cartongesso

Cartongesso

Come si fa il cartongesso

Il cartongesso è un materiale che si usa nell'edilizia, apprezzato per le sue caratteristiche di idrorepellenza, di leggerezza e di facilità d'uso. Vediamo come si fa il cartongesso e come si usa.

di Redazione

30 ottobre 2013

Cos'è il cartongesso

Il cartongesso è una lastra di pochi millimetri di spessore, circa 12,5, usata soprattutto per controsoffittature o pareti divisorie. Il gesso è un minerale tenero molto comune in natura e per questo motivo, sin dalle più antiche civiltà, è stato adoperato per vari scopi, fondamentalmente in edilizia. Le lastre di cartongesso sono formate da una parte centrale di gesso inserita tra due fogli di cartone opportunamente trattato per essere resistente e per funzionare come armatura esterna. Anche il nucleo centrale in gesso viene addizionato con additivi per risultare resistente al fuoco, all'acqua, agli urti o all'umidità, a seconda dell'impiego per cui viene richiesto. Le lastre che ricoprono il gesso possono essere anche di altri materiali, come il piombo e possono essere decorate, per renderle più gradevoli in caso di utilizzo per muri divisori. Esse possono avere anche una funzione fonoassorbente o essere utilizzate per ottenere un miglioramento della correzione acustica. Le lastre di cartongesso hanno una larghezza standard di 1,2 metri e una lunghezza che varia da 60 centimetri a 4 metri, così da essere adattabili a soffitti di altezze diverse.

Come si usa il cartongesso

Il successo di questo materiale deriva principalmente dalla sua semplicità di uso, oltre che dalla facilità di reperimento della materia prima. Non è necessario essere dei professionisti per ottenere buoni risultati col cartongesso. Per costruire una parete divisoria basta seguire pochi accorgimenti. Innanzitutto bisogna tener presente che le pareti si realizzano posizionando due lastre di cartongesso con al centro un materiale isolante, come può essere la lana di vetro, quindi per l'acquisto bisogna calcolare il doppio del perimetro dello spazio da chiudere col cartongesso. La parete divisoria può servire per creare un altro ambiente in una stanza abbastanza grande, per separarla in due, o creare una cabina armadio o un ripostiglio. Una volta tracciate le due linee parallele su pavimento, mura e soffitto e, soprattutto, dopo essersi accertati che siano perfettamente a piombo e perpendicolari, si montano le guide con dei tasselli almeno ogni 40 cm, cominciando dal pavimento. Nelle guide si inseriscono i montanti. Considerando che le lastre sono di m 1,20 e che la lastra va posizionata in modo che il centro sia nel montante, questi ultimi andranno posizionati ogni 60 cm. Inserita la prima fila di lastre di cartongesso ed opportunamente fissata con viti speciali per il cartongesso, si può provvedere al posizionamento di eventuali fili elettrici o tubi. A questo punto si colloca il materiale isolante e si procede col montaggio dell'altra fila di lastre di cartongesso, che chiude la parete e forma il muro.

