demolizione

Muratura

demolizione e ricostruzione

La demolizione di un edificio prevede l’abbattimento dello stesso oramai inservibile o comunque non più utilizzabile, mentre la ricostruzione è il rifacimento della nuova struttura

di Redazione

06 giugno 2013

Demolizione degli edifici

La demolizione è l’operazione con cui per passaggi successivi si provvede a smantellare un intero caseggiato o edificio. Nella demolizione non viene conservato alcunché della struttura interessata nell'operazione come invece accade per la decostruzione nella quale si preservano alcune parti ancora in buono stato e riutilizzabili in qualche modo integrandole nella ricostruzione successiva. Le demolizioni vengono fatte quando non è più possibile ristrutturare l'edificio oramai usurato oppure quando non è più conveniente farlo per motivi economici e si preferisce distruggere il vecchio e tornare ad edificare un qualcosa di innovativo e funzionale adatto alle proprie esigenze o a quelle richieste dal mercato se si è intenzionati a vendere. Per costruzioni piccole o comunque poco ingombranti vengono impiegati bulldozer, escavatori e gru di diverse dimensioni secondo le necessità mentre per palazzine e caseggiati aventi dimensioni importanti si utilizzano tecniche sempre più raffinate e innovative come ad esempio le spettacolari implosioni. L’implosione è una tecnica frequentemente utilizzata nella demolizione e viene effettuata collocando cariche esplosive in punti strategici dell’edificio da demolire. Appena le cariche vengono fatte esplodere il palazzo si collassa su se stesso e non causa problemi di sorta agli altri edifici anche se collocati molto vicini.

Tecniche di demolizione

Le tecniche di demolizione contemporanee si avvalgono di moderne tecnologie studiate ad hoc per demolire l’edificio o la costruzione interessata senza andare ad intaccare in alcun modo le costruzioni vicine e senza recare disturbo eccessivo ai residenti delle vicinanze. Per prima cosa viene studiato dai tecnici addetti ai lavori la struttura da abbattere e poi viene progettato a tavolino un dettagliato piano per la sua demolizione che deve essere rapida e il più pulita possibile cioè deve rilasciare nell’aria quanto meno materiale sia possibile. Le demolizioni industriali talvolta prevedono solo la rimozione di alcune parti di uno stabile e la conservazione di altre per limitare al massimo il blocco della produzione stessa.

Ricostruzione degli edifici

La ricostruzione prevede la edificazione di un nuovo palazzo o caseggiato nello stesso luogo della preventiva demolizione di quello oramai più inutilizzabile. Per ricostruire un immobile è necessario redigere per prima cosa un progetto e un piano costruttivo da un ingegnere o un architetto specializzato nel settore il quale si prenderà la responsabilità su ogni aspetto legato al nuovo cantiere. La nuova costruzione potrà mantenere l’aspetto di quella originale oppure potrà essere diversa nell’aspetto e nelle dimensioni a patto che il piano regolatore del luogo interessato permetta realizzare questo tipo di modifiche radicali. Per quanto riguarda l’aspetto legale una sentenza emanata in Corte di Cassazione del 9 aprile 2010 ah decretato che la demolizione e la conseguente ricostruzione di uno stabile non è da considerarsi come un restauro ma bensì come una nuova costruzione e pertanto deve attenersi alle regole generali che vigono sulle costruzioni nuove.

Materiali per la ricostruzione e nozioni generali

La ricostruzione può essere portata a termine utilizzando lo stesso tipo di materiali impiegati per l’edificio precedente oppure si può scegliere di rinnovare tutto: dalla pianta dello stabile fino agli stessi materiali di costruzione sempre rispettando però il piano regolatore della zona e le norme attuali in vigore in quella data zona edificabile. Si può utilizzare il cemento armato, i mattoni o perché no il legname a seconda delle zone interessate. Per ricostruire un edificio precedentemente abbattuto ci sono una serie di rigorose regole da rispettare e la miglior soluzione è affidarsi nelle mani degli addetti ai lavori più competenti del settore che sapranno indicare senza problemi di sorta quale sia la soluzione più indicata per la nuova costruzione che si intende edificare. Attraverso un dettagliato piano l’ingegnere di turno controllerà e valuterà i materiali più idonei, il tipo di fondazioni da fare e spesso può consigliare la ditta edile più competente e affidabile a cui mettere in mano di fatto lo sviluppo materiale dell’edificio .

Domande frequenti

  • Qual è la differenza legale tra demolizione e ricostruzione rispetto al restauro?
    È fondamentale distinguere giuridicamente la demolizione seguita da ricostruzione dal semplice restauro. Una sentenza della Corte di Cassazione del 2010 ha chiarito che abbattere un edificio per riedificarlo sullo stesso sito non costituisce un intervento di restauro conservativo, ma va classificato come nuova costruzione. Di conseguenza, l'intervento deve sottostare alle normative generali vigenti per gli edifici nuovi, inclusi i requisiti antisismici, energetici e urbanistici attuali, e non alle regole più permissive del restauro storico.
  • Come funziona tecnicamente l'implosione di un palazzo?
    L'implosione è una tecnica avanzata utilizzata per edifici di grandi dimensioni che permette di far crollare la struttura su se stessa, minimizzando i danni agli edifici vicini. Il processo richiede un'analisi preliminare accurata della statica dell'edificio. Vengono posizionate cariche esplosive strategicamente nei punti portanti critici. Al momento dell'innesco, il cedimento controllato provoca il collasso verticale della struttura verso il centro, evitando la dispersione di detriti nelle aree circostanti e riducendo significativamente i tempi operativi rispetto alle demolizioni tradizionali meccaniche.
  • È obbligatorio usare gli stessi materiali originali durante la ricostruzione?
    Non vi è alcun obbligo di utilizzare gli stessi materiali dell'edificio preesistente. La ricostruzione offre l'opportunità di aggiornare completamente la struttura, scegliendo materiali moderni come cemento armato, acciaio o legno, a seconda delle esigenze funzionali, sismiche ed energetiche. Tuttavia, questa libertà progettuale è vincolata al rispetto del Piano Regolatore locale e delle norme edilizie vigenti. È essenziale che un professionista valuti la compatibilità dei nuovi materiali con il contesto urbano e le fondamenta esistenti.
  • Chi deve firmare il progetto per la demolizione e la ricostruzione?
    La redazione del progetto per demolizione e ricostruzione richiede l'intermediazione di professionisti qualificati, specificamente architetti o ingegneri iscritti all'albo. Questi esperti assumono la piena responsabilità tecnica e legale dell'intervento, elaborando il piano costruttivo dettagliato. Il loro compito include non solo il disegno della nuova struttura, ma anche la verifica della stabilità durante le fasi di demolizione, la scelta dei materiali idonei e il coordinamento con le ditte appaltatrici per garantire che l'esecuzione rispetti rigorosamente le norme di sicurezza e urbanistiche.
  • Quando conviene demolire piuttosto che ristrutturare un edificio esistente?
    La decisione di optare per la demolizione totale invece della ristrutturazione dipende principalmente da fattori economici e strutturali. Se l'edificio è così usurato che i costi di adeguamento sismico, energetico e impiantistico superano quelli di una nuova costruzione, la demolizione diventa la scelta più razionale. Inoltre, se le esigenze funzionali richiedono una distribuzione degli spazi radicalmente diversa o volumetrie impossibili da ottenere mantenendo il vecchio involucro, ricostruire ex novo garantisce risultati più efficienti, moderni e rispondenti alle attuali richieste del mercato immobiliare.