In Italia il macramè trovò le sue radici nelle zone fiorentine e nel genovese, dove la maggiore attività era quella dell'artigianato tessile con produzione di tessuti adatti alla lavorazione a nodi. Anche gli uomini si dedicavano al macramè, specialmente i pescatori che durante i lunghi mesi passati in mare creavano dei veri e propri pezzi da museo.
Primi passi
I nodi usati per questo tipo di lavorazione sono pochi e piuttosto semplici, con poche prove in breve tempo otterrete dei buoni risultati. Per iniziare il lavoro tagliate un filo nella misura della larghezza del lavoro fate un nodo all'inizio ed uno alla fine del filo ed appuntatelo con due spilli ad un cuscino piuttosto pesante ( l'ideale sarebbe avere a disposizione un tombolo ), il filo deve essere ben teso. Questo filo che si chiama " filo portanodi " è la base del lavoro a macramè. Tagliate ora i fili che vi serviranno per eseguire il lavoro, piegatene uno a metà e passatelo sotto il portanodi dal basso verso l'alto, infilate i due capi nel cappio e tirate per formare un nodo, proseguite con tutti gli altri fili, mantenendoli vicini, evitando però che si sovrappongano.
Nodo piatto
Sul portanodi avviate quattro fili, come spiegato in precedenza, tenete fermi i due fili centrali avvolgendoli all'anulare della mano sinistra. Portate il filo di destra sopra i due fili centrali formando un'anello e passandolo sotto il filo di sinistra. Passate il filo di sinistra sotto i due fili centrali e quindi nell'anello dal basso verso l'alto. Tirate contemporaneamente i due fili laterali, si formerà così un piccolo intreccio che farete scorrere verso l'alto. In questo modo avete formato la prima parte del nodo. Prendete il filo di sinistra e formate un'anello passando sopra i fili centrali e sotto il filo di destra. Prendete il filo di destra e passatelo sotto i fili centrali e quindi dentro l'anello di sinistra. Tirate i fili laterali facendoli scorrere verso l'alto e completando così il nodo. Dovete tirare i fili sempre nello stesso modo così che i nodi risultino regolari e ben allineati. Anche se questi passaggi in un primo momento possono sembrarvi complicati non demoralizzatevi e vedrete che con poca pratica tutto vi diverrà semplice.
Bracciale con nodo piatto e perle veneziane
Occorrente: Filo grosso nel colore desiderato tre grosse perle veneziane una chiusura rettangolare per bracciale con tre fori La lavorazione semplice di questo bracciale accostata alle perle veneziane ne fanno un pezzo unico ed elegante. Su di un filo portanodi avviate dodici fili che userete per realizzare tre cordoncini a nodo piatto. Durante la lavorazione inserite una perla veneziana in ogni cordoncino, per fissare la perla fate passare i fili all'interno del foro, quindi riprendete la lavorazione a nodo piatto. E' importante che le perle vengano inserite a distanze alterne in modo che non si tocchino tra di loro. Terminato il bracciale fissate alle due estremità un fermaglio rettangolare cucendo ogni cordoncino ad uno degli appositi fori. Con lo stesso metodo potete creare bracciali con un maggior numero di perle o con più cordoncini.
Materiali adatti alla lavorazione macrame
Oggi il mercato offre una vasta gamma di filati adatti alla lavorazione macramè, l'importante è che siano robusti in modo da non sfilacciarsi o spezzarsi. Il più utilizzato è il cotone facilmente reperibile in diverse dimensioni e colori, il cotone lanato per la sua morbidezza è indicato per creare braccialetti. Inoltre per ottenere effetti diversi potete sperimentare altri tipi di materiali: - Refe, una fibra molto resistente e ritorta, adatta per le lavorazioni sottili. - Seta, filato pregiato da bellissimi colori. - Juta, filato molto ruvido da abbinare con perle rustiche di legno o metallo. - Cordoncini di fibre sintetiche, reperibili in diversi colori e dimensioni. - Coda di topo, cordoncino lucido in poliestere realizzato in tutti i colori.
Domande frequenti
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Quali sono i nodi fondamentali da imparare per iniziare a lavorare il macramè?Per iniziare con il macramè, la base assoluta è il nodo piatto, che crea quel tipico aspetto intrecciato e regolare. Si ottiene disponendo quattro fili: si forma un anello con il filo destro sui due centrali, poi si passa il sinistro attraverso l’anello dall’interno verso l’esterno, tirando poi entrambi i lati. Si ripete la procedura speculare partendo dal lato sinistro. Imparare questa sequenza simmetrica permette di creare nastri continui. Una volta padroneggiato il nodo piatto, puoi variare la tensione o la spaziatura per ottenere disegni diversi, ma resta il mattone principale per qualsiasi progetto, dai bracciali alle decorazioni murali.
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Come posso inserire le perle nei miei braccialetti in macramè senza rovinare i nodi?L’inserimento delle perle richiede precisione per mantenere l’allineamento. Dopo aver avviato i fili sul portanodi, passa i due fili esterni del gruppo attraverso il foro della perla prima di stringere il nodo successivo. È fondamentale alternare la posizione delle perle: se usi più cordoncini, inseriscile a distanze alterne per evitare che si toccino e appesantiscano il gioiello. Una volta posizionata la perla, ricomincia immediatamente a legare i nodi piatti sopra e sotto di essa per bloccarla saldamente in sede. Assicurati che i fili siano tesi uniformemente per evitare che la perla scivoli dopo il completamento del bracciale.
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Quale materiale è consigliato per realizzare braccialetti in macramè resistenti ed eleganti?Il cotone è il materiale più versatile e facile da trovare, disponibile in spessori variabili. Per i braccialetti, il cotone lanato è ideale perché offre una morbidezza superiore contro la pelle e mantiene bene la forma. Se cerchi resistenza estrema e un effetto sottile, opta per il refe, una fibra ritorta molto dura. Per un tocco lussuoso, usa la seta, mentre per uno stile rustico o bohemien, la juta è perfetta, soprattutto se abbinate a perle di legno o metallo grezzo. Evita filati che tendono a sfilacciarsi rapidamente; controlla sempre la qualità prima dell’acquisto per garantire durata al tuo capo.
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Come preparare il supporto di lavoro per tenere i fili tesi correttamente?La stabilità è cruciale per ottenere nodi regolari. L’attrezzo tradizionale è il tombolo, ma puoi sostituirlo efficacemente con un cuscino pesante e rigido. Fissa il cosiddetto 'filo portanodi', che funge da base orizzontale, utilizzando due spilli da fabbro o spilli da lana alle estremità del cuscino. Il filo deve essere teso come una corda di chitarra: se lasco, i nodi risulteranno disordinati e difficili da gestire. Questa base ti permetterà di lavorare comodamente, spostando i nodi via via che procedi verso l’alto, garantendo una tensione costante e uniforme su tutta la lunghezza del progetto.