Rifiniture e consigli

Quando la parete è ormai formata e ben fissata, si rifiniscono con dell'apposito nastro tutti i punti di unione dei pannelli e si procede a stuccare sia il nastro che le viti. Quando lo stucco è ben asciutto, si liscia per bene e si può procedere all'imbiancatura che, naturalmente può essere fatta nel colore che si preferisce. E' importante ricordare che le pareti di cartongesso non tollerano bene il posizionamento di viti o di chiodi. Per ovviare a questo problema esistono dei tasselli particolari, detti ad ombrello, che una volta oltrepassato lo spessore del cartongesso, si aprono, appunto ad ombrello, agganciandosi alla parte interna della parete e realizzando una buona tenuta. Il materiale isolante che si inserirà nell'intercapedine tra le due pareti di cartongesso sarà scelto tendendo presenti le caratteristiche dell'ambiente e le prestazioni che la parete deve raggiungere, quindi un isolante termico, piuttosto che acustico o ignifugo. La pittura migliore per il cartongesso è un'idropittura acrilica per interni, specifica per questo materiale, che ha un ottimo potere coprente e opacizzante. E' applicabile con il rullo o airless e garantisce una buona assorbenza, omogenea su ogni superficie. Il cartongesso è la soluzione semplice ed economica per risolvere piccoli problemi di spazi da sfruttare, senza bisogno di fare opere in muratura ed evitando tutto il fastidio di sporco e disagio che l'intervento di un professionista comporta. Questo lo rende un materiale da tenere in considerazione nelle varie evenienze che talvolta si presentano, come una buona, semplice e pratica tecnica per usare gli spazi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si calcola la quantità di cartongesso necessaria per realizzare una parete divisoria?
    Per determinare la quantità esatta di lastre, è fondamentale calcolare il perimetro totale dell'area che si intende dividere. Poiché una parete divisoria standard prevede due strati di lastre di cartongesso con uno strato isolante intermedio (come la lana di vetro), dovrai acquistare materiale pari al doppio del perimetro calcolato. Ad esempio, se devi chiudere un'area rettangolare, somma tutte le lunghezze dei lati e moltiplica il risultato per due. Questa regola ti permette di evitare carenze di materiale durante il montaggio e di pianificare correttamente il budget, considerando anche eventuali scarti per i tagli necessari alle dimensioni specifiche del locale.
  • Qual è la distanza corretta tra i montanti metallici per il fissaggio delle lastre?
    La distanza standard tra i montanti verticali deve essere di 60 centimetri. Questo intervallo è progettato specificamente per accogliere le lastre di cartongesso, che hanno una larghezza standard di 1,2 metri. Posizionando i montanti ogni 60 cm, il centro della lastra cadrà esattamente sopra il montante, garantendo un fissaggio sicuro e stabile tramite viti speciali. È cruciale rispettare questa misura per assicurare la rigidità strutturale della parete; distanze maggiori potrebbero causare cedimenti o instabilità, mentre distanze minori aumenterebbero inutilmente i costi e i tempi di lavorazione senza apportare vantaggi significativi alla stabilità finale.
  • Quale tipo di tassello usare per appendere oggetti pesanti su una parete in cartongesso?
    Le pareti in cartongesso non tollerano bene l'uso di viti o chiodi tradizionali, poiché il materiale è fragile e rischia di spezzarsi sotto carico. Per appendere quadri, mensole o altri oggetti, è indispensabile utilizzare tasselli specifici detti 'ad ombrello'. Questi dispositivi, una volta inseriti nel foro praticato nella lastra, si aprono a ventaglio dietro il gesso, distribuendo il peso su una superficie maggiore e creando un aggancio solido all'interno della parete. Esistono anche tasselli a molletta o a croce per carichi ancora più elevati, ma i tasselli ad ombrello rappresentano la soluzione più comune ed efficace per il fissaggio medio di oggetti domestici quotidiani.
  • Come si preparano le superfici per l'imbiancatura finale del cartongesso?
    Prima di pitturare, è essenziale completare le rifiniture superficiali. Tutti i giunti tra le lastre devono essere coperti con apposito nastro adesivo speciale, successivamente ricoperto da strato di stucco. Lo stesso procedimento va applicato sulle teste delle viti per nasconderle completamente. Una volta che lo stucco è perfettamente asciutto, la superficie va levigata accuratamente per eliminare qualsiasi irregolarità. Solo dopo aver ottenuto una finitura liscia e uniforme si può procedere con l'applicazione dell'imbiancatura. Si consiglia l'uso di idropittura acrilica specifica per interni, che offre un ottimo potere coprente e opacizzante, garantendo un risultato estetico professionale e duraturo nel tempo.
  • È possibile installare impianti elettrici o idraulici all'interno di una parete in cartongesso?
    Sì, il cartongesso è ideale per nascondere impianti perché crea una cavità utile all'interno della struttura. Dopo aver fissato il primo strato di lastre e installato i montanti, puoi inserire i fili elettrici o i tubi idraulici direttamente nello spazio creato tra le due facciate. Questo approccio mantiene l'estetica pulita degli ambienti, eliminando la necessità di incassare cavi nei muri esistenti. È però fondamentale pianificare la posizione delle prese e degli interruttori prima del montaggio, assicurandosi che i fori per il passaggio dei cavi siano realizzati con precisione. Una volta posizionate le condutture, si procede con l'isolamento e la chiusura con il secondo strato di lastre.