realizzare un soppalco

Controsoffitti

realizzare un soppalco

Chi ha la fortuna di disporre di una casa dai soffitti molto alti, non può non pensare alla realizzazione di un soppalco.

di Redazione

13 settembre 2013

Realizzare un soppalco

Cos'è il soppalco? Il soppalco è un'area realizzata nel lato superiore di una stanza, anch'esso calpestabile, vivibile oppure semplicemente adoperato come stanzino nel caso in cui lo spazio in altezza non risulti sufficiente. L'idea di soppalcare una camera è un modo di allargare gli ambienti sfruttando l'altezza degli stessi. Un sistema davero efficace che permette di recupare non solo spazi morti dati da soffitti troppo alti, ma anche di poter realizzare delle camere in più rispetto a quanto previsto già in casa. Il soppalco da utilizzare tipo stanzino è un ripostiglio dove conservare occorrente e materiali che non vengono usati quotidianamente (es. addobbi natalizi oppure valigie). Il soppalco invece che prevede uno spazio ampio come una camera, quindi, ad uso abitativo è davvero la soluzione ideale e realizzabile con l'aiuto di esperti oppure semplicemente con una buona dose di manualità ed inventiva. Prima però di iniziare i lavori per la realizzazione di un soppalco bisogna informarsi bene sulle leggi vigenti nel proprio Comune di residenza riguardanti le norme sui soppalchi. Ci sono, infatti, criteri e distanze da rispettare. Generalmente, si tenga presente che per i soppalchi calpestabili, quindi che verranno adibiti a normali camere di abitazione, l'altezza minima della stanza sottostante il solpalco deve essere superiore ai 2 metri e la sua superficie non deve superare 1/3 totale dell'intera abitazione. Il soppalco, inoltre, dovrà essere aperto e dotato di una balaustra la cui altezza dovrà essere superiore al metro. Superati e risolti i problemi burocratici, passiamo al resto.

Materiali, utensili, attrezzature

Una volta assicurati di non andare contro le normative vigenti nel proprio Comune, bisogna ovviamente rifornirsi di tutto il materiale necessario alla realizzazione del soppalco. In un negozio fai da te ben fornito con il giusto ed esperto personale che può consigliarvi nelle scelte procuratevi gli attrezzi base come trapano, viti, bulloni, squadra di ferro e profilati in ferro, ossia le travi che sosterranno il vostro soppalco. Per il materiale con cui realizzare quest'ultimo, l'ideale è il legno che non crea problemi con l'ancoraggio alla parete in quanto basta realizzare dei montanti verticali su cui poggiare il soppalco. I soppalchi in ferro oppure in muratura prevedono un ancoraggio all'interno del muro per cui bisogna che questo abbia uno spessore notevole, minimo 45- 50 cm. Una volta scelto il materiale, ad esempio pino nordico, ed una volta procurati i giusti attrezzi e utensili, si può cominciare la propria costruzione.

I primi passi del soppalco

La realizzazione del soppalco avviene con il piantare i montanti verticali sui quali verranno sistemate le travi (cosiddette profilati in ferro) che fungeranno da supporto al pavimento del soppalco stesso. Generalmente vengono posizionati ai lati della parete, sul fondo della stessa ed al centro della stanza o comunque in prossimità dei bordi del soppalco. Il fissaggio dovrà avvenire in maniera attenta e minuziosa per evitare spiacevoli e gravi incidenti, quindi utilizzare i bulloni adatti che serviranno anche da bloccanti per la balaustra. Procedere poi con l'incastrare le tavole di legno che fungeranno da pavimento. Naturalmente la scelta di un soppalco con pavimento in legno comporterà sicuramente il leggero disagio dell'inevitabile scricchiolìo, ma l'estetica sarà sicuramente di quelle più calde ed accoglienti. Terminato il montaggio delle tavole queste dovranno essere ben strette tra loro con un profilo di acciaio che verrà applicato nella parte superiore del soppalco. A questo punto la costruzione è quasi terminata infatti non resta che applicare la balaustra scelta in base allo stile ed all'arredamento. Via libero quindi a ringhiere in ferro, legno, tinta unita o colorata. La scelta è solo vostra e verrà fissata nei bulloni che sono stati inseriti in precedenza e che vi verranno indicati dal personale del negozio in cui vi siete riforniti.

La scala

L'elemento di un soppalco fondamentale per accedervi è ovviamente la scala. Dovrà essere scelta con attenzione e cura soprattutto per far sì che non occupi troppo spazio nell'ambiente sottostante il soppalco. La sua forma può essere tonda, a elle oppure a chiocciola o, semplicemente, diritta. Tutto, ripetiamo, dipenderà dallo spazio che si ha a disposizione. L'importante è che non abbia uno spessore inferiore ai 120 cm per assicurare la maggiore comodità possibile.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti legali minimi per installare un soppalco abitativo?
    Prima di procedere, è fondamentale verificare le normative comunali, poiché variano da territorio a territorio. In linea generale, per considerare il soppalco come ambiente abitativo, l’altezza libera sotto il solaio deve essere superiore a 2 metri. Inoltre, la superficie calpestabile del soppalco non può eccedere un terzo della superficie totale dell’appartamento. È obbligatorio che la struttura sia aperta verso il basso e dotata di una balaustra protettiva alta almeno un metro per garantire la sicurezza degli utenti.
  • Come scegliere il materiale strutturale migliore: legno o metallo?
    Il legno, come il pino nordico, è spesso preferito perché facile da lavorare e meno invasivo nell'ancoraggio, richiedendo semplici montanti verticali. Il ferro o la muratura offrono maggiore resistenza ma richiedono un ancoraggio profondo nel muro, che deve avere uno spessore considerevole (minimo 45-50 cm). Se i muri portanti non hanno lo spessore necessario, il legno rimane la soluzione più sicura e gestibile per il fai-da-te, mentre strutture metalliche complesse potrebbero richiedere l’intervento di un professionista per certificazioni strutturali.
  • Come si realizza correttamente la struttura portante del soppalco?
    La costruzione inizia fissando saldamente i montanti verticali alle pareti e/o al pavimento, utilizzando bulloni adatti che agiranno anche da punti di aggancio per la balaustra. Su questi montanti si appoggiano le travi orizzontali (profilati) che sostengono il peso. Successivamente, si posano le tavole di legno per il pavimento, assicurandosi che siano ben strette tra loro. Infine, si applica un profilo di acciaio sulla sommità per stabilizzare ulteriormente le tavole prima di installare la ringhiera di protezione.
  • Quanto spazio deve occupare la scala d’accesso?
    La scala è un elemento critico che non deve compromettere la fruibilità dello spazio sottostante. Può essere rettilinea, a 'elle', circolare o a chiocciola, a seconda della geometria disponibile. Indipendentemente dalla forma scelta, la larghezza minima della scala dovrebbe essere di 120 cm per garantire una salita comoda e sicura. Valutare attentamente l’ingombro verticale e orizzontale è essenziale per non rendere l’ambiente sottostante il soppalco troppo stretto o buio.
  • È normale sentire scricchiolii quando si cammina sul soppalco?
    Sì, specialmente se il pavimento è realizzato interamente in legno. Questo fenomeno è dovuto alla natura del materiale e alle vibrazioni generate dal passo. Sebbene possa risultare fastidioso inizialmente, una corretta installazione, con tavole ben inchiodate o avvitate e profili di stabilizzazione superiori, riduce significativamente il problema. L’estetica calda e naturale del legno compensa spesso questo lieve inconveniente acustico, rendendo l’ambiente accogliente.