sezione trave legno

Travi

sezioni travi in legno

La trave in legno è un materiale edile di tradizione, ma sempre attuale ed affascinante; tuttavia, il suo impiego nelle costruzioni è determinato da una caratteristica che prende il nome di sezione

di Redazione

12 agosto 2013

Cos'è la sezione delle travi in legno

La sezione di una trave in legno, di forma quadrata o rettangolare, è la superficie delimitata dalla base e dall'altezza della trave; con lo stesso termine si indica anche la misura in centimetri di questa superficie. Nel caso di una trave in legno di forma circolare, priva di angoli, come una colonna tornita in legno massiccio o lamellare, la sezione è data dalla misura del diametro della trave stessa. A parità di lunghezza, la sezione delle travi in legno è la caratteristica che determina la solidità dei singoli elementi costruttivi che verranno utilizzati nella realizzazione di una struttura. Perciò, dalla sezione delle travi dipendono la stabilità e la resistenza alle sollecitazioni di qualunque costruzione in legno.

Le sezioni delle travi in legno massiccio

Le travi in legno massiccio squadrato, che sono ricavate da tronchi segati con taglio parallelo, si usano in edilizia per realizzare fondazioni, pilastri e travature portanti. Le dimensioni delle sezioni, dalla misura minima della base di 2 cm variano con incrementi di pari valore; tuttavia, il diametro del tronco, limita la misura massima dell'altezza delle sezioni a circa 26 cm, anche se in casi eccezionali si può ottenere una sezione di circa 32 cm. Le travi in legno massiccio "uso Trieste", ricavate da tronchi di abete rosso scortecciati e smussati sulle quattro facce, hanno un'elevata resistenza meccanica. Queste travi, particolarmente adatte a lavori di carpenteria, sono utilizzate prevalentemente per la costruzione di tetti e coperture e vengono tagliate in sezioni che vanno da una misura minima di 9x9 cm a una dimensione massima di 30x30 cm. Le travi in legno massiccio "uso Fiume" vengono realizzate tagliando e scortecciando tronchi di abete rosso, che poi vengono smussati e piallati su tutte le facce per l'intera lunghezza, e hanno resistenza ed elasticità notevoli. Questo genere di travi, dalla forma tondeggiante, viene utilizzato nella realizzazione di interventi di restauro e in lavori con legname a vista, che richiedono particolari effetti estetici, con sezioni che vanno da 12x12 cm fino a 24x24 cm. Le travi in legno massiccio da costruzione, che sono realizzate utilizzando tronchi di conifere, devono soddisfare criteri qualitativi specifici e perciò vengono commercializzate in misure standard, che sono dette "dimensioni preferenziali". In queste "dimensioni preferenziali", le sezioni più frequenti variano dalla misura minima di 6x12 cm al valore medio di 8x16 cm e, con incrementi di 2 cm, arrivano alla dimensione massima di 12x24 cm. Altri prodotti di legno massiccio sono le travi Duo e Trio, costituite da 2 o 3 elementi di legname di conifera incollati sui lati lunghi, e solitamente utilizzate come travi a vista per la copertura di solai oppure come elementi strutturali interni, non esposti direttamente agli agenti atmosferici. Le travi in legno Duo e Trio si trovano in commercio in "sezioni preferenziali" che vanno da 8x14 cm a 12x24 cm a 16x16 cm per le travi Duo e 12x24 cm, 18x18 cm, 20x20 cm e 18x22 cm per le travi Trio.

