Guanti da lavoro

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Guanti da lavoro

Quante cose facciamo con le mani? Infinite. Le mani sono preziosissime sia nella vita privata che professionale ed è bene quindi proteggerle. Il mezzo migliore per farlo è utilizzare dei guanti da lavoro

di Redazione

20 dicembre 2013

Tipi di guanti da lavoro

Esistono guanti in materiali vari: - lattice, ideali per proteggere le mani di chi utilizza prodotti chimici come parrucchieri, operatori sanitari, chimici, addetti ai laboratori di analisi - neoprene - PVC - in pelle di camoscio, bovino oppure maialino. I guanti realizzati con pelle di bovino o maialino sono indicati per chi ha problemi di eccessiva sudorazione quando utilizza guanti in materiali sintetici. I guanti in pelle bovina sono adatti ai lavori continuativi ed intensivi - in schiuma traspirante, idonei soprattutto per lavori di bricolage perché sono particolarmente leggeri e conservano intatta la manualità fine - in nylon, adatti per lavori elettrici - in pelle e cotone, indicati nell'edilizia, nell'industria, in agricoltura e nei magazzini - in crosta, da utilizzare per i lavori pesanti in quanto molto resistenti I guanti vengono suddivisi in base anche all'utilizzo a cui sono destinati e quindi possiamo avere: guanti antitaglio, antistatici, anticalore, da giardinaggio, resistenti agli oli,...

Scegliere i guanti adatti

Dopo aver scelto il tipo di guanti da comprare occorre sceglierne la taglia. E' questa un'operazione a cui occorre prestare moltissima attenzione perché sarà difficile e stancante lavorare indossando un guanto troppo piccolo o troppo grande. Un guanto troppo piccolo è poco confortevole e rende i movimenti della mano difficili mentre se troppo grande il guanto tende a sfuggire, diventando una fonte di pericolo. La taglia dei guanti va dalla 6, la più piccola, alla 11, la più grande, e si basa sulla lunghezza misurata tra il polso e la unta del dito medio e sul giro della mano, cioè sulla circonferenza della mano misurata poco sopra l'attaccatura del pollice. I guanti devono essere abbastanza robusti e resistenti per proteggere la mano ma devono anche essere morbidi per permettere la giusta libertà di movimento, è quindi consigliabile provarli prima di acquistarli.

Cosa prevede la normativa europea

I guanti rientrano tra i DPI (dispositivi di protezione individuale) che il datore di lavoro deve fornire al dipendente affinché possa proteggersi in modo adeguato. La direttiva europea N°89/686 suddivide i guanti in 3 categorie: Cat. 1 - Rischi minori. Si tratta di dispositivi semplici e leggeri, non costosi, confortevoli da indossare ed usare, destinati a chi li indossa più per motivi di igiene che per proteggersi da rischi. Sono destinati a chi compie lavori che non hanno effetti sulla salute del lavoratore o che possono causare qualche lieve problema comunque reversibile. Proteggono dall'umidità, dalle abrasioni leggere, dalle ustioni superficiali ed escoriazioni. Cat. 2 - Rischi intermedi. Si tratta di guanti da lavoro più elaborati in quanto destinati a proteggere l'utilizzatore contro i pericoli le cui conseguenze per la salute potrebbero essere durature. Questa categoria comprende moltissimi tipi di guanti realizzati con diversi tipi di materiali in modo da rispondere a qualunque esigenza professionale. Sono pensati per proteggere dalle ustioni, dalle abrasioni, dai tagli, dagli agenti infettivi e anche dalle contaminazioni dovute alla radioattività. Cat. 3 - Rischi mortali o invalidanti. Sono guanti molto particolari destinati a proteggere lavoratori a rischio come pompieri, macellai, fonditori, elettricisti, lavoratori dell'industria chimica. Proteggono dalle ustioni, sia da quelle causate dalle alte temperature che dall'uso dei prodotti chimici, dai tagli, dall'alta tensione. Dove acquistarli I guanti in lattice per utilizzi generici sono acquistabili presso qualunque centro commerciale o negozio di articoli per la casa e sono poco costosi. Guanti adatti per lavori edili, di giardinaggio, di muratura, per il fai da te sono reperibili presso negozi di ferramenta, centri commerciali e negozi specializzati. Articoli di questa tipologia hanno un prezzo molto variabile che dipende dalla qualità che si sceglie. Guanti destinati a particolari categorie professionali e rientranti nella categoria 3 sono invece reperibili solo in negozi specializzati ad un costo alquanto elevato.

Domande frequenti

  • Come si misura correttamente la taglia dei guanti da lavoro?
    La scelta della taglia è fondamentale per garantire comfort e sicurezza. Per determinare la misura corretta, bisogna misurare la circonferenza della mano aperta, poco sopra l’attaccatura del pollice, utilizzando un metro flessibile. Inoltre, si dovrebbe considerare la lunghezza dal polso alla punta del dito medio. Le taglie standard variano dalla 6 (la più piccola) alla 11 (la più grande). È sconsigliabile acquistare guanti senza provarli: uno troppo stretto limita la circolazione e affatica la mano, mentre uno troppo largo rischia di impigliarsi nelle macchine o cadere durante il lavoro, creando pericolose distrazioni.
  • Quali guanti scegliere per il giardinaggio e il bricolage leggero?
    Per attività di giardinaggio e piccoli lavori domestici (bricolage), la priorità è mantenere la sensibilità delle dita e la traspirazione. I guanti in schiuma traspirante sono l'ideale: sono leggeri, economici e permettono una buona manualità fine, essenziale per maneggiare viti, attrezzi piccoli o piante delicate. Se si lavora nel terreno o con rami spinosi, si preferiscono quelli in pelle e cotone o in nylon rinforzato, che offrono una barriera contro sporco e piccole abrasioni senza sacrificare completamente la tattilità necessaria per queste operazioni.
  • Cosa significano le categorie 1, 2 e 3 dei guanti DPI?
    La normativa europea classifica i guanti in tre livelli di rischio. Categoria 1: rischi minimi, per lavori igienici o lievi (es. pulizia leggera); sono semplici e poco costosi. Categoria 2: rischi intermedi, proteggono da danni duraturi come ustioni moderate, tagli o agenti infettivi; richiedono certificazioni specifiche. Categoria 3: rischi mortali o invalidanti, per professionisti ad alto rischio (pompieri, elettricisti, industria chimica). Questi offrono massima protezione contro alte tensioni, temperature estreme e sostanze chimiche aggressive, richiedendo controlli rigorosi e costi elevati.
  • Quale materiale è meglio per chi suda molto con i guanti sintetici?
    Chi soffre di eccessiva sudorazione dovrebbe evitare i guanti interamente in lattice, neoprene o PVC, poiché trattengono il calore e l'umidità. La soluzione ottimale sono i guanti in pelle di bovino, maialino o camoscio, uniti spesso a inserti in cotone. La pelle naturale è traspirante, assorbe il sudore e riduce l'effetto 'serra', mantenendo la mano più asciutta. In particolare, la pelle bovina è indicata per lavori intensivi e continuativi grazie alla sua resistenza, mentre quella di maiale offre maggiore morbidezza e flessibilità per chi cerca un compromesso tra protezione e comfort termico.
  • Dove e quanto costano i guanti da lavoro professionali?
    Il prezzo varia enormemente in base alla destinazione d'uso. I guanti generici in lattice o per giardinaggio si trovano ovunque (supermercati, ferramenta) a prezzi bassi. Quelli per edilizia e fai-da-te costano mediamente tra i 5 e i 20 euro, a seconda della qualità. I guanti di Categoria 3, destinati a rischi gravi (chimica, alta tensione), sono disponibili solo in negozi specializzati o fornitori industriali e hanno costi elevati, spesso superiori ai 30-50 euro l'unità, giustificati dai materiali avanzati e dalle certificazioni di sicurezza obbligatorie per la tutela del lavoratore.