Stufa legna senza canna fumaria

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Stufa legna senza canna fumaria

La stufa legna senza canna fumaria è un'ottima soluzione per il riscaldamento ecologico, efficiente, con una resa termica elevata e a bassi consumi.

di Redazione

02 settembre 2017

Stufa legna senza canna fumaria

La stufa legna senza canna fumaria è un dispositivo fondamentale per avere un buon impianto di riscaldamento nella propria casa, anche dove è vietata l'installazione della canna fumaria per via di regolamenti condominiali. Tutto ciò fa sì che diventi possibile avere in casa una stufa che, grazie al suo design, può diventare la protagonista della stanza e l'assenza della canna rende tale dispositivo meno ingombrante e l'ambiente sembra anche più spazioso. Sul mercato vi sono vari modelli di stufe senza canna fumaria proprio per far fronte alle varie richieste, ed essendo un vero e proprio complemento di arredo è necessario poter scegliere tra vari stili, che vanno dal classico al moderno, optando per svariati materiali di rivestimento anche più preziosi, come le pietre naturali di marmo o granito.

Caratteristiche della stufa legna senza canna fumaria

Le caratteristiche della stufa legna senza canna fumaria si concentrano su un elemento distintivo rispetto agli stessi dispositivi tradizionali, cioè lo scarico forzato realizzato secondo quanto stabilisce la normativa di settore. Infatti nonostante l'assenza della canna fumaria occorre che vi sia un tubo di scarico di 8 cm di diametro che fuoriesca dalla parete per espellere i fumi prodotti dall'impianto che possono raggiungere anche 250° C e che quindi devono necessariamente essere evacuati. Tale operazione avviene anche mediante l'elettricità che aziona la ventola. I dispositivi moderni hanno anche una sorta di tiraggio naturale per evitare che in caso di black out il fumo si disperda nell'ambiente domestico creando eccessivi disturbi. La stufa a legna senza canna fumaria deve essere installata da un tecnico qualificato che si occuperà della messa a norma e del corretto funzionamento dell'impianto.

Funzionamento della stufa legna senza canna fumaria

Il funzionamento della stufa legna senza canna fumaria è molto semplice. Innanzitutto vi è un serbatoio, detto anche tramoggia, in cui viene raccolto il combustibile e che viene poi preso lentamente durante il funzionamento. In questo modo si evita di aprire lo sportellino a vista, dove c'è la fiamma, facendo disperdere il calore. I ciocchi di legna vengono fatti cadere nella camera di combustione dove vengono bruciati. La fiamma può essere generata manualmente o attraverso l'accensione automatica che avviene mediante un getto di aria caldissima. Nella parte superiore del dispositivo viene posizionato un piccolo contenitore in cui deve essere versata dell'acqua che permette di umidificare l'ambiente nel caso in cui l'aria diventi troppo secca e fastidiosa per le vie respiratorie. Le stufe più all'avanguardia possono essere comandate anche da un telecomando a distanza.

Vantaggi della stufa legna senza canna fumaria

I vantaggi della stufa legna senza canna fumaria sono tanti e proprio per questo tale dispositivo ha avuto un grande successo nell'ambito domestico ma anche negli uffici o in altri luoghi di lavoro. Innanzitutto si tratta di una soluzione di riscaldamento ecologica e che rispetta l'ambiente dato che utilizza come combustibile la legna che si trova facilmente sul territorio, è una risorsa rigenerabile e produce una minima quantità di CO2 come emissioni di scarico. Un ulteriore beneficio sta nella spesa da effettuare per l'installazione e l'acquisto. Infatti è possibile accedere agli incentivi fiscali ottenendo parte della spesa sostenuta. La stufa a legna senza canna fumaria ha un costo di partenza di circa 900 euro per i modelli più semplici. Tale costo è destinato ad aumentare se si scelgono materiali più pregiati. Un altro vantaggio sta nel fatto che non occorre effettuare lavori in muratura per la sua installazione e non serve nessun tipo di autorizzazione.

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Domande frequenti

  • È obbligatorio installare un tubo di scarco esterno anche se parlo di "stufa senza canna fumaria"?
    Sì, è fondamentale chiarire questo punto: la definizione 'senza canna fumaria' si riferisce all'assenza del camino tradizionale in muratura o metallico che sale verticalmente fino al tetto. Tuttavia, per motivi di sicurezza e conformità normativa, queste stufe richiedono comunque uno scarico dei fumi verso l'esterno. Si tratta di un tubo coibentato di circa 8 cm di diametro che attraversa la parete esterna dell'edificio. Questo sistema sfrutta spesso un ventilatore elettrico per espellere i fumi caldi (fino a 250°C) e garantisce il corretto tiraggio, evitando il ritorno di gas nocivi in casa. L'installazione deve essere eseguita rigorosamente da un tecnico abilitato.
  • Come funziona l'alimentazione automatica della legna e quali sono i suoi vantaggi?
    Le stufe moderne dotate di alimentazione automatica possiedono una tramoggia, ovvero un serbatoio integrato nella parte superiore o laterale della macchina, dove si versa la legna. Una vite senza fine estrae lentamente i ciocchi dalla tramoggia e li trasporta nella camera di combustione, garantendo una combustione continua e costante. Il principale vantaggio è il comfort: non è necessario rimanere accanto alla stufa per alimentare il fuoco, permettendo di mantenere la temperatura desiderata per molte ore. Inoltre, riducendo la necessità di aprire lo sportello per aggiungere legna, si minimizza la dispersione di calore e si migliora l'efficienza energetica complessiva dell'apparecchio.
  • Posso usare questa stufa in appartamento condominiale senza problemi legali?
    In linea generale, le stufe a legna senza canna fumaria sono ideali per gli appartamenti perché non richiedono l'installazione di un camino verticale condiviso, risolvendo i vincoli imposti dai regolamenti condominiali che spesso vietano nuovi camini. Non necessitano di autorizzazioni comunali complesse né di opere murarie invasive. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare il regolamento di condominio specifico per assicurarsi che non esistano clausole particolari restrittive. L'installazione deve rispettare le norme tecniche vigenti per la sicurezza degli impianti, garantendo che lo scarico dei fumi avvenga correttamente verso l'esterno senza creare disagi ai vicini.
  • Quali sono i costi indicativi e gli incentivi fiscali disponibili?
    Il prezzo di acquisto per una stufa a legna senza canna fumaria varia significativamente in base al modello e ai materiali. Per le versioni più basiche, il costo parte generalmente intorno ai 900 euro, mentre può salire notevolmente scegliendo rivestimenti pregiati come marmo, granito o design moderni. Oltre al costo iniziale, bisogna considerare l'installazione tecnica obbligatoria. Un aspetto economico rilevante è la possibilità di accedere a detrazioni fiscali (come l'Ecobonus) per l'acquisto di apparecchiature a biomassa ad alta efficienza. Queste agevolazioni permettono di recuperare una percentuale della spesa sostenuta, ammortizzando l'investimento iniziale e rendendo la soluzione ancora più conveniente nel lungo periodo.
  • La stufa riscalda efficacemente ambienti grandi o è solo integrativa?
    La capacità di riscaldamento dipende dalla potenza nominale del modello scelto, espressa solitamente in kW. Molte stufe senza canna fumaria sono progettate per riscaldare efficacemente ambienti medi, agendo spesso come fonte di calore integrativa rispetto al sistema centrale. Grazie alla loro efficienza e al design che favorisce la circolazione dell'aria, riescono a mantenere calde stanze di dimensioni contenute o medie. Sebbene alcune modelli avanzati possano gestire spazi più ampi, il consiglio è di dimensionare correttamente la potenza in base ai metri quadri e all'isolamento termico dell'ambiente. Per grandi superfici, potrebbe essere necessario valutare l'uso di multiple unità o sistemi ibridi.
  • Cosa devo sapere sulla manutenzione e sulla qualità dell'aria interna?
    Una delle caratteristiche positive di questi dispositivi è la capacità di migliorare il benessere ambientale: molti modelli includono un vano per l'acqua che, evaporando, umidifica l'aria secca tipica del riscaldamento invernale, proteggendo le vie respiratorie. Per quanto riguarda la manutenzione, è essenziale pulire regolarmente la camera di combustione e il vetro per rimuovere la fuliggine e garantire una combustione ottimale. Lo scarico esterno va ispezionato periodicamente per prevenire ostruzioni. Utilizzare sempre legna secca e certificata riduce l'accumulo di residui e le emissioni. Affidandosi a tecnici qualificati per la messa a punto annuale, si assicura che la stufa funzioni in sicurezza, mantenendo alte le prestazioni e bassa l'impatto ambientale.