impianti idraulici

Impianti Idraulici

Ricostruire impianti idraulici senza demolizioni

Per ricostruire gli impianti idraulici senza demolizioni ci sono molti sistemi che consentono di evitare macerie e interventi invasivi e disagevoli.

di Redazione

08 febbraio 2016

I motivi perchè si ricostruiscono gli impianti idraulici

Gli impianti idraulici possono essere colpiti da malfunzionamenti a causa della normale usura, ma anche dell'uso scorretto dell'impianto o di una sua parte, di una cattiva messa in posa o di difetti nella stessa progettazione. A volte bastano semplici interventi di manutenzione per risolvere i problemi ma in altri casi si deve rifare l'intero impianto con una procedura spesso invasiva. Infatti per riparare queste installazioni si deve rimuovere parte della pavimentazione, interrompere o limitare l'uso dell'impianto per ore o per giorni, effettuare degli scavi e provocare grandi disagi a tutte le persone che usufruiscono del servizio. Inoltre spesso per individuare un intasamento o una perdita si procede per tentativi, peggiorando la situazione e aumentando i costi del ripristino. Tutto ciò si complica ulteriormente nel caso che si debba ripristinare un impianto idraulico in un condominio.

Ricostruire gli impianti idraulici senza demolizioni

A causa di tutti questi inconvenienti sono stati messi a punto metodi innovativi per ricostruire gli impianti idraulici senza demolizioni: sono poco invasivi ma efficienti, così da ridurre i costi dell'intervento e i disagi per l'utenza. Se le tubazioni risultano tanto danneggiate e usurate da dover essere sostituite, si può inserire in nuovo involucro all'interno del tubo stesso: si tratta di un sistema che dura a lungo nel tempo e che ha una tenuta perfetta. In questo modo si possono ricostruire gli impianti idraulici senza demolizioni e la conseguente formazione di macerie. Le aziende che adottano questo metodo non invasivo sono poche perché per garantire la buona riuscita dell'intervento e la sua continuità nel tempo bisogna possedere requisiti particolari. Una di queste è l'azienda See-Tech, che adotta a seconda del tipo di intervento due metodi diversi: il relining interessa tutto l'impianto, mentre il tronchetto di riparazione con Parker riguarda solo alcuni tratti delle condutture.

I sistemi della Tubus System

Un'altra azienda che consente di ricostruire gli impianti idraulici senza demolizioni è Tubus System: il metodo impiegato è il relining basato su di una tecnica a spruzzo particolare che riveste dall'interno le tubazioni di scarico. Si tratta del metodo non distruttivo generalmente in uso nel Nord Europa e con certificazioni europee. Il rivestimento impiega numerosi strati di poliestere rinforzato che resiste perfettamente all'azione degli agenti chimici. Basta lasciare che il materiale plastico si indurisca per avere a disposizione un impianto idraulico nuovo e autoportante, garantito per almeno 50 anni. I punti di accesso sono in genere i wc e i pozzetti d'ispezione: si devono smontare le tazze dei primi e aprire i secondi per eseguire una video ispezione dell'impianto. Quindi le tubazioni vanno pulite e asciugate per poi applicare il materiale di rinforzo. Questo sistema può essere usato però solo su tubi dal diametro minimo di 50 millimetri.

I vantaggi dei sistemi non invasivi

I vantaggi permessi dai metodi per ricostruire gli impianti idraulici senza demolizioni sono molti e immediatamente visibili anche alle persone che non hanno esperienza nel settore. Infatti in questi interventi vengono eliminati tutti gli inconvenienti che caratterizzano i lavori svolti tradizionalmente come i permessi, le interruzioni di servizio, le progettazioni, gli scavi e tutti i disagi conseguenti. In più, visto che non sono previste demolizioni, non vi è la possibilità di danneggiamenti di altre strutture della casa. Per questo i sistemi di ricostruzione e ripristino degli impianti idraulici senza demolizioni sono particolarmente indicati negli edifici di alto pregio architettonico e/o artistico e nelle strutture che non possono essere sgomberate come gli ospedali. Inoltre il loro impiego risulta molto vantaggioso nei musei, nei centri commerciali, negli uffici e nei condomini. Infine il sistema rispetta l'ambiente perché non vi sono macerie e materiali da smaltire nelle discariche: anche questo è un vantaggio dal punto di vista economico. Rimane da considerare che le tecniche non invasive sono molto più convenienti sia dal punto di vista dei costi che da quello dei tempi ridotti di esecuzione.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi economici e pratici della ricostruzione degli impianti idraulici senza demolizioni?
    La ricostruzione senza demolizioni offre vantaggi immediati e tangibili. Elimina la necessità di permessi comunali, progetti complessi e lunghi tempi di attesa, riducendo drasticamente i costi generali. Non essendoci scavi o rimozione di pavimenti, si evitano danni collaterali ad altre strutture domestiche e si previene la produzione di macerie, con benefici ambientali ed economici legati allo smaltimento. Inoltre, l’intervento è molto più rapido rispetto ai metodi tradizionali, permettendo un ritorno alla normalità dell’abitazione in tempi brevi e senza i disagi tipici dei cantieri invasivi.
  • Come funziona tecnicamente il sistema di relining per le tubazioni di scarico?
    Il relining è una tecnica non distruttiva che riveste l’interno delle tubazioni esistenti, creando un nuovo condotto autoportante. L’operazione inizia con una video-ispezione attraverso i punti di accesso, come i WC o i pozzetti di ispezione, seguita dalla pulizia e asciugatura accurata delle condotte. Successivamente, viene applicato un materiale plastico rinforzato, solitamente poliestere multistrato, tramite uno spray speciale. Questo rivestimento si indurisce nel tempo, resistendo agli agenti chimici e garantendo una tenuta perfetta. La tecnologia è certificata in Europa e assicura una durata minima di 50 anni, rendendo superflua la sostituzione fisica dei tubi.
  • Esistono limiti dimensionali o tecnici per l’applicazione del relining sulle tubazioni?
    Sì, esistono vincoli specifici da considerare prima di optare per questa soluzione. Il sistema di relining descritto, basato sulla tecnica a spruzzo, può essere applicato esclusivamente su tubi con un diametro minimo di 50 millimetri. Questo limite tecnico esclude l’utilizzo diretto su condotti troppo stretti. È fondamentale quindi effettuare un’accurata video-ispezione preliminare per verificare le condizioni reali delle tubazioni e le loro dimensioni. Solo dopo aver confermato che i parametri tecnici sono soddisfatti si può procedere con l’applicazione del rivestimento interno, assicurandosi che l’intervento sia efficace e duraturo nel tempo.
  • In quali contesti edilizi è particolarmente consigliato utilizzare questi metodi non invasivi?
    Le tecniche senza demolizioni sono ideali per edifici dove l’integrità strutturale o estetica è prioritaria. Sono fortemente raccomandate in palazzi di alto pregio architettonico o artistico, dove scavare danneggerebbe irreparabilmente decorazioni o strutture storiche. Trovano ampia applicazione anche in strutture che non possono essere sgomberate, come ospedali, centri commerciali, uffici e condomini affollati, poiché garantiscono la continuità del servizio e minimizzano il disturbo agli utenti. Inoltre, la mancanza di macerie li rende perfetti per ambienti sensibili come musei, preservando l’atmosfera e la sicurezza delle opere esposte durante i lavori di manutenzione.