Le sezioni delle travi in legno lamellare

Le travi in legno lamellare, a differenza di quelle in legno massiccio, sono prodotti relativamente recenti e stanno ottenendo un notevole successo di mercato: esse sono costituite da un numero variabile di lamelle di una sola essenza legnosa di conifera o di latifoglia, che vengono incollate a pacchetto parallelamente alla linea della fibratura del legno. Questo tipo di lavorazione consente di raggiungere dimensioni maggiori di quelle che permette di ottenere il taglio delle travi da singoli tronchi, come avviene per le travi in legno massiccio. Le sezioni delle travi in legno lamellare, che vengono impiegate in edilizia per erigere pareti e realizzare tetti e solai, hanno una larghezza che va da 6 a 26 centimetri e un'altezza che va da 10 centimetri a 1,3 metri. In molti casi, per soddisfare particolari esigenze progettuali, i produttori di travi in legno lamellare possono superare le misure standard e realizzare elementi di forme particolari, come le travi curve e le travi a due falde, e con sezioni maggiorate, con larghezza superiore a 26 centimetri e altezza massima di 3 metri. Speciali versioni di travi in legno lamellare sono le colonne, che vengono realizzate con lo stesso sistema produttivo delle travi lineari e curve e poi modellate mediante tornitura, sono offerte con diametri standard che vanno da 8 a 30 centimetri e oltre, se richiesto dal cliente.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la sezione di una trave massiccia e quella di una trave lamellare?
    La differenza sostanziale risiede nel processo produttivo e nelle dimensioni raggiungibili. Una trave in legno massiccio proviene da un singolo tronco segato, il che limita la sua altezza massima a circa 26-32 cm a causa del diametro naturale del tronco. Al contrario, la trave lamellare è composta da più lamelle incollate parallelamente alla fibratura. Questa tecnica industriale permette di creare sezioni molto più grandi, con altezze che possono superare il metro e arrivare fino a 3 metri, offrendo maggiore flessibilità progettuale e possibilità di forme curve o a doppia falda non ottenibili col massiccio.
  • Come si calcola o si identifica la sezione di una trave circolare o colonnata?
    Per le travi in legno massiccio di forma circolare, come le colonne tornite, la 'sezione' non si indica con base e altezza, ma esclusivamente con il diametro della trave stessa. Le misure standard per questi elementi variano generalmente da 8 a 30 centimetri, ma possono essere personalizzate su richiesta per diametri superiori. È importante specificare il diametro corretto quando si richiede un preventivo o si progetta un intervento, poiché questa misura determina la capacità portante e l'estetica finale dell'elemento strutturale o decorativo.
  • Cosa significano le diciture 'Uso Trieste' e 'Uso Fiume' nelle travi massicce?
    Queste denominazioni storiche indicano diversi gradi di finitura superficiale e qualità estetica del legno massiccio, solitamente abete rosso. L'"Uso Trieste" prevede tronchi scortecciati e smussati sulle quattro facce, garantendo elevata resistenza meccanica ed essendo ideale per carpenteria strutturale e coperture. L'"Uso Fiume", invece, subisce un processo aggiuntivo di piallatura su tutta la lunghezza dopo lo smerigliamento, risultando in una superficie più levigata e tondeggiante. Quest'ultima è preferita per restauri o lavori a vista dove l'estetica naturale del legno è fondamentale, pur mantenendo ottime proprietà elastiche.
  • Quali sono le dimensioni standard più comuni per le travi massicce da costruzione?
    Le travi massicce da costruzione, realizzate da conifere e conformi a criteri qualitativi specifici, seguono le "dimensioni preferenziali" stabilite dalle norme. Le sezioni più diffuse partono da una minima di 6x12 cm, passando per una media di 8x16 cm, per arrivare a una massima comune di 12x24 cm, con incrementi di 2 cm. Per applicazioni specifiche come i tetti, le travi "Uso Trieste" possono variare da 9x9 cm fino a 30x30 cm. Queste misure standard facilitano il calcolo strutturale e la reperibilità in cantiere.
  • A cosa servono le travi Duo e Trio e quali vantaggi offrono?
    Le travi Duo e Trio sono elementi composti da 2 o 3 listelli di conifera incollati lateralmente. Sono principalmente utilizzate come travi a vista per coprire solai o come elementi strutturali interni non esposti agli agenti atmosferici. Il vantaggio rispetto al massiccio intero è la disponibilità di sezioni standardizzate più ampie (es. 16x16 cm per Duo, fino a 20x20 cm per Trio) e una migliore stabilità dimensionale grazie all'incollaggio. Offrono un buon compromesso tra aspetto rustico/strutturale e facilità di posa rispetto a pezzi unici di grandi dimensioni.