Piscina naturale

Piscina fai da te

Piscina naturale

La piscina naturale - o piscina biologica, o biolago balneabile - può essere la soluzione giusta per dotare il proprio giardino di uno spazio acquatico che non abbia bisogno di prodotti chimici per la sua depurazione.

di Redazione

11 luglio 2016

Piscina naturale

La piscina biologica si basa sul principio che la depurazione dell'acqua in essa contenuta avvenga senza l'utilizzo di nessun prodotto chimico. Niente cloro dunque: il processo è assolutamente naturale. L'acqua sfrutta la sua capacità auto depurativa e di conseguenza risulta essere più dolce, senza recare danni allergici di nessun tipo e risultando più gradevole sulla pelle. Oltre a questo vantaggio, che già non è cosa da poco, c'è quello di un impianto naturalistico annesso: l'ambiente attorno al biolago diventa in breve tempo una vera e propria oasi, con tanto di flora e fauna. La piscina naturale è infatti una piscina "viva" che non va svuotata durante la stagione fredda e non deve essere coperta. All'interno del circuito chiuso, l'acqua riesce a conservare una temperatura più alta e nei mesi invernali la piscina diventa una sorta di lago la cui superficie può anche gelare, senza causare nessuna conseguenza all'impianto.

Biopiscina

Questo particolare tipo di struttura permette di avere un ambiente sano e rilassante senza bisogno di fare ricorso a sostanze chimiche per la pulizia, ma basandosi su un ecosistema naturale che deve essere ben bilanciato e calibrato. Da considerare poi la gradevole funzione decorativa di questo tipo. Con la piscina naturale inoltre, non c'è nemmeno più la necessità di scarico nella fognatura, né di ricambio dell'acqua potabile, esclusi i mesi estivi quando per il caldo, l'acqua va reimmessa a causa dell'evaporazione. Per tutti questi motivi, si avranno poi meno costi di gestione da sostenere e la durata nel tempo è assicurata. Con il trascorrere dei mesi infatti, nell'acqua si instaura un habitat di fauna e di flora che segue i ritmi naturali del micro-ambiente in cui si trova. Ovviamente, chi si occupa di realizzare una piscina naturale, dovrà cercare di creare due ambienti nello stesso contesto: una zona riservata alle piante acquatiche e ai microorganismi e un'altra dove l'uomo può nuotare e rilassarsi.

L'importante ruolo delle piante e dei microorganismi

Scegliere di installare nel proprio giardino una piscina naturale vuol dire soprattutto avere un bel legame con l'acqua e con la natura che inevitabilmente la circonda. Che l'acqua sia importante per l'ambiente è risaputo: essa è infatti ricca di batteri, capaci di mineralizzare la sostanza organica e di recuperarla. I molti microorganismi unicellulari e pluricellulari presenti sono insomma in grado di sfruttare ogni risorsa disponibile in natura. Ma è fondamentale anche l'azione depurativa delle piante acquatiche, perfette nell' assorbimento di sostanze nutritive, di composti organici tossici, di metalli pesanti e di filtrazione dell'intorbimento. Si parla in questo caso di fitodepurazione, la cui definizione va ad indicare il processo naturale di auto depurazione che utilizza le piante come filtri biologici, andando ad eliminare il carico organico dell'acqua della piscina biologica. E proprio negli ultimi anni, questa particolaritá delle piante acquatiche é stata molto rivalutata, innanzitutto per i consistenti risparmi economici. La fitodepurazione infatti è un'opzione considerata anche nei piccoli villaggi e insediamenti e addirittura nei campeggi, alternativamente al sistema di smaltimento delle acque reflue. Ultimamente questo processo è diventato fondamentale anche per la rinaturalizzazione di laghi, canali o fiumi inquinati.

Le piante più adatte

Per creare il micro-ambiente giusto in una piscina naturale, è importante scegliere piante più adatte possibile alla fitodepurazione dell'acqua. Esse sono generalmente di facile reperibilità, resistenti e assolutamente non complicate da curare. Tra queste la palma, il crescione d'acqua, la canna d'acqua, l'equiseto e l'ombelico di Venere sono quelle che più contribuiscono alla manutenzione del biolago e che sanno creare meravigliose aiuole a pelo d'acqua. Addirittura se nel proprio giardino, si è già in possesso di una piscina tradizionale, sarà possibile convertirla in piscina biologica, aggiungendo queste specie di piante acquatiche, lungo il suo perimetro o in mezzo ad essa, per creare volutamente due aree ben distinte. Anche le piante prettamente terrestri che verranno sistemate attorno, sono fondamentali: queste sono un elemento di equilibrio che non può mancare e che aiuta a mettere in relazione l'ambiente terrestre con quello acquatico. Con le loro componenti arbustive, consolidano il terreno in cui è posizionata la piscina e irrobustiscono le sue sponde, inoltre ombreggiando la zona d'acqua, impediscono il proliferare delle alghe.

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Domande frequenti

  • Come funziona la depurazione dell'acqua in una piscina naturale senza cloro?
    La depurazione avviene attraverso un processo biologico chiamato fitodepurazione, che sfrutta la capacità auto-depurativa dell'ecosistema. Invece di prodotti chimici, l'acqua viene fatta circolare verso una zona dedicata alle piante acquatiche e ai microorganismi. Queste piante assorbono nutrienti, composti organici e metalli pesanti, agendo come filtri viventi. I batteri e altri microrganismi mineralizzano la sostanza organica presente, mantenendo l'acqua limpida e sicura. Questo sistema crea un ciclo chiuso e naturale, garantendo acqua dolce e priva di residui chimici nocivi per la pelle.
  • È necessario svuotare o coprire la piscina naturale durante l'inverno?
    No, una delle grandi vantaggi della piscina biologica è che non richiede lo svuotamento stagionale né la copertura protettiva. Essendo un ambiente 'vivo', l'impianto è progettato per resistere alle basse temperature. Durante l'inverno, la piscina assume le sembianze di un piccolo lago; la superficie può persino ghiacciare senza danneggiare la struttura o l'equilibrio biologico interno. Il circuito idrico mantiene una certa stabilità termica e l'habitat continua a funzionare, permettendo alla flora e fauna di adattarsi ai cicli naturali senza interventi umani invasivi.
  • Quali sono le piante migliori per mantenere pulita l'acqua della piscina?
    Le piante essenziali per la fitodepurazione devono essere resistenti e facili da reperire. Tra le più efficaci ci sono la canna palustre, il crescione d'acqua, l'equiseto, l'ombelico di Venere e alcune varietà di palma acquatica. Queste specie sono eccellenti nell'assorbire le sostanze nutritive in eccesso e filtrare l'intorbidimento, eliminando il carico organico dall'acqua. Vengono posizionate in una zona specifica separata dalla area di nuoto, creando un vero e proprio filtro biologico naturale che garantisce la qualità dell'acqua senza l'uso di detergenti.
  • Si possono usare piante terrestri intorno alla piscina naturale?
    Assolutamente sì, anzi, è fortemente consigliato. Le piante terrestri poste sulle sponde svolgono un ruolo cruciale per l'equilibrio dell'intero ecosistema. Le loro radici consolidano il terreno, impedendo l'erosione delle rive e irrobustendo la struttura della piscina. Inoltre, la vegetazione circostante fornisce ombra alla superficie dell'acqua, riducendo l'esposizione diretta al sole e limitando così la proliferazione indesiderata di alghe. Questo crea un microclima stabile che favorisce la vita acquatica e migliora l'estetica complessiva del giardino, trasformandolo in un'oasi di relax.
  • Quanto costa gestire una piscina biologica rispetto a una tradizionale?
    I costi di gestione sono significativamente inferiori rispetto a una piscina classica. Non essendoci bisogno di acquistare cloro, acidificanti o altri disinfettanti chimici, e non dovendo effettuare cambi completi dell'acqua (tranne per compensare l'evaporazione estiva), si riducono drasticamente le spese correnti. Inoltre, l'assenza di scarichi fognari per il riempimento continuo risparmia sui costi idrici. Sebbene l'investimento iniziale possa variare, la durata nel tempo è elevata e la manutenzione ordinaria si limita alla cura delle piante e al controllo dell'equilibrio biologico, rendendola un'opzione economicamente vantaggiosa a lungo termine.