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Costruire un terrario fai da te

Aggiornato il 12 febbraio 20143 capitoli5 domande frequenti
Costruire un terrario fai da te

Costruire un terrario: nozioni preliminari

Per costruire un terrario in modo corretto e ottenere un habitat ideale per gli animali, bisogna rispettare delle specifiche linee guida, per ottenere i massimi risultati. Seguendo attentamente le istruzioni, si possono realizzare delle strutture idonee per ospitare uno o più rettili, magari tra le specie più pregiate. In commercio esistono diversi terrari già preconfezionati, ma spesso si rivelano inadatti perchè magari troppo bassi o stretti. A questo punto il sistema migliore è quello del fai da te che con un minimo di spesa per i materiali e qualche attrezzo giusto, consente di costruirlo in brevissimo tempo.

Costruire un terrario: la scelta del materiale e le conoscenze tecniche

Per costruire un terrario su misura per i rettili di cui si dispone, è possibile utilizzare dei vetri di circa 0,8 millimetri da incollare (di forma rettangolare) con del silicone, che va posizionato in modo uniforme. Dopo si deve usare della carta gommata che aiuta a tenere insieme il vetro e il collante fino all'essiccazione completa. Un'alternativa al vetro sono le lastre di plexiglass che si possono trovare anch'esse di diverse misure, e che partono da 0,3 millimetri fino a quelle di cui si necessita per la costruzione di un terrario. Come collante, invece del silicone si utilizzano dei solventi che a contatto tra due superfici le legano facendoli diventare un tutt'uno. Adesso dopo l'appendice alla scelta del materiale per la costruzione di un terrario, è opportuno sapere alcune cose fondamentali che riguardano i rettili. Molti di questi animali, hanno per istinto un personale dominio territoriale e se in quello da costruire si prevede di inserire più maschi, è da mettere in preventivo il fatto di lasciare spazi abbondanti per ognuno in modo da evitare lotte tra loro. Da non trascurare è la temperatura che è necessaria per un terrario; infatti, molti rettili risentono delle variazioni climatiche essendo animali a sangue freddo per cui a seconda della gradazione che si imposta e con opportuni coni d'ombra, si possono creare zone più o meno calde consentendo ai rettili di scegliere quella che ritengono necessaria.

Costruire un terrario: gli accessori

Per ottimizzare la temperatura in un terrario, occorre una lampada di almeno 60 Watt che va appoggiata sopra l’apertura e coperta da una custodia metallica, che permette di innalzare ulteriormente la temperatura. In alternativa c'è la possibilità di acquistare una resistenza di vetro del tipo utilizzata per gli acquari; si tratta infatti, di un tubicino di vetro alimentato dall'esterno e che consente di ottenere una temperatura costante ed uniforme sull'intero fondo del terrario, in genere composto da sabbie e sassi. In entrambi i casi, per garantire la sopravvivenza dei rettili, bisogna tenere sotto controllo la temperatura, che deve oscillare tra i 25/30 gradi, ideali anche per potersi riprodurre in caso di accoppiamento. Se il terrario costruito va posizionato in una ambiente domestico, gli accessori sopra indicati sono indispensabili per ottenere un habitat ideale dal punto di vista climatico. L'esposizione in ambienti esterni ovvero a diretto contatto con la luce solare, riduce in gran parte l'uso di lampade e resistenze per il riscaldamento dell'ambiente. In questo caso l'impianto va comunque allestito, grazie all'uso di un temporizzatore per poter gestire la diffusione delle luci e del calore, basandosi sul cosiddetto sistema "crepuscolare" ovvero l'accensione automatica (graduale) con una o più lampade man mano che il sole tramonta. Gli accessori più importanti per un terrario costruito con il fai da te, sono pochi ma tuttavia indispensabili. L'uso di rocce, sabbia, pezzi di legno, sono fondamentali per consentire ai rettili di crearsi un riparo o un angolo proprio. L'importante è sterilizzare sempre bene ciò che si trova in natura, per evitare la trasmissione di microbi e batteri che potrebbero inquinare l'ambiente e mettere a rischio la salute dei rettili e dell'eventuali piantine. Infine proprio a riguardo di quest'ultime c'è da aggiungere che grazie ai noti processi di fotosintesi clorofilliana, garantiscono quel fattore di umidità che i rettili in genere richiedono per la loro sopravvivenza. L'acqua è quindi fondamentale in un terrario e tra gli accessori conviene non far mai mancare una piccola ciotola per contenerla.

Domande frequenti

  • Quali materiali sono migliori per costruire un terrario fai da te?
    I materiali principali per un terrario artigianale sono il vetro e il plexiglass. Per il vetro, si consiglia uno spessore di circa 0,8 mm, incollato con silicone applicato in modo uniforme e fissato con carta gommata durante l'essiccazione. Il plexiglass è un'alternativa valida, disponibile in spessori variabili da 0,3 mm in su; in questo caso, invece del silicone, si devono utilizzare specifici solventi chimici che fondono le superfici creando un'unica struttura monolitica. La scelta dipende dalle dimensioni desiderate e dalla facilità di lavorazione, ma entrambe le soluzioni offrono robustezza e trasparenza essenziali per monitorare gli abitanti.
  • Come regolare correttamente la temperatura nel terrario?
    La temperatura ideale per la maggior parte dei rettili oscilla tra i 25 e i 30 gradi Celsius. È fondamentale creare un gradiente termico utilizzando una lampada da almeno 60 Watt protetta da una custodia metallica posta sopra l'apertura, oppure una resistenza di vetro simile a quelle per acquari posata sul fondo. Quest'ultima garantisce un calore uniforme. Si possono inoltre usare coni d'ombra per differenziare le zone calde da quelle più fresche, permettendo al rettile di spostarsi autonomamente verso la temperatura che preferisce. Il monitoraggio costante è vitale per la loro sopravvivenza.
  • È necessario installare un sistema di illuminazione automatizzato?
    L'automazione è consigliabile, specialmente se il terrario è in casa o esposto a condizioni variabili. Un temporizzatore permette di simulare il ciclo naturale giorno-notte attraverso un sistema 'crepuscolare', accendendo gradualmente le lampade al tramonto. Questo approccio riduce lo stress nei rettili e gestisce efficacemente sia l'illuminazione che il calore. Se il terrario è posto all'aperto con esposizione diretta al sole, l'uso di lampade e resistenze può essere ridotto o eliminato, ma il temporizzatore rimane utile per mantenere costanza negli orari di attività e riposo degli animali.
  • Come preparare il substrato e gli arredi naturali?
    Il substrato tipico include sabbia e sassi, integrati da elementi naturali come rocce, pezzi di legno e piante vive. Questi componenti sono cruciali perché offrono rifugi e angoli personali, riducendo lo stress territoriale, specialmente se si ospitano più maschi che necessitano di ampi spazi. Prima di introdurre qualsiasi elemento trovato in natura, è obbligatorio sterilizzarlo accuratamente per eliminare microbi e batteri patogeni che potrebbero compromettere la salute dei rettili. Le piante, inoltre, contribuiscono positivamente mantenendo l'umidità ambientale tramite la fotosintesi clorofilliana.
  • Quanto spazio devo dedicare a ogni rettile?
    Lo spazio è critico poiché molti rettili possiedono un forte istinto territoriale aggressivo. Se si intende alloggiare più maschi nello stesso terrario, è indispensabile prevedere aree molto ampie per ciascuno, evitando così conflitti fisici pericolosi. Un terrario troppo stretto o basso, comune nei modelli preconfezionati economici, spesso non soddisfa queste esigenze comportamentali. Costruendo un modello su misura, puoi ottimizzare le dimensioni in larghezza e profondità per garantire che ogni animale abbia il suo dominio, favorendo il benessere psicofisico e prevenendo comportamenti stressanti o violenti.

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