Sedum

Piante Grasse

Piante grasse pendenti

Tutto sulle piante grasse pendenti: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili per una buona scelta.

di Redazione

17 giugno 2016

Piante grasse pendenti

Le piante grasse pendenti rappresentano una vera e propria variazione sul tema elle piante grasse e succulente così come le intendiamo in senso comune. In effetti le piante grasse pendenti non sono poi molto differenti rispetto alle piante grasse e succulente in senso lato ma potremmo quasi dire che le differenze maggiori tra piante grasse pendenti e altre tipologie di piante grasse sono nel tipo di collocazione che esse possono avere. Con questa tipologia di pianta grassa, infatti, la soluzione migliore per ottenere una buona resa estetica può essere quella di sistemarla all'interno di panieri appesi o vasi appoggiati su mensole e ripiani, dove è possibile accentuare l'effetto ricadente tipico di questo genere di piante. Come, per gli altri tipi di piante grasse, anche per quelle pendenti è possibile scegliere tra numerose varietà differenti che si caratterizzano per specifiche esigenze culturali e per il loro aspetto.

Coltivazione

Parlando di quali possano essere le esigenze colturali di questo tipo di pianta grassa, possiamo dire che esse sono uguali a quelle da mettere in atto per le altre piante grasse; fondamentale quindi utilizzare un terriccio che non sia troppo compatto, in modo tale che non possa in alcun modo permettere la formazione di ristagni d'acqua, fattore deleterio per la salute di questi esemplari. Le specie di questo tipo, poi, necessitano di essere sistemate in una zona soleggiata, non soggetta a sbalzi repentini di temperatura ma con una buona ventilazione. Molti esemplari possono anche essere coltivati all'aperto, sempre avendo cura di scegliere una posizione in cui possano ricevere alcune ore di luce solare al giorno. Nel caso di inverni con temperature rigide, occorre scegliere delle varietà resistenti, come, ad esempio, la Orostachys iwarenge sin. Sedum iwarenge, una pianta perenne tappezzante che può avere andamento pendente se viene collocata in vasi appesi. Si presenta con foglie tendenti al blu disposte a rosetta con piccoli fiori bianchi durante il periodo della fioritura.

Piante pendenti da esterno

Per quanto concerne di contro le maggiori differenze tra le piante grasse pendenti e le altre tipologie di piante grasse la prima considerazione da fare è quella che riguarda il loro aspetto. In effetti le principali e più diffuse tipologie di piante grasse pendenti, come, ad esempio, il sedum burrito o il sedum morganianum, hanno una forma tale da essere particolarmente adatte a essere accolte in vasi sopraelevati in modo da evidenziare sempre più il loro essere piante grasse pendenti. E, ovviamente, la larghissima maggioranza delle piante grasse pendenti, per non dire la loro totalità, sono piante che possono essere messe su balconi, terrazzi e nei giardini perché sopportano senza alcun problema temperature rigide o troppo elevate e non sono neanche influenzate in modo negativo dall’escursione termica, sia diurna che annuale.

Pianta grassa pendente

Come detto in precedenza, molte varietà di questa tipologia possono essere sistemate senza problemi anche all'esterno, in quanto sono resistenti alle basse temperature. Le piante del genere Sedum sono molto appropriate perchè si presentano come perenni sempreverdi a crescita rapida che ben si adattano sia ai climi siccitosi ed aridi che alle temperature rigide invernali, non richiedendo interventi particolari. Ce ne sono di diverse cultivar che hanno colorazioni differenti che spaziano dal verde blu del Sedum pachyclados al rosso del Sedum album 'Coral Carpet', che assume questa colorazione con il freddo. Alcune varietà pendenti, come le Apocynaceae o l'Epiphyllum, possono raggiungere lunghezze importanti, anche di alcuni metri e per questo, necessitano di interventi regolari di potatura per mantenere una forma ordinata.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante grasse pendenti per esterni?
    Tra le varietà più indicate per l'esterno spiccano i Sedum, come il Sedum morganianum (coda d'asino) e il Sedum burrito, noti per la loro capacità di ricadere dai vasi creando un effetto scenografico. Altre eccellenti opzioni includono l'Orostachys iwarenge, perfetta per formare tappeti o ricadere dai contenitori, e il Sedum album 'Coral Carpet', che cambia colore diventando rosso intenso con il freddo. Queste specie sono robuste, tollerano bene le escursioni termiche e resistono sia al caldo estivo che al gelo invernale, rendendole ideali per balconi, terrazzi e giardini senza bisogno di cure complesse.
  • Quanta acqua richiedono le piante grasse pendenti?
    Come tutte le succulente, le piante grasse pendenti temono fortemente i ristagni idrici che possono causare marciume radicale. È fondamentale utilizzare un substrato drenante, mai troppo compatto, e innaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto. La frequenza dipende dalla stagione: durante l'estate, con calore e sole intensi, le annaffiature saranno più frequenti ma sempre leggere, mentre in inverno, specialmente se le piante sono all'esterno o in ambienti freschi, il riposo vegetativo richiede irrigazioni quasi nulle. L'obiettivo è simulare il clima arido di origine, evitando di bagnare le foglie per prevenire funghi.
  • Posso tenere le piante grasse pendenti in casa tutto l'anno?
    Sì, molte varietà si adattano bene alla coltivazione indoor, purché trovino la giusta esposizione. Il luogo ideale deve essere molto luminoso, preferibilmente vicino a una finestra esposta a sud o est, per garantire diverse ore di luce diretta. Tuttavia, la ventilazione è cruciale per evitare muffe e ristagni. Se l'inverno è rigido nella tua zona, tienile lontano da correnti d'aria fredda e termosifoni. Alcune specie, come certi Sedum, potrebbero entrare in dormienza in inverno; in tal caso, riduci drasticamente l'acqua e assicurati che la temperatura non scenda sotto lo zero se sono in vaso chiuso.
  • Quando e come potare le piante grasse pendenti?
    La potatura è essenziale per controllare la crescita, soprattutto per specie rampicanti o che raggiungono grandi dimensioni, come alcune Epiphyllum o Apocynaceae, che possono superare il metro di lunghezza. Intervieni tagliando i fusti eccessivamente lunghi per stimolare la ramificazione laterale e mantenere una forma compatta e ordinata. Usa cesoie pulite e disinfettate per evitare infezioni. I ritagli sani possono essere utilizzati per la moltiplicazione: lasciali asciugare qualche giorno finché non si forma un callo sulla ferita, poi interrali leggermente per generare nuove piante. Una potatura leggera periodica aiuta anche a rimuovere parti secche o danneggiate.
  • Come devo posizionare i vasi per valorizzare l'effetto pendente?
    L'estetica principale di queste piante risiede nella loro natura ricadente, quindi la collocazione è chiave. Utilizza cestini sospesi, ganci da parete o mensole alte che permettano ai fusti di scendere liberamente verso il basso senza ostacoli. Evita di posizionarle in angoli buoi o dove i rami potrebbero urtare contro mobili o pareti. Per un effetto ottimale, scegli vasi di medie dimensioni con fori di drenaggio efficaci. Se le metti all'esterno su ringhiere o parapetti, assicurati che siano stabili e protette dal vento forte che potrebbe spezzare i fusti fragili di alcune specie come il Sedum morganianum.