Rivestimenti per bagno

Pareti

Rivestimenti per bagno

I rivestimenti sono una componente fondamentale del bagno. Essi infatti devono essere in grado di sopportare i numerosi sbalzi di temperatura, il vapore e l'umidità tipici di questo ambiente.

di Redazione

06 dicembre 2013

Problemi in bagno:

Uno dei principali problemi di un bagno è quello della formazione della temuta condensa. Ciò accade quando la temperatura della stanza da bagno non è costante e la ventilazione impedisce al vapore di disperdersi, generando delle goccioline sulle pareti o, nei casi peggiori, prime tracce di muffa. Per evitare tale inconveniente è necessario che la stanza abbia un'adeguata ventilazione. Se si intende installare degli aeratori occorre posizionarli sulle pareti esterne (nella parte esterna), così da consentire all'aria umida accumulata di salire e poi uscire dalla stanza. Va detto però che nella maggior parte dei casi può bastare, per disperdere il vapore, aprire una finestra giustapposta.

Piastrelle

Proprio a causa di tutte questa problematiche il rivestimento preferito nei bagno è la piastrella in ceramica, che può essere applicata a tutta la parete o a specifiche sezioni, alternando magari altri rivestimenti, per un effetto variegato e fantasioso. Quasi ogni collezione ceramica acquistabile è dotata di un'ampia scelta, sia in fatto di dimensioni che colori, favorendo proprio un risultato vario. Negli ultimi anni poi tale tendenza è decisamente esplosa, con la moda della ceramica che imita alla meglio altri materiali, come ad esempio il legno, alcuni metalli o il marmo.

Rivestimenti in resina:

Impossibile non consigliare inoltre dei rivestimenti realizzati con resina, come ad esempio le piastrelle di resina. Questi modelli sono venduti con finiture satinate, lucide, extralucide e opache, risultando ottimi per i bagni, e non solo per le pareti ma anche per i pavimenti, anche se spesso ci si rivestono anche alcuni mobili. Tale scelta è consigliata però non tanto per una mera questione estetica, i gusti del resto sono puramente personali, quanto per guadagnare una maggior durata rispetto a tempere o vernici. Inoltre, come se ciò non bastasse, grazie alla resina la superficie ottenuta è omogenea, con assenze di fughe, il che facilita in maniera evidente la fase di pulitura.

Tinteggiatura

Quando si passa a tinteggiare dei rivestimenti si consiglia di optare per dello smalto sintetico satinato. In questo modo si riuscirà a proteggere meglio tali superfici. Il lucido in questi casi è sconsigliato, soprattutto perché evidenzia eventuali difetti e la formazione di condensa. Se i vostri rivestimenti presentano dei difetti strutturali o meno evidenti, è possibile celarli al meglio grazie all'idropittura. L'applicazione in questo caso è molto semplice, anche se in fase di pulitura si fa un po' più fatica rispetto agli smalti.

Ulteriore soluzione:

Anche se non rientra di certo tra le soluzioni più usuali, è possibile rivestire il proprio bagno con della carta da parati vinilica, ma soprattutto lavabile. Prima di poter passare all'applicazione della tappezzeria occorre trattare per bene la parete sottostante, utilizzando un impermeabilizzante e, nel momento della posa, della colla fungicida. Questa soluzione è preferibile in casi di bagni che vengono sottoposti a una leggera pressione da parte del vapore. Se infatti il quantitativo d'aria calda e di condensa risulta eccessivo, la carta da parati ne risente evidentemente in maniera negativa. In pratica ci si ritroverebbe in breve tempo con della carta da parati arricciata in molti punti, mandando in fumo tutto il lavoro fatto per la preparazione e la posa. Si potrebbe dire che a carta è preferibile per un'ambiente casalingo nel quale viva un'unica persona. In caso contrario, a meno che non vogliate un bagno dal rivestimento in buona parte staccato, sarà bene optare per altre soluzioni evidenziate. Alcune persone tentano inoltre la strada, alquanto accidentata, della pannellatura in legno. Tale scelta dona alla stanza il calore indiscutibile del legno, che quasi la trasforma in una piccola sauna da centro benessere. Al di là di ciò però il legno è anche un ottimo isolante, e dunque posare dei pannelli non è affatto un'idea da scartare. Seppur anche questa soluzione non sia tra le più sfruttate per un bagno, di certo offre più garanzie rispetto alla carta da parati. Anche in questo caso però sono necessarie delle accortezze preventive, che fortunatamente però si limitano alla semplice applicazione di smalto sintetico. Questo sarà in grado di tutelare i pannelli in legno sia dal vapore che dal contatto diretto con l'acqua.

Domande frequenti

  • Come prevenire efficacemente la condensa e la muffa nelle pareti del bagno?
    La formazione di condensa e muffa è causata dagli sbalzi termici e dall'accumulo di vapore acqueo. La soluzione principale è garantire un'adeguata ventilazione: è fondamentale installare aeratori posizionati sulle pareti esterne, in alto, per permettere all'aria umida di salire ed espandersi verso l'esterno. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, basta aprire la finestra durante e dopo la doccia per disperdere il vapore. Mantenere l'ambiente ventilato è il primo passo per proteggere qualsiasi tipo di rivestimento dalle degradazioni dovute all'umidità.
  • Quali sono i migliori rivestimenti per le pareti del bagno e perché?
    Il rivestimento più consigliato e diffuso rimane la piastrella in ceramica, grazie alla sua resistenza all'acqua, al vapore e alle temperature variabili. Oggi esistono collezioni che imitano perfettamente legno, metallo o marmo, offrendo grande versatilità estetica. Un'alternativa valida è la resina, ideale per chi cerca un aspetto omogeneo senza fughe, facilitando la pulizia e garantendo maggiore durata rispetto alle semplici pitture. Entrambe le opzioni offrono eccellenti prestazioni tecniche in ambienti ad alta umidità.
  • È possibile usare la carta da parati in bagno? Come installarla correttamente?
    Sì, è possibile utilizzare la carta da parati, purché sia specificamente vinilica e lavabile. Questa soluzione è adatta solo per bagni con bassa produzione di vapore, come quelli usati da una sola persona. Per un'installazione corretta, la parete deve essere preventivamente trattata con un impermeabilizzante e la posa richiede l'uso di una colla fungicida. Attenzione: in ambienti molto umidi o condivisi, la carta rischia di arricciarsi e staccarsi rapidamente, rendendo questa opzione poco duratura rispetto ad altre più robuste.
  • Quale vernice scegliere per dipingere le pareti del bagno?
    Per la tinteggiatura in bagno, si consiglia vivamente l'uso di uno smalto sintetico satinato. Questa finitura protegge meglio la superficie ed è resistente all'umidità, evitando di evidenziare difetti o condense come farebbe il lucido. Se le pareti presentano imperfezioni strutturali, si può ricorrere all'idropittura, che nasconde meglio i difetti, sebbene richieda uno sforzo maggiore durante la successiva pulizia. Evitare assolutamente vernici opache o lucide non specifiche per ambienti umidi, per prevenire il distacco del colore.
  • I pannelli in legno sono adatti ai bagni? Come proteggerli?
    I pannelli in legno possono essere utilizzati in bagno e offrono un calore estetico unico, simile a una sauna, oltre a buone proprietà isolanti. Tuttavia, richiedono accortezze preventive fondamentali poiché il legno teme l'acqua diretta. È indispensabile applicare uno smalto sintetico protettivo sui pannelli prima della posa o subito dopo, per tutelarli sia dal vapore acqueo che dai contatti diretti con l'acqua. Sebbene non siano la soluzione più comune, garantiscono più sicurezza rispetto alla carta da parati, a patto di mantenerli ben sigillati.