la medesima con l'aggiunta di un gocciolatoio. Qualunque tipologia di lavello in resina si sceglie, si può quindi fare riferimento alle misure standard, riportate sulle brochure tradizionali. Tutttavia, c'è da aggiungere che ci si può rivolgere ad esperti artigiani del settore che misure alla mano, possono creare strutture di dimensioni extra, ideali per alberghi, ristoranti e comunità.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi del lavello in resina rispetto all'acciaio inox?
    Il lavello in resina offre numerosi vantaggi pratici ed estetici. A differenza dell'acciaio, è notevolmente più resistente al calcare e richiede meno manutenzione per mantenere la sua lucentezza. Inoltre, presenta eccellenti proprietà antigraffio e idrorepellenze, garantendo una superficie facile da pulire. Esteticamente, si integra perfettamente con piani lavoro in legno massello o finto marmo/granito, offrendo una continuità visiva che l'acciaio non riesce a garantire. È inoltre disponibile in una vasta gamma di colori e finiture, permettendo una personalizzazione superiore rispetto ai classici modelli metallici.
  • Cos'è la fragranite e perché è consigliata per i lavelli da cucina?
    La fragranite è un materiale composito di alta qualità ottenuto mescolando polvere di granito naturale con resine acriliche. Questa combinazione conferisce al lavello una resistenza meccanica eccezionale, rendendolo altamente durevole contro urti e usura quotidiana. Il suo principale pregio è l'assenza di porosità superficiali, il che lo rende intrinsecamente anticalcare e antibatterico, facilitando enormemente le operazioni di pulizia. Inoltre, mantiene intatte le sue caratteristiche estetiche nel tempo, non ingiallendo né opacizzandosi, e si adatta bene a qualsiasi stile di arredamento, dai moderni ai rustici.
  • È possibile riparare graffi o crepe su un lavello in resina?
    Sì, la resina è un materiale facilmente lavorabile che permette interventi di restauro efficaci. Per piccoli graffi, solchi o crepe, è possibile utilizzare pasta epossidica specifica per lavelli. Applicando il prodotto con una spatola e levigandolo accuratamente, è possibile ripristinare la superficie originale senza perdere le venature naturali del materiale. Esistono in commercio kit già pronti con colori predefiniti che si fondono perfettamente con la struttura esistente, eliminando la necessità di ritocchi manuali complessi. Questo aspetto rende il lavello in resina una scelta longeva e sostenibile.
  • Come scegliere la rubinetteria corretta per un lavello in resina colorata?
    Per un risultato estetico armonioso, la scelta della rubinetteria è cruciale poiché l'acciaio inox può creare un contrasto visivo sgradevole con i colori vivaci della resina. Si consiglia di optare per rubinetterie smaltate o verniciate nello stesso colore del lavello, creando un effetto 'tutt'uno'. Ad esempio, un lavello verde pastello può essere abbinato a un rubinetto nella stessa tonalità. Se si preferisce un metallo classico, scegliete finiture opache o nere opaco che si integrino meglio con i toni scuri o neutri della resina, evitando lucidi cromati che risaltano troppo.
  • Esiste la possibilità di avere misure personalizzate per il lavello in resina?
    Assolutamente sì. Sebbene il mercato offra molte misure standard pronte all'uso, è possibile rivolgersi ad artigiani specializzati o aziende che producono su misura. Questa opzione è ideale per cucine dalle forme particolari, spazi non convenzionali o esigenze specifiche come quelle di hotel, ristoranti o grandi comunità. Gli esperti possono realizzare strutture di dimensioni extra o forme personalizzate, assicurando che il lavello in resina si adatti perfettamente allo spazio disponibile, mantenendo comunque le prestazioni tecniche e la bellezza estetica tipiche del materiale.