Alcune note

Bonsai

Bonsai da frutto

Tutto sui bonsai da frutto: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici che si riveleranno più validi

di Redazione

19 febbraio 2014

Le informazioni di base sui bonsai da frutto

Nell’ambito delle classiche discussioni in ambito botanico, pensando sia a quelle fatte tra addetti ai lavori che a quelle meno specializzate che intercorrono tra tutti coloro che si avvicinano al mondo delle piante in generale e al mondo dei bonsai in particolare con lo spirito dell’appassionato ma pur sempre privi di competenze specifiche, un peso senza dubbio notevole lo hanno sempre le discussioni che prendono in esame più o meno direttamente tutto quanto riguardi i bonsai. E questo accade per una lunga serie di ragioni: in primo luogo perché l’interesse verso il mondo dei bonsai è crescente e sempre notevole e, in secondo luogo, anche perché riempire la propria abitazione o il proprio giardino di bonsai di vario genere è molto più facile che pensare alla coltivazioni di specie di piante assai più ingombranti.

Le caratteristiche principali dei bonsai da frutto

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a prendere in esame alcuni degli argomenti di base che più potrebbero rivelarsi utili alla nostra analisi in tema di bonsai da frutto, una disanima la nostra abbastanza sintetica per le ben note e sempre presenti ragioni di spazio ma che speriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente utile per chi ci legge. E, in effetti, quando si parla di bonsai in generale uno dei primi pericoli in cui si può incappare è quello di generalizzare nelle classificazioni considerando i bonsai come una specie a sé stante senza troppe differenze tra le varie tipologie di bonsai. E, a conti fatti, una generalizzazione del genere sarebbe il più classico degli errori, soprattutto tra i non addetti ai lavori a dire il vero, quando si parla di bonsai perché esistono molteplici categorie di bonsai ognuna come le sue proprie peculiarità.

Consigli pratici sui bonsai da frutto

Un solido supporto soprattutto per chi si avvicina al mondo dei bonsai per la prima volta o comunque privi di una preparazione ad hoc di base è quello che potrebbe derivare da una classificazione di fondo che possiamo facilmente rendere comprensibile in questo modo. Nei fatti potremmo procedere ad una suddivisione delle principali tipologie di bonsai in quattro gruppi: i bonsai da fiore, i bonsai da frutto, i bonsai da interno e i bonsai da esterno. E, nella fattispecie, per quanto ci interessa in maniera più precisa oggi, potremmo fare attenzione in modo particolare ai bonsai da frutto con cui è sempre importante non sbagliare l’approccio. Ciò che non va mai dimenticato, infatti, è che i bonsai da frutto producono dei frutti che sono molto simili ai frutti delle rispettive piante a grandezza naturale: ne deriva ovviamente il nostro consiglio di prendere le misure e quindi di scegliere dei bonsai da frutto che abbiano frutti sempre e comunque di dimensioni ridotte.

Domande frequenti

  • È possibile ottenere frutti commestibili e di buone dimensioni da un bonsai?
    Tecnicamente sì, ma con importanti limitazioni pratiche. La filosofia del bonsai mira a riprodurre in miniatura alberi adulti, il che significa che i frutti saranno necessariamente piccoli, spesso paragonabili a quelli di varietà nane o selvatiche. Ottenere frutti grandi come quelli di un albero da frutto tradizionale è quasi impossibile a causa della ridotta capacità radicale e della limitata quantità di linfa disponibile. Per questo motivo, si consiglia di orientarsi verso specie selezionate appositamente per produrre frutti di piccole dimensioni, garantendo così un risultato estetico armonioso e una raccolta soddisfacente senza stressare eccessivamente la pianta.
  • Quali sono le migliori specie di bonsai da frutto per principianti?
    Per chi inizia, le opzioni più resilienti includono il Ficus, che produce piccoli fichi e tollera bene gli interni se ben illuminati; il Limone o il Citrus in generale, ottimi per fiori profumati e frutti gialli vivaci, purché esposti al sole diretto; e il Kiwi nano, ideale per chi ha spazio esterno. Anche il Melo giapponese (Malus) e l'Olivo sono scelte valide per chi cerca un aspetto rustico. È fondamentale verificare che la specie scelta sia adatta al clima locale: molte piante da frutto richiedono un periodo di freddo invernale per fiorire correttamente, quindi non tutte le specie sono adatte alla coltivazione indoor durante tutto l'anno.
  • Come devo irrigare un bonsai da frutto per evitare che perda i fiori o i frutti?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva. I bonsai da frutto hanno un apparato radicale limitato e un alto fabbisogno idrico dovuto alla produzione di frutta. Controlla il substrato quotidianamente: quando la superficie appare asciutta, annaffia abbondantemente fino a far uscire acqua dai fori di drenaggio. Evita i ristagni idrici che causano marciume radicale. Durante la fase di allegagione (quando i piccoli frutti si formano), la pianta è particolarmente sensibile agli sbocchi di siccità, che possono portare alla cascola prematura dei frutti. Utilizza acqua piovana o demineralizzata per prevenire accumuli di calcare nel vaso.
  • Quanto spesso devo concimare un bonsai da frutto rispetto a uno ornamentale?
    I bonsai da frutto richiedono una nutrizione più intensa e mirata rispetto a quelli puramente decorativi, poiché la produzione di frutta consuma molte energie. Durante la stagione vegetativa (primavera ed estate), somministra un fertilizzante bilanciato con azoto, fosforo e potassio ogni 7-15 giorni, a seconda del prodotto specifico. In fase di fioritura e allegagione, preferisci concimi leggermente più ricchi di fosforo e potassio per favorire la fruttificazione. Riduci gradualmente le somministrazioni in autunno e sospendile completamente in inverno, quando la pianta entra in dormienza. Un'alimentazione corretta è essenziale per mantenere la vitalità della pianta anno dopo anno.
  • Posso tenere un bonsai da frutto in casa o deve stare obbligatoriamente fuori?
    Dipende dalla specie. Alcune piante, come il Ficus, possono adattarsi alla vita da appartamento se posizionate vicino a finestre molto luminose, ma la maggior parte dei bonsai da frutto tradizionali (come agrumi, meli, kiwi) sono piante da esterno. Hanno bisogno del ciclo stagionale naturale, incluso il riposo invernale con temperature fresche, per indurre la fioritura l'anno successivo. Tenerli in casa tutto l'anno, specialmente in ambienti riscaldati e secchi, li indebolisce progressivamente e impedisce loro di fruttificare. Se vivi in un clima rigido, puoi spostarli all'estate d'esterno e proteggerli dal gelo in inverno, oppure usare serre fredde.