Pannello solare termico

Solare

Pannello solare acqua calda

Un pannello solare acqua calda consente di scaldare l'acqua per uso sanitario, sfruttando i raggi solari diretti.

di Redazione

10 maggio 2017

Pannello solare acqua calda

Un pannello solare acqua calda è di un tipo ben diverso dai noti pannelli fotovoltaici, che negli ultimi anni hanno vissuto un boom di vendite. Il solare termico in realtà è nato prima del fotovoltaico, visto anche il fatto che si tratta di una tecnologia molto più semplice e basilare. In pratica questi pannelli sono costituiti da tubi in vetro in cui scorre un fluido, che dai tubi giunge fino ad un serbatoio, posto sopra i pannelli, o comunque nelle vicinanze. La tecnica è semplice: i tubi sono verniciati di colore scuro, a volte posizionati sopra uno specchio; esponendoli alla luce solare diretta il fluido al loro interno si scalda, cosa che permette di sfruttare l'energia del sole. Il fluido può essere acqua sanitaria, nel qual caso dai tubi, per convezione, si sposta nel serbatoio che funge da accumulatore: si tratta infatti di un contenitore coibentato, che conserva l'acqua calda sanitaria per usi successivi. Oppure i tubi sono riempiti con altro fluido e il serbatoio che lo contiene funge da scambiatore di calore, per scaldare l'acqua sanitaria per la casa.

Pannello solare acqua calda prezzi

Per un pannello solare acqua calda prezzi diversi corrispondono a una maggiore o minore resa, ma anche a tipologie differenti di pannello. Maggiore è la tecnologia contenuta nell'accessorio e maggiore sarà anche il prezzo. In linea di massima un impianto solare termico, che consente di riscaldare circa 150 litri di acqua, può costare anche intorno ai 500€-600€, senza considerare l'installazione, che però risulta non particolarmente onerosa. Si deve anche tenere conto del fatto che i migliori modelli di pannello solare acqua calda consentono un elevato risparmio in casa: si tratta infatti di accessori che consentono di scaldare agevolmente l'acqua per uso sanitario e anche quella del riscaldamento. Anche i costi di gestione sono bassi, soprattutto nei modelli di pannello solare termico a circolazione naturale, dove in pratica la gran parte del lavoro la fa la luce solare diretta. I pannelli solari per acqua calda più complessi, muniti anche di serpentina per il riscaldamento dell'acqua durante le ore notturne, hanno un costo maggiore, che può anche superare i 700€, per un serbatoio di circa 150-180 litri. Questo tipo di pannelli ha anche un costo di gestione, causato dalla serpentina che funziona a energia elettrica.

La storia del pannello solare termico

La tecnologia sfruttata da un pannello solare acqua calda è veramente antica. Già nei secoli passati infatti l'uomo ha imparato a sfruttare la luce solare per produrre acqua calda. Gli antichi Greci e gli antichi Romani erano soliti dipingere di colore scuro alcune piccole cisterne, poste sui tetti delle case, da cui potevano trarre acqua calda durante i mesi estivi. I pannelli solari termici non fanno altro che sfruttare appieno questo principio. I modelli più semplici sono auto alimentati: è il calore dell'acqua che la fa spostare all'interno delle tubature, per raggiungere il serbatoio, posto al di sopra del pannello. Nel corso degli anni questo tipo di tecnologia è stato chiaramente migliorato e perfezionato. Oggi la gran parte dei pannelli solari termici con serbatoio ha questo contenitore non sul tetto, in bella vista, ma nascosto nel sottotetto, cosa che rende possibile anche predisporre un serbatoio di dimensioni maggiori.

Diversi modelli

La tecnologia disponibile oggi rende possibile la produzione di vari tipi di pannelli solari per la produzione di acqua calda. I più classici sono quelli a circolazione naturale: l'acqua nei tubi si muove per convezione. Negli ultimi anni si stanno diffondendo anche pannelli solari termici a circolazione forzata, in cui il fluido nelle tubature viene spostato da una piccola pompa, che si aziona automaticamente quando il fluido dei tubi ha una temperatura maggiore rispetto a quella nel serbatoio coibentato. Entrambi i tipi di pannello possono poi essere muniti di una serpentina, che scalda il liquido del serbatoio; questo consente di ottenere acqua calda in ogni momento del giorno, anche quando il sole non splende nel cielo. Ci sono poi pannelli solari, dei due tipi, coperti di vetro cosa che consente di evitare dispersione di calore da parte dei tubi stessi. Oggi sono disponibili anche pannelli solari termici e fotovoltaici insieme. L'elevata temperatura di gestione del fluido all'interno dei tubi però compromette la possibilità di prelevare la massima quantità di energia elettrica dalla radiazione solare.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un pannello solare termico e uno fotovoltaico?
    Il pannello solare termico è progettato specificamente per produrre calore e scaldare l’acqua sanitaria o per il riscaldamento, utilizzando tubi scuri che assorbono la radiazione solare. Al contrario, il fotovoltaico converte direttamente la luce del sole in energia elettrica. Sebbene esistano sistemi ibridi che combinano entrambe le tecnologie sullo stesso supporto, i pannelli puramente termici sono generalmente più efficienti nella produzione di calore a parità di superficie, poiché non subiscono le perdite di conversione tipiche della generazione elettrica.
  • Quanto costa installare un impianto solare termico per l’acqua calda?
    I costi variano in base alla tecnologia e alla capacità del serbatoio. Per un impianto base capace di scaldare circa 150 litri d’acqua, il solo pannello può costare tra i 500€ e i 600€, esclusa l’installazione che solitamente non è eccessivamente onerosa. Modelli più avanzati, dotati di serpentine elettriche per l’acqua calda notturna e serbatoi da 150-180 litri, possono superare i 700€. È fondamentale considerare anche i costi di gestione: i sistemi a circolazione naturale hanno spese minime, mentre quelli forzati con integrazione elettrica comportano consumi aggiuntivi.
  • Come funziona la circolazione dell’acqua nei pannelli solari?
    Esistono due modalità principali. Nella circolazione naturale, il movimento dell’acqua avviene grazie alla convezione termica: l’acqua riscaldata nei tubi diventa meno densa e sale naturalmente verso il serbatoio, posizionato generalmente sopra i pannelli. Nella circolazione forzata, invece, una piccola pompa elettrica spinge il fluido attraverso il circuito. Questa pompa si attiva automaticamente quando i sensori rilevano che il fluido nei tubi è più caldo rispetto a quello nel serbatoio, garantendo efficienza anche se il serbatoio è lontano dal pannello.
  • È possibile avere acqua calda anche di notte o con il cielo nuvoloso?
    Sì, ma dipende dal modello scelto. I pannelli più semplici funzionano solo con la luce solare diretta. Tuttavia, molti impianti moderni includono una serpentina integrata nel serbatoio coibentato. Questa serpentina può essere collegata a una resistenza elettrica o a una caldaia esistente, permettendo di integrare il calore solare quando le condizioni atmosferiche non sono ideali o durante le ore notturne. Questa funzione garantisce acqua calda costante, sebbene comporti un leggero aumento dei costi energetici rispetto all’uso esclusivo del sole.
  • Dove va posizionato il serbatoio dell’acqua calda?
    Storicamente, nei sistemi a circolazione naturale, il serbatoio doveva trovarsi fisicamente sopra i pannelli per favorire la convezione. Oggi, grazie alle pompe di circolazione forzata, questa limitazione geografica è superata. Il serbatoio può essere installato ovunque sia comodo, come nel sottotetto o in cantina, purché collegato tramite tubazioni isolate. Posizionarlo nel sottotetto permette inoltre di utilizzare serbatoi di grandi dimensioni senza alterare l’estetica della facciata, migliorando l’accumulo termico per un uso domestico più prolungato